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comunicazione
L'archivio è aperto al pubblico il giovedì e venerdì pomeriggio dalle 16:00 alle 20:00




Agenda > Programmazione > giugno 2022




giovedì 2 giugno, ore 20.30

CINEGUERRACONTRO:
The fog of war (E. Morris, 2003)
LA PROIEZIONE E' ANNULLATA




LA PROIEZIONE E' ANNULLATA


giovedì 9 giugno, (d)alle ore 20
TRASMETTERE LA LOTTA (una ricerca sui canti NoTav) + RESPIRO (rivista di fumetti e disegni)






TRASMETTERE LA LOTTA E FIACCARE LE FORZE DEL NEMICO - Una ricerca sui canti e i suoni del movimento NoTav
La presentazione vuole offrire una panoramica sui canti e sulle pratiche sonore utilizzate dal movimento NoTav, attraverso una selezione di interviste e registrazioni audio effettuate dal 2018 a oggi.
Questo materiale apre a una serie di riflessioni su questioni quali:
1) la relazione tra le forme del canto e le differenti anime del movimento;
2) le funzioni di trasmissione, aggregazione, e presa bene che il canto
facilita;
3) i luoghi e i momenti in cui il canto nasce e viene utilizzato;
4) l’uso del canto e del suono nei momenti “caldi” della lotta.
Chiunque sia a conoscenza di canti legati alla lotta NoTav è invitato a prendere contatto col Cox18 e a contribuire con materiale audio e/o
racconti personali.

Davide Tidoni è appassionato artista e ricercatore indipendente. Nel suo percorso di indagine e sperimentazione pone particolare attenzione alla dimensione fisica, percettiva e affettiva del suono affrontando tematiche quali l’interazione con lo spazio acustico, l’intersoggettività, l’impermanenza e la vulnerabilità dei corpi. Inoltre, svolge ricerche sulle pratiche sonore e sul canto in contesti politici e controculturali, riflettendo sul loro funzionamento a livello identitario e comunicativo. Sul canto del gruppo ultras Brescia 1911 ha pubblicato il lavoro The Sound of Normalisation (2018)
http://www.davidetidoni.name

RESPIRO, una rivista di fumetti e disegni “Respiro” nasce sul finire del 2020, in un momento in cui, per motivi differenti, manca l’aria: o perché un poliziotto ti schiaccia a terra e riesci solo a gridare: “I can’t breathe!”, o perché l’aria è inquinata dalle continue devastazioni ambientali, o perché è in corso una pandemia che spaventa. Ancora più di prima, sotto una pioggia di decreti, le voci dissidenti vengono zittite sul nascere. Certo non è sulla carta (la carta è solo carta...) che ritroveremo il RESPIRO che ci manca, ma ci auguriamo che questi disegni, come fertile humus, possano aiutare i pensieri dissidenti nascosti sotto la terra, nel silenzio invernale, a crescere, a radicarsi nei nostri corpi indeboliti e isolati e a sbocciare in una rigogliosa primavera.
Ai tre numeri usciti fino al maggio 2022 hanno partecipato diverse firme, alcune più conosciute, altre meno, sia adolescenti sia non propriamente di primo pelo, oltreché persone private della libertà.
Tutti i guadagni della rivista, gratuita per i detenuti, vanno alla Cassa Antirepressione delle Alpi Occidentali, per sostenere gli inguaiati con la legge.
Qui la presentazione del numero uno:
https://radioblackout.org/podcast/respiro/
Qui la presentazione del numero due:

https://radioblackout.org/podcast/presentazione-del-secondo-numero-di-respiro-una-boccata-daria-in-forma-di-fumetto/










Bisogna piantare molti soldati per far crescere un tenente.
Bisogna piantare molti tenenti per far crescere un generale.
Bisogna piantare molti generali per far crescere più niente.”


Gianni Rodari


Una mostra antimilitarista


Vignette , illustrazioni, fumetti, collage, parole di:
Marco Bailone, Bluttanzt, Silvio Boselli, Conc, Pat Carra, Centro Studi Canaja, Chiara Dal Maso, Titti Demi, Bicio Fabbri, Roberto Farina, Fabio Folla, Marina Girardi, Giuliano, Giorgio Franzaroli, Hurricane Ivan, Kurtiell, Yobags, Le Lab des Castaneux, Ed. Lieve Malore, Emanuela Mioccio, Isia Osuchowska, Adriano Pasquali e Rene’ Pascal, Fausto Pisani, Novella Ponassi, satirosfrenato, Giorgio Pratolongo, Gwen Tomahawk, Federico Zenoni...

La mostra sarà aperta da mercoledì 15 giugno a giovedì 30 giugno dalle 16.00 alle 20.00

Casa editrice LIBERA e SENZA IMPEGNI, 
Centro Studi CANAJA,  
Le LAB des CASTANEUX. 




mercoledì 15 giugno, ore 18.00

Presentazione del libro: Scritti contro la guerra di Angelo Gaccione

Letture dell’attore Silvano Piccardi
Saranno presenti, oltre a diversi relatori, anche alcuni poeti.
Fisarmonica e voce: Riccardo Dell’Orfano.






Geopolitica e Pace, Disarmisti Esigenti, Ass. Le Veglie contro i morti in mare, Un ponte per..., Centro Culturale Candide, Ateneo Libertario, Circolo Culturale “Giordano Bruno”, Mondo senza guerra e senza violenze - Argonauti per la Pace, Anpi Crescenzago, Casa Crescenzago, e il giornale “Odissea”






giovedì 16 giugno, ore 21.00

Un'altra Ucraina

Sotto la bandiera nera di Nestor Machno
Guerriglia, guerra sociale e rivoluzione contadina in Ucraina (1917-1921)






Introduzione storica di Yurii Colombo e visione del film documentario “Nestor Machno e la rivoluzione anarchica in Ucraina. 1917-1921” (regia di Hélène Châtelain, 1996, ed. it. a cura del Centro studi libertari/Archivio Pinelli)
Con un ricordo di Hélène Châtelain (1935-2020) e la lettura di alcuni brani dell’autobiografia di Machno.


venerdì 17 giugno 2022
ore 18.00

UVALDE, AMERICA
TRA POLARIZZAZIONE E DECOMPOSIZIONE

Il gigante dai piedi di argilla tra guerre per procura all’esterno e disgregazione sociale al suo interno






Partendo dal massacro avvenuto nella scuola elementare di Uvalde discuteremo della situazione attuale e del suo divenire con Pietro Basso della redazione de Il pungolo rosso.

Sarà possibile seguire anche online scrivendo a:
centrodocumentazionecontrolaguerra@inventati.org
(poco prima vi invieremo il link e i riferimenti a chi ce lo avrà richiesto)
CENTRO DOCUMENTAZIONE CONTRO LA GUERRA





mercoledì 22 giugno ore 19:30

Nel cortile del Cox18:

Inaugurazione di Una mostra antimilitarista
con aperitivo, canzoni e ballate antimilitariste di Paolo Pasi e Tiziana Oppizzi


Vignette , illustrazioni, fumetti, collage, parole di:
Marco Bailone, Bluttanzt, Silvio Boselli, Conc, Pat Carra, Centro Studi Canaja, Chiara Dal Maso, Titti Demi, Bicio Fabbri, Roberto Farina, Fabio Folla, Marina Girardi, Giuliano, Giorgio Franzaroli, Hurricane Ivan, Kurtiell, Yobags, Le Lab des Castaneux, Ed. Lieve Malore, Emanuela Mioccio, Isia Osuchowska, Adriano Pasquali e Rene’ Pascal, Fausto Pisani, Novella Ponassi, satirosfrenato, Giorgio Pratolongo, Gwen Tomahawk, Federico Zenoni...

La mostra sarà aperta da mercoledì 15 giugno a giovedì 30 giugno dalle 16.00 alle 20.00







Una mostra antimilitarista
In questo periodo di... ... ... abbiamo meditato sul buttare il cuore un po' più in là e disegnare insieme una mostra ANTIMILITARISTA. Una mostra collettiva, con tante e diverse mani, ed itinerante.
E’ una mostra ricca di contenuti, di incontri, di visioni. Ma è anche una mostra povera, nei materiali e nei supporti, speriamo ce ne scusiate, materiali poveri e leggeri, clandestini in pace e profughi in guerra, per poter essere nomade e ribelle, pronta a partire per altri spazi che hanno deciso di essere liberi dalla paura. Poichè quando proponi una mostra tutti dicono Oooooh! Ma quando arrivi alla parola “antimilitarista” diventano vaghi e dicono Aaaaaah... E quindi grazie alle tante e tanti che hanno prestato il loro ingegno e a chi ha deciso di ospitarla.»

Casa editrice LIBERA e SENZA IMPEGNI, 
Centro Studi CANAJA,  
Le LAB des CASTANEUX. 





giovedì 23 giugno, ore 19.00
L'INCONTRO È RINVIATO AL 6 LUGLIO


Come si vive lavorando per il cinema, la TV, la pubblicità?

Qual è l'impatto delle grandi piattaforme digitali sul lavoro nell'audiovisivo?

Quanto sono forti le coalizioni fra chi lavora e quanto possono diventarlo?

IL LAVORO OLTRE LO SCHERMO

Acta, l'associazione dei freelance presente
l'inchiesta sul lavoro autonomo nell'audiovisivo
curata da:

Sergio Bologna, Mattia Cavani, Silvia Gola, Anna Soru
L'INCONTRO È RINVIATO AL 6 LUGLIO








contatti: rispondereacta@gmail.com



sabato 25 giugno ore
16:00
18:00

LOST presenta:
FOGS OF WAR

La guerra tra Russia e Ucraina, oltre al tradizionale confronto armato sul campo, vede emergere lo scenario della cyber-guerra. Uno scontro "a distanza" con armi e tecnologie inedite, che colpiscono non solo sul fronte e coinvolgono la sfera economica e quella dell'informazione dei paesi interessati al conflitto.

Quanto sappiamo realmente di questa guerra? Come si muovono i governi, i generali, le pedine? Come si muove l'Italia in questo scenario?

LOST, con l'aiuto di UNIT Hacklab, propone un incontro su questi temi per diradare un po' delle nebbie che ricoprono le guerre contemporanee.

Per motivi termici che prescindono dalla nostra volontà, l'incontro, previsto per le 16, è stato posticipato di due ore. L'inizio sarà alle ore 18.00





LOST/
le [L]unghe [O]mbre della [S]cienza e della [T]ecnica

Ciclo di incontri di contro-in-formazione e spazio di confronto su scienza, tecnica, trasmissione del sapere e tecnologie digitali per riappropriarsi delle conoscenze e della capacità critica e per rompere gli steccati che separano i saperi da chi li usa e/o li subisce. Guardando ad un mondo che superi la differenza tra dotti e villici.




mercoled&augrave; 29 giugno ore 19.00

Ombre digitali sul lavoro sociale
Socioanalisi narrativa sulle derive del terzo settore

a cura di Renato Curcio, prefazione di Paolo Bellati (Sensibili alle foglie, 2022)







L’utilizzo di piattaforme digitali per la gestione del lavoro in un settore cruciale come quello del sociale ha prodotto e sta producendo cambiamenti significativi sia per chi vi opera sia per chi ne usufruisce. Questo libro, frutto di un cantiere socioanalitico autogestito, mette in evidenza alcuni nodi decisivi per un ripensamento del Terzo settore e per aprire una discussione in merito. Le esperienze raccolte, la documentazione e le riflessioni analitiche qui proposte individuano numerose criticità. La voracità di dati e numeri, propria degli strumenti digitali di cui gli operatori sono ormai obbligati a servirsi, toglie spazio e valore alle relazioni interpersonali, caratteristica costitutiva del settore dei servizi alla persona, modificando perciò la natura stessa di questi ultimi. L’entrata in campo dell’intelligenza artificiale, con la sua arroganza organizzativa, esautora l’intelligenza relazionale e ancor più la sua linfa empatica sia nei processi di organizzazione del lavoro che nelle rendicontazioni dei loro risultati. Il “lavoro sociale a distanza”, ossimoro implementato durante il confinamento da pandemia, ha inoltre comportato per gli utenti e per gli operatori un’invasione dei propri spazi personali, vanificando talvolta l’erogazione stessa dei servizi. La formazione interamente orientata all’uso dei dispositivi tecnologici e la perdita di anonimato per gli utenti di alcuni servizi costituiscono il definitivo superamento del mito della cooperazione sociale.



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