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Tasks
- B _ La Terra Trema : 2008.10.26#1 (2008.11.28)
- B _ La Terra Trema : 2008.10.26#1 (2008.11.29)
- B _ La Terra Trema : 2008.10.26#1 (2008.11.30)
- "Community Garden Ortinconca" 09:42 (2008.11.26#3)
- Parco Blu, nuovi orti urbani in città 08:40 (2008.11.19#1)
- La Terra Trema 09:46 (2008.10.26#1)
- Il ritorno degli orti urbani ortaggi e verdura sfrattano i fiori da vasi e giardini 15:24 (2008.10.07#2)
- I parchi sono di destra o di sinistra? 11:48 (2008.10.02#2)
- Dorsale Verde 10:00 (2008.06.21#2)
- Nasce la rete regionale dei comitati per la difesa del territorio e dell'ambiente 15:04 (2008.06.18#1)
- Una cintura di 170mila alberi per la città 14:06 (2008.06.17#5)
- Urban Farm 14:13
- Carta agricoltura periurbana
- Parchi della Lombardia: pausa di riflessione
- PROTOCOLLO KYOTO; MILANO PIANTA 25MILA ALBERI
- Elio & le Storie Tese : Parco Sempione
- Progetto Sportello Itinerante Agroambientale
- Penati avverte la maggioranza: "Basta liti o vado avanti da solo"
- L'agricoltura produttiva è la migliore garanzia per il mantenimento del paesaggio
- Le scuole adottano un albero
- Acquistare un bosco
- Lombardia vergogna d'Europa?
- Oggi facciamo un albero, domani facciamo un bosco
- Papaveri e fiordalisi in città
- Il Metrobosco mette radici insieme a Ricoh
- Orti degli anziani, il prefetto: stop allo sfratto
- "Il Metrobosco: allarga i rami" in poco più di un anno il progetto triplica le adesioni
- Piano agricolo provinciale: un fascio di opportunità per il mondo rurale
- Il metrobosco all'Ottagono
- «Orti abusivi». La rivolta degli anziani
- "Campagne Urbane" - Una nuova proposta di paesaggio della citta' di Pierre Donadieu - DONZELLI EDITORE
- "La' dove la citta' va spaesandosi verso la campagna" - Studi e ricerche condotte a Milano, in zona 15 (Chiesa Rossa Gratosoglio) - Mario Allodi e Massimo Franceschi - Edizioni Mondo Nuovo
- Il Carengione di Peschiera Borromeo: considerazioni sulla flora e sulla vegetazione
- Le fortificazioni del Basso milanese
- Carta turistica 1:50000 del Parco Agricolo Sud Milano
- Indagine conoscitiva sui fontanili del Parco Agricolo Sud Milano
- Provincia di Milano - Parco Sud
- 19 progetti per il Parco Agricolo Sud Milano
- Centro Forestazione Urbana
- Parco Ticinello
- Cascina Santa Brera (in particolare il progetto "adotta un orto")
- Cascina Gaggioli
- Cascina Linterno - all'interno c'e' La PedalGronda: il collegamento ciclabile (con annessa cartina) Ovest-centro che ancora non c'è.
... la scoperta dei nostri territori (sempre in bicicletta)
la possiamo veramente fare tra perfetti sconosciuti,
per cui proviamo forti e profondi affetti,
forse proprio perchè sconosciuti?
La bicicletta e' un mezzo ottimo per l'esperienza amorosa con il territorio, col proprio luogo d'appartenenza (intendo anche quello scelto e non solo quello di nascita), in special modo per tutte le aree urbane ed e' qui che puo' dare il massimo della sua efficenza in tal senso.
Ma io la voglio per andare a coltivare la terra in citta', non solo per assaporarne lo spazio.
Non rinnego certo le esperienze di gioco situazionautico, e' che non sono sufficenti;
Non si puo' giocare tutto il tempo, e' troppo faticoso :)
E' cio' che si intervalla tra DeRive e AmmassaMenti che deve essere rivoluzionato, la quotidianita', il lavoro che non solo deve avere un senso, ma deve dare senso alla propria esistenza, l'affezione per il luogo nel suo vissuto quotidiano.
Giusto per puntualizzare,
quando parlo di localismo creativo e' per cercare di chiarire/mi quell'aspetto rivoluzionario di una possibile ricerca di comunita' urbana e locale in divenire e a questo riguardo riflettevo su alcuni ipotetici futuri di campagne urbane. Sono, come gia' detto, affascinato dalla vita dell'uomo a contatto con la natura, ma questo non vuole necessariamente dire fare armi e bagagli e partire per ameni luoghi lontani isolati dal mondo; la democrazia partecipata e le nuove forme sperimentali di municipalismo, infatti, prefigurano possibilita' di costruzione comunitaria dei territori che possono diventare concretamente appaganti.
Ad esempio, pensavo alle proposte relative al futuro di milano, in particolare alla cinta di verde che sembra essere li negli umanitari e caritatevoli progetti di tanti politici e urbanisti.
Secondo me, una partecipazione di massa (critica) a questi futuri potrebbe prevedere la costituzione di forme associative di un qualche tipo che rivendichino l'acquisto di parte delle aree in questione per fini agricoli, particolarmente sviluppando tecniche permacolturali e "naturali" (un qualche cosa di piu' ambizioso rispetto agli "orti urbani" e alle forme rivendicative tipo "guerrilla gardening").
Se al posto di comprarsi la nuova automobile euro xxx tante persone (sufficentemente numerose da essere massa (critica)) i 10/20000 neuroni previsti fossero disposte ad utilizzarli per l'acquisto dei terreni si potrebbero venire a costituire delle forme di sussistenza ed economie locali che renderebbero veramente entusiasmante l'esistenza urbana.
Roba che potrebbe essere immaginabile salvare l'acqua (tanto preziosa) e il bambino (tanto magico), cioe' la convivenza degli aspetti urbani e rurali assieme dando cosi l'opportunita' di realizzare attivita' che effettivamente creano una radicata cultura urbana locale.
Un piccolo esempio e' riportato sul numero di novebmre 2006 di "AAM terra nuova" nell'articolo "Un orto conviviale in città" (l'esperienza di un orto biologico nel centro di Lione, che vede coinvolte piu' di cento persone).
Ma tanti altri mi capita di vederne in via di realizzazione in particolare in alcune citta' americane ed australiane, segnalo tra tutti FARMADELPHIA.
Addirittura in un post di beppe grillo a dire il vero brutto (forse perche' prettamente provocatorio (spero) in quanto propone parchi a pagamento) alla fine c'e' la proposta
Costituire Gruppi di Acquisto (GAS) per i parchi per fare un'offerta
per le aree pubbliche adibite o destinate a parcheggi.
a parte l'obiettivo-provocazione dei parcheggi, quello che sottolineo e' la costituzione di GAS per l'acquisto collettivo di aree urbane.
Il progetto "adotta un orto" messo in piedi dalla Cascina Santa Brera va completamente verso questa direzione.
Per quanto riguarda lugo (ProgettoLugo)
per me e' una semplice opportunita' che sto' cercando di valutare nelle sue possibilita' ma anche in questo caso la questione non cambia...
si tratta sempre di inventare nuove forme di relazione tra citta' e campagna che strizzino l'occhio alla messa in atto di economie locali e radicamento affettivo.
Una cosa inventabile potrebbe trarre spunto dalla
CSA (Community Supported Agricolture,
cioè agricoltura sostenuta dalla comunità locale)
bibliografia
Presso i vari punti informativi del Parco Agricolo Sud Milano si possono trovare alcune gratuite pubblicazioni interessanti:
collegamenti
Notes
"Community Garden Ortinconca"
>... Inizieremo dal piccolo, in modi che tutti quelli che lo desiderano possano partecipare. Il piccolo sarà un vaso, con un seme di una varietà ancora da decidere ma sicuramente locale e non appartenente ai soliti cataloghi sementieri. Semineremo a primavera...
>a presto
Parco Blu, nuovi orti urbani in città
[02blog]
Il terreno abbandonato tra il carcere minorile Beccaria e il Parco Fontanili, non sarà più tale. Il Comune ha stanziato 650.000 euro per trasformare la zona in orti urbani. Per la precisione sessanta orti di cinquantacinque metri quadri ognuno. Inoltre verranno piantati alberi lungo tutta la via che attraverserà il parco.
Secondo l'assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture Bruno Simini i lavori cominceranno nel 2009 e tempo un anno saranno conclusi...
http://www.02blog.it/post/3794/parco-blu-nuovi-orti-urbani-in-citta
La Terra Trema
al Leoncavallo
2008.11.28-2008.11.29-2008.11.30
via Watteau 7 - Milano
VINI E VIGNAIOLI AUTENTICI
AGRICOLTURE PERIURBANE
GASTRONOMIE AUTONOME
DEGUSTAZIONI GUIDATE
CIBI E POESIA DALLA TERRA
Il ritorno degli orti urbani ortaggi e verdura sfrattano i fiori da vasi e giardini
di Giampaolo Fabris
Descrivere i recenti comportamenti orientati al risparmio soltanto all'insegna di una necessità che aguzza l'ingegno è davvero riduttivo. Perché una siffatta analisi finisce per oscurare un processo di cambiamento di ben più vasta portata. Conseguente ai nuovi scenari, economici e ambientali: dal declino delle aspettative crescenti - uno dei teoremi più consolidati negli ultimi decenni - alla perdita del potere d'acquisto e all'oggettivo impoverimento degli italiani, ma anche le inquietanti emergenze, ormai di dominio pubblico, del riscaldamento dell'atmosfera e dei limiti delle risorse del pianeta. Realtà che creano, nei comportamenti di acquisto, mutamenti incisivi che sono destinati a suscitare nuovi modelli di consumo negli italiani.
Ancora una volta è il settore alimentare a riflettere con maggiore trasparenza il cambiamento. Consideriamo il fenomeno degli orti urbani:...
(continua)
I parchi sono di destra o di sinistra?
Autore: Bottini, Fabrizio
Una riflessione su esiti e prospettive per la tutela della natura, ripensando alla campagna "ammazzaparchi". Lo Straniero, ottobre 2008
I parchi sono di destra o di sinistra?
Naturalmente si tratta - come al solito maneggiando i due mistici concetti - di una domanda piuttosto cretina e mal posta, ma è innegabile che si tratti di un argomento tale da sollevare immediatamente la questione: conservare o innovare, proteggere lo status quo o cercare equilibri più avanzati? E apparentemente la risposta "di sinistra" potrebbe suonare più o meno: ma è ovvio, si tutela la condizione materiale dell'ambiente, e si innova la sua funzione sociale, non più spazio per pochi privilegiati, ma luogo accessibile a tutti gli strati sociali, spazio di salute, ricreazione del corpo e dell'anima, contemplazione...
Qualcosa non torna, eh? Queste sono le caratteristiche di alcuni tipi di parco, ma non riassumono affatto la grande complessità che questa parola assume all'alba del XXI secolo, dopo quasi due secoli di evoluzione e articolazione delle esperienze.
Forse, è il caso di fare un passo indietro... (continua)
Dorsale Verde
Il futuro sostenibile del nord Milano
un'infrastruttura verde per l'equilibrio ecologico dell'area metropolitana
La fascia settentrionale del territorio provinciale milanese è densamente urbanizzata e una politica che argini l'espansione incontrollata è irrinunciabile. I parchi regionali e locali svolgono un ruolo fondamentale, ma è necessario metterli in rete e collegarli fisicamente. Come? Attraverso la creazione della Dorsale verde, un'infrastruttura verde, una fascia di territorio protetto che li unisca, per segnare un percorso naturale che innervi, ecologicamente, tutta l'area, dal Parco del Ticino fino a quello dell'Adda Nord. Un corridoio verde lungo 65 chilometri, di larghezza variabile (da un minimo di 50 metri fino a 17 km) e di 29 mila ettari di superficie. Questo progetto sta per diventare realtà. Da oggi la Provincia di Milano avvia un processo per coordinare le iniziative, avviare gli interventi e coinvolgere tutti i soggetti interessati. Un percorso concreto per migliorare in tempi certi la qualità della vita dei cittadini dell'area metropolitana milanese.
26 giugno 2008, ore 17 - Incontro pubblico presso il Civico Acquario di Milano in viale Gadio 2
Nasce la rete regionale dei comitati per la difesa del territorio e dell'ambiente
Cronaca dell'evento che avevamo annunciato. La speranza è che si consolidi e provochi ulteriori iniziative nel resto d'Italia. Il manifesto, 18 giugno 2008
Il 14 Giugno a Bergamo si è costituita la "Rete lombarda dei Comitati per la difesa del territorio e dell'ambiente": al nuovo organismo di coordinamento hanno aderito, sino a ora, 114 comitati locali da tutte le province. La Rete è costituita da realtà territoriali e persone.
Ad ognuno, pur nella tutela della propria identità e autonomia, viene proposto di mettersi in rete per costituire un collegamento tra le varie iniziative locali. Si tratta di un primo nucleo che conta di estendersi e coordinarsi su tutta la regione e mantenere rapporti con reti analoghe (come quella piemontese, emiliana e toscana presenti con i loro portavoce Becarelli, Gavioli, Asor Rosa).
Le forme flessibili di coordinamento e di relazione tra reti sono fin dall'inizio aperte e saranno da precisare e condividere nel dibattito e nel funzionamento reale. Si è compilato un indirizzario regionale che si svilupperà per adesione libera e che verrà già nei prossimi giorni distribuito a tutti gli attuali registrati e messo in chiaro sui siti web di comune interesse. La Rete lombarda dei Comitati ambientali si muoverà su sei aree tematiche: pianificazione urbanistica, energia, beni comuni, parchi, centri commerciali, infrastrutture e mobilità, che si daranno comitati tecnico- scientifici di riferimento.
(continua)
Una cintura di 170mila alberi per la città
MILANO - ... sono stati piantati 300 mila alberi... per ogni ettaro si riduce di 6 tonnellate l'emissione di anidride carbonica all'anno. I prossimi obiettivi, ha spiegato l'assessore provinciale all'Ambiente Bruna Brambilla, sono due: la piantumazione entro il 2009 di 170 mila alberi (messi a dimora dai Comuni di Rho, Gaggiano e Cesano Boscone) e la nascita della Fondazione per il Metrobosco.
(continua)
Urban Farm
A Milano il primo cohousing con serra verticale...un progetto che potrebbe radicalmente cambiare il nostro stile di vita.
Si chiama URBAN FARM ed è stato concepito a partire da un nuovo modello di insediamento abitativo sviluppato da Bruno Viganò Architetti e Luca Beltrami Gadola (Fattorie Urbane©) che prevede un importante spazio-servizio comune gestito dalle 30 famiglie residenti in cohousing: una serra di produzione verticale ad alta tecnologia (in orto in città) capace di garantire almeno il 50% del fabbisogno di verdura fresca degli abitanti (ma anche tutti i fiori e i piccoli frutti che vorranno i residenti)...
(continua)
Carta agricoltura periurbana
Già s'è parlato dell'ISTVAP relativamente al rapporto tra agricoltura e paesaggio;
quella che segue è, appunto, l'introduzione alla carta agricoltura periurbana
Le aree agricole di prossimità urbana sono sottoposte a una pressione eccezionale quale conseguenza dell'espansione dell'urbanizzato e delle infrastrutture ad esso collegate. Tale pressione condiziona e limita l'imprenditoria agricola presente su queste aree attraverso lo spezzettamento dei fondi, l'abusivismo, l'incertezza contrattuale, il problema della sicurezza.
In realtà la vicinanza della città può offrire opportunità importanti alle aziende agricole legate alla prossimità ad un potenziale mercato, quali il bisogno di qualità e sicurezza dei prodotti alimentari, la richiesta di fruizione del territorio e la possibilità di fornire servizi di qualità ambientale.
Il mantenimento di un tessuto consolidato di connessione tra la città e la campagna, attraverso il contributo di un'agricoltura sostenibile e fortemente relazionata con il territorio urbano, può essere considerato un "bisogno" in termini di qualità del vivere, avente per lo meno pari titolo rispetto ad altri bisogni come, i trasporti, la casa, etc.
(continua)
Parchi della Lombardia: pausa di riflessione
Accantonato l'emendamento ammazzaparchi, resta aperto il problema del "che fare" per il territorio. Alcuni articoli dai quotidiani del 5 marzo 2008, e postilla (f.b.)
Il Corriere della Sera
Parchi, retromarcia della Regione
di Giovanna Maria Fagnani
La Repubblica
La brezza delle elezioni
di Ivan Berni
La Repubblica
Boni ritira la legge ammazzaparchi
di Stefano Rossi
il manifesto
L'ammazzaparchi non c'è più
di Luciano Muhlbauer
postilla
Tra le moltissime cose positive emerse anche da questo "secondo round" del conflitto fra il governo lombardo e una parte della società locale, continua in gran parte a restare sospesa nel vuoto la questione centrale: esiste un'idea di territorio del centrosinistra?...
(continua)
PROTOCOLLO KYOTO; MILANO PIANTA 25MILA ALBERI
(ANSA) - MILANO, 28 FEB - Sessantatre euro ogni secondo: e' quanto costa all'Italia, dal primo gennaio del nuovo anno, lo sforamento delle emissioni di CO2 rispetto agli obiettivi previsti dal Protocollo di Kyoto. Per questo motivo la Provincia di Milano, FederParchi e KyotoClub, con l'assistenza tecnica di AzzeroCO2, hanno firmato un protocollo d'intesa che prevede la piantumazione di 25mila alberi, entro il 2009, all'interno di cinque oasi del Parco Agricolo Sud Milano...
(continua)
Progetto Sportello Itinerante Agroambientale
La Provincia di Milano, Direzione Centrale Risorse Ambientali, Settore Agricoltura e Parco Agricolo Sud Milano, con il sostegno finanziario della Direzione Generale Agricoltura della Commissione europea, ha avviato un ampio progetto informativo sui vantaggi e le novità introdotte dalla nuova PAC.
Il progetto è rivolto sia agli agricoltori sia ai cittadini interessati e prevede la realizzazione di un centro informativo mobile, denominato Sportello Itinerante Agro-ambientale, che verrà portato nelle numerose fiere agricole provinciali e regionali.
Esso si integra col progetto "il metrobosco", che rappresenta il collegamento delle linee politiche comunitarie in tema di strategie forestali, con quelle nazionali (D.Lgs. 227/2001) e di Regione Lombardia (L.R. 27/2004 e D.G.R.675/2005) e che coniuga le esigenze delle nuova agricoltura con la richiesta di salvaguardare e rendere più fruibile l'ambiente che ci circonda.
Lo Sportello Itinerante Agro-ambientale fornirà informazioni pratiche tramite l'intervento di esperti e pubblicazioni...
Penati avverte la maggioranza: "Basta liti o vado avanti da solo"
[L'Espresso - Italy]
... <
>, avverte il presidente Filippo Penati. L'elenco è lunghissimo: i dubbi sull'Expo, i mal di pancia sul pacchetto sicurezza, i troppi distinguo sulle infrastrutture da realizzare... Fino all'ultimo strappo sul Cerba, il polo di ricerca biomedica che porta la firma di Umberto Veronesi e che dovrà sorgere nel Parco Sud. Il progetto non piace a Prc, Pdci, Sd, Verdi, che minacciano di votare contro in Consiglio, Penati va avanti, minacciando a sua volta di farlo approvare con i voti del centrodestra...
(continua)
Verdi: sì alla cittadella della ricerca ma non nel Parco Sud
[Verdi - Econews]
"I Verdi sono favorevoli alla realizzazione della prestigiosa Cittadella della Scienza (Cerba), ma non nel Parco Sud, sia per il conseguente enorme consumo di territorio agricolo sia perché ci saranno 40 mila auto in più in via Ripamonti... Per questo i Verdi nel Consiglio provinciale di ieri si sono astenuti sulla delibera che prevede l'edificazione del Cerba nel Parco Sud. Avevamo chiesto di decentrare l'intervento fuori Milano, proponendo le aree dell'ex Alfa Romeo e dell'ex Sias di Pioltello: aree dismesse il cui riutilizzo non avrebbe comportato consumo di suolo...
L'agricoltura produttiva è la migliore garanzia per il mantenimento del paesaggio
Tutto ciò che minaccia l'agricoltura minaccia anche il paesaggio: l'agricoltura produttiva è la migliore garanzia per il mantenimento di questo bene. Questa è la conclusione del Convegno Nazionale "Produzione agricola e nuovi paesaggi" organizzato a Milano dall'Istituto per la Tutela e la Valorizzazione dell'Agricoltura Periurbane (ISTVAP).
[Il] 26 novembre 2007 si è tenuto a Milano, alla presenza di un pubblico estremamente qualificato, il Convegno Nazionale "Produzione agricola e nuovi paesaggi" organizzato dall'ISTVAP Istituto per la Tutela e la Valorizzazione dell'Agricoltura Periurbana.
...
"Oggi" - come ha affermato Paola Santeramo, Presidente della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori di Milano e Lodi) e Presidente dell'ISTVAP "l'agricoltura è la protagonista delle nostre scelte future. Ad essa si rivolgono la domanda di beni alimentari dei paesi che stanno raggiungendo livelli di sviluppo occidentale e quella per la produzione di agrienergie. Ciò dovrebbe essere sufficiente per convincerci che l'agricoltura è un bene prezioso. Ciononostante è diffusa la convinzione che la terra sia suolo libero in attesa di essere edificato, riempito. Inoltre" - ha continuato Santeramo - " riconoscere la centralità dell'agricoltura è la migliore garanzia del bene paesaggio. Il nuovo paesaggio non può essere il ritorno al paesaggio naturale, questo è illusorio e antistorico. Il nuovo paesaggio può essere solo quello dell'agricoltura produttiva, multifunzionale, responsabile e rispettosa dell'ambiente che con le sue funzioni collabora con le città".
(continua)
Le scuole adottano un albero
Nell'ambito della Giornata Nazionale dell'Infanzia, l'Assessorato all'Ambiente della Provincia di Milano ha promosso, coinvolgendo 177 scuole della Provincia e 10.000 alunni, l'iniziativa "Adotta un albero per il giardino della tua scuola". L'obiettivo è la sensibilizzazione dei giovani sull'importanza del verde per un maggior benessere e per una migliore qualità dell'aria...
(continua)
Acquistare un bosco
Acquisto o affitto pluriennale di alcune aree forestali che identificano le emergenze ambientali di maggior valenza naturalistica, al fine di garantirne una protezione assoluta e di consentirne una fruizione culturale ecocompatibile e non distruttiva...
(continua)
Lombardia vergogna d'Europa?
Vogliono consentire ai comuni di inserire "espansioni insediative" nei parchi regionali. Un appello di eddyburg perché sia ritirato l'emendamento.
... il 7 novembre scorso l'assessore all'Urbanistica della Regione Lombardia Davide Boni... ha annunciato un ulteriore emendamento della maggioranza che potrebbe generare gravissime conseguenze sulla tutela e gestione delle risorse territoriali e sul sistema della pianificazione.
La modifica annunciata consentirebbe ai Comuni di introdurre, mediante i propri Piani di Governo del Territorio e grazie a procedure semplificate attribuite per competenza alla Regione, espansioni insediative all'interno dei perimetri dei Parchi Regionali. Gli ingenti consumi di suolo che si continuano a registrare anche negli ultimi anni nella regione padana, la crescente compromissione delle risorse territoriali ed ambientali, l'importanza dei territori dei Parchi come presidi per la conservazione di ecosistemi naturali e per la realizzazione di reti ecologiche in contesti fortemente urbanizzati (tutte questioni che sono state, ad esempio, assunte come cruciali nella recente proposta di revisione del Piano territoriale della Provincia di Milano) non sembrano preoccupare il governo regionale...
(continua)
Le Mani sulla Città - Intricata diabolica lista dei colpi di mano lombardi sul territorio, nell'emendamento alla legge urbanistica. Il manifesto Milano, 27 novembre 2007
Oggi facciamo un albero, domani facciamo un bosco
Concorso per studenti di architettura, ingegneria, scienze ambientali per l'elaborazione di proposte per il futuro Parco della Lambretta nell'ambito del progetto Metrobosco promosso dalla Provincia di Milano.
(continua)
Papaveri e fiordalisi in città
Ha preso il via il progetto di fioriture spontanee per la salvaguardia del territorio agricolo, della biodiversità e del paesaggio agrario. A colorare il paesaggio agricolo della provincia saranno 20 aziende agricole della provincia di Milano che hanno aderito all'idea di fioriture campestri nelle aree coltivate a cereale: l'appuntamento è quindi per la prossima primavera con una provincia più fiorita e colorata.
L'iniziativa è nata da un progetto finanziato dall'ufficio Parchi della Regione Lombardia che il Parco Agricolo Sud Milano ha accolto e promosso in collaborazione con il Centro Forestazione Urbana dell'associazione Italia Nostra.
La prima sperimentazione si è svolta lo scorso anno a Boscoincittà (zona ovest di Milano, via Caldera). Qui, all'inizio dell'estate, si sono potuti ammirare diversi angoli fioriti.
L'esperienza sarà seguita da vicino dal Parco Agricolo Sud con l'obiettivo di un'ulteriore diffusione nei prossimi anni.
vedi Notiziario CFU Sentieri in città n. 10
Il Metrobosco mette radici insieme a Ricoh
... tra pubblico e privato...
Il progetto ambientale che prevede la realizzazione di un grande anello verde intorno all'area metropolitana milanese, cresce e allarga i suoi rami.
Sarà realizzata il 9 novembre una prima piantumazione con la messa a dimora di 8.100 alberi - offerti dalla multinazionale Ricoh - in un'area di circa 147.500 mq. L'intervento verrà effettuato a San Donato Milanese, in un'ansa del fiume Lambro costituisce, assieme al Lambro meridionale e al colatore Addetta e suoi affluenti, il sistema fluviale più importante del Parco Agricolo Sud Milano.
Inoltre il 20 novembre 2007 la Provincia aderisce alla Giornata mondiale per i diritti dell'Infanzia, che si svolgerà, con il progetto di piantumazione "Adotta un albero per il giardino della tua scuola". Un evento basato sulla messa a dimora di alberi all'interno dei giardini delle scuole e che si colloca sempre all'interno delle iniziative legate alla realizzazione de "il Metrobosco".
Orti degli anziani, il prefetto: stop allo sfratto
Consegnate le prime cartelle esattoriali. Il Demanio: dobbiamo vigilare sulle illegittimità. Braccio di ferro sugli sgomberi anche in via Rizzoli
La questione degli orti sfrattati da viale dell'Aviazione è arrivata in prefettura. Dall'incontro tra Gian Valerio Lombardi con i funzionari del Demanio è uscito uno stop immediato agli sfratti degli orti e una linea di mediazione: niente baracche sul suolo del Demanio, ma via libera alla coltivazione del terreno da parte degli anziani...
... [ma] anche dopo lo stop lo sgombero degli orti abusivi sembra inevitabile «per rispondere al bisogno dell'Istituto di medicina legale dell'aeroporto militare di creare un parcheggio per i propri dipendenti»...
(continua)
"Il Metrobosco: allarga i rami" in poco più di un anno il progetto triplica le adesioni
Brembilla: "8.100 alberi piantumati da metà ottobre e nuove importanti adesioni da parte dei Comuni "
Milano, 2 ottobre, 2007- Metrobosco, il progetto ambientale che prevede la realizzazione di un grande anello verde intorno all'area metropolitana milanese, cresce e allarga i suoi rami a Milano Ottagono, lo spazio di eventi, incontri, cultura che la Provincia di Milano ha promosso per informare il cittadino sulle problematiche e le iniziative riguardanti l'area metropolitana milanese.
I primi risultati e le nuove realizzazioni di Metrobosco, progetto ideato dall'Assessorato all'Ambiente in collaborazione con il laboratorio Multiplicity.lab del DIAP Politecnico di Milano diretto dall'arechitetto Stefano Boeri, sono stati presentati questa mattina nel corso della conferenza stampa che si è tenuta presso Milano Ottagono dall'Assessora all'Ambiente della Provincia di Milano, Bruna Brembilla.
Prevista per metà ottobre la prima piantumazione che prevede la messa a dimora di ben 8.100 alberi, in un'area di circa 147.500 mq. L'intervento verrà realizzato a San Donato Milanese, in un'ansa del fiume Lambro che costituisce, assieme al Lambro meridionale e al colatore Addetta e suoi affluenti, il sistema fluviale più importante del Parco Agricolo Sud Milano.
Nella realizzazione dell'intervento di riqualificazione ambientale, si rispetterà la naturale tendenza evolutiva della vegetazione mettendo a dimora piante arboree e arbustive autoctone della Pianura Lombarda di Provenienza certificata.
"Dai 780 ettari iniziali del territorio provinciale, siamo arrivati, oggi, a 2.800 ettari - spiega l'Assessora Brembilla - grazie all'adesione di 57 Comuni della provincia. Questo nuovo e importante traguardo è la conferma che siamo sulla strada giusta e che in tanti, sia dal settore pubblico che dal privato, vogliamo perseguire l'obiettivo di un territorio ricco di opportunità di lavoro ma anche di un nuovo vantaggio ecologico fatto di spazi verdi, piste ciclabili, luoghi di incontro e aria pulita."
Metrobosco, il progetto pilota che è stato avviato più di un anno fa tra il Vigentino e Rogoredo, toglierà dall'aria un milione e mezzo di tonnellate d'inquinanti: 30 mila ettari continui di parco e 3 milioni di nuovi alberi (uno per ogni milanese) per un impegno di 1,5 miliardi di euro.
Durante la mattinata Fernando Martini, presidente Ass. Amici del Metrobosco -Parco della Lambretta ha presentato il concorso di idee "oggi facciamo un albero e domani facciamo un bosco". Il concorso, che ha come obiettivo quello di elaborare proposte e contributi finalizzati alla realizzazione del parco pubblico per il futuro Parco della Lambretta, si svolge su scala internazionale e si rivolge agli allievi delle facoltà di Architettura, Ingegneria edile ambientale e alle Facoltà di Scienze italiane e straniere.
"Il Metrobosco - afferma l'Assessora Bruna Brembillla - cambierà non solo la città di Milano ma anche il ruolo della Provincia di Milano nella salvaguardia dell'Ambiente: dagli spazi verdi e dalle opere di riforestazione possono infatti nascere nuove opportunità economiche per il rilancio dell'Ambiente come nuova ed importante risorsa economica". Con questo obiettivo la Provincia ha anche organizzato, sempre all'Ottagono, cinque tavoli tecnici (due si sono già svolti) con i principali attori di Metrobosco: aziende, associazioni, Enti pubblici e privati, agricoltori.
Dai primi incontri è emerso una forte richiesta di "accogliemento" da parte degli ideatori di Metrobosco (Provincia di Milano e Multiplicity.lab) di progetti, domande ed esperienze positive di cura e progettazione del verde.
A questo scopo, nei prossimi giorni, tutte le esperienze condivise e raccontate all'Ottagono, saranno messe online sul sito http://www.metrobosco.it
Piano agricolo provinciale: un fascio di opportunità per il mondo rurale
20 settembre 2007 - Agricoltura milanese più competitiva, aziende agricole più forti e concorrenziali, integrazione tra agricoltura e altre attività produttive del territorio. Sono questi i tre punti cardine su cui si basa il Piano agricolo provinciale presentato dall'assessora all'Agricoltura Bruna Brembilla e approvato all'unanimità dal Consiglio provinciale nel corso dell'ultima seduta.
"La nuova Politica Agricola Comune (PAC) - sostiene Brembilla - afferma l'importanza crescente dell'ambiente rurale come ambito in cui attivare nuove misure a favore dell'ambiente, della qualità e del benessere animale. Prevede inoltre scambi virtuosi fra attività agricola e attività alternative come agriturismo, agroenergie, riforestazione e interventi agroambientali. Una multicolturalità agricola alla quale gli agricoltori della provincia di Milano guardano con sempre maggior interesse, come testimonia anche la loro attenzione nei confronti de "il metrobosco", progetto di realizzazione di una anello verde intorno a Milano, per dare un nuovo benessere agli abitanti del territorio.
Di tutte queste tensioni al rinnovamento si trova traccia nel nuovo Piano agricolo provinciale, triennio 2007-2009, che proprio per questo è stato votato all'unanimità dal Consiglio provinciale".
Il documento programmatico triennale del settore agricoltura parte da un'analisi della situazione attuale del mondo agricolo ma guarda anche al futuro attraverso una programmazione tesa allo sviluppo dell'agricoltura attraverso le nuove possibilità offerte dal mercato. Agricoltura come opportunità economica e soprattutto come scelta strategica per una migliore qualità dell'ambiente, di sicurezza dell'alimentazione e di attenzione, richiesta dall'Unione europea, di una terra da mantenere in buone condizioni agronomiche ed ecologiche.
"L'idea che esce dal Piano agricolo provinciale - prosegue Brembilla - è di un mondo vitale, tecnologicamente avanzato e con potenzialità di sviluppo ancora tutte da esprimere.
Una potenzialità che intendiamo agevolare e promuovere, inserendo il mondo agricolo nel più ampio ambito dello sviluppo sostenibile, nella pianificazione territoriale della Provincia di Milano, nella promozione di nuove forme di gestione multicolturali che uniscono produzione, fruibilità, ambiente e forestazione".
Il metrobosco all'Ottagono
Gli esperti della Provincia di Milano, del Parco Sud e di multiplicity.lab, laboratorio del DiAP-Politecnico di Milano nei pomeriggi di settembre stanno dando vita, presso lo spazio Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, a visite guidate per raccontare ai cittadini il progetto "metrobosco" pensato come patto per un nuovo benessere metropolitano. Un'occasione per fare conoscere sempre più da vicino questa nuova realtà anche attraverso l'illustrazione dei luoghi dell'area metropolitana milanese che ne renderanno possibile la realizzazione
«Orti abusivi». La rivolta degli anziani
Il Demanio chiede 1.500 euro di affitto
Via al censimento di migliaia di appezzamenti coltivati in viale dell'Aviazione. «Noi, baluardo contro le discariche e il degrado»
[vedi annotazione 2007.09.19#1]
Orti, molti dei nostri Comuni sono un modello da allargare a tutta la provincia
14 Settembre 2007 (Comunicato stampa da Palazzo Isimbardi)
In seguito alle dichiarazioni apparse sul Corriere in merito alla "rivolta degli orti", l'assessora all'Ambiente e Agricoltura della Provincia di Milano e Presidente del Parco Sud Bruna Brembilla dichiara:
"L'integrazione degli anziani da un lato e la salvaguardia del paesaggio dall'altro, sono questioni fondamentali per il benessere di un territorio. Lo dimostra la grande attenzione che il grande intellettuale Ermanno Olmi [vedi film "i centochiodi"], seguito da altri, ha dedicato a un tema che le racchiude entrambe: la diffusione degli orti nelle nostre città.
Senza guardare Oltralpe, anche a casa nostra, in Provincia di Milano, troviamo esempi importanti di proliferazione positiva degli orti. Basti pensare all'esperienza ultraventennale di Boscoincittà che ha lavorato per trasformare i cosiddetti orti spontanei in orti in regola. Oppure all'esempio dei Comuni della Provincia, come Rozzano, Buccinasco, Cesano Boscone, che da tempo hanno dato il sostegno ai cittadini che hanno trasformato zone abbandonate in luoghi di coltivazione della terra, di ritrovo e di socializzazione.
Gli orti hanno un'importante valenza sociale e culturale e la richiesta in espansione va sicuramente assecondata dalle amministrazioni. Perché mai come oggi è importante salvaguardare il desiderio di tornare alla terra e di veder crescere e consumare i prodotti coltivati con le proprie mani".
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Il materiale che ho trovato in rete che descrive questo anello marginale della citta' e' il seguente:
- Parco Orbitale
VivereMilano ha condotto uno studio che ha coinvolto architetti, urbanisti e altre intelligenze, identificando quella che al momento è una grande opportunità nel disegnare il futuro del nostro vivere Milano: sulla nostra città orbita un anello verde che proietta la propria immagine sul territorio senza aver trovato ancora una fisionomia definita. Tanti se ne stanno occupando e molti progetti sono in corso, ma resta ancora una entità frammentata e non fruibile. Per dare identità e corpo a questa visione di una realtà non ancora percepita, VivereMilano si fa promotore della nascita del Parco Orbitale...
Di questo progetto esiste anche "La ricognizione"... in 6 appuntamenti da luglio a ottobre 2005 un gruppo di entusiasti e avventurieri ha percorso tutti i 130km del Parco Orbitale, toccandone con mano i tratti già pronti, quelli da realizzare, le bellezze e le opportunità...
- La <
Anello o cintura? Chiamatela come volete ma il problema vero è: chi potrà mantenere viva ed efficiente negli anni l'area verde antismog attorno a Milano che ha trovato concordi sia i candidati sindaci come la Provincia? Solo gli agricoltori. È stato uno degli argomenti top dell'appena conclusa campagna elettorale e dovrà essere uno dei temi caldi della prossima legislatura cittadina. Tutti i contendenti, e anche molti schieramenti partitici, lo hanno confermato ed elevato a condizione prioritaria per la Milano del Terzo Millennio. Non è solo per dovere di rappresentante di categoria che indico gli agricoltori come i più adatti e professionalmente preparati per svolgere tale compito...
- Parco Sud da valorizzare - Un bosco per Milano di Stefano Boeri
dal Corriere - 1 settembre 2005 - Immaginatevi un grande bosco attorno a Milano. Uno bosco misto, di querce, aceri, carpini, salici. I rami e le fronde che un tempo coprivano il territorio planiziale padano che tornano a cingere la città, realizzando un eco-sistema a spessore variabile; zone ad alberature dense che si alternano a zone più rarefatte, aree boschive estese ad altre invece sottili. Immaginatevi un anello continuo di alberi, pieno di occasioni di vita. Nel bosco, grandi e piccole radure dove incontrare le cascine, le abbazie, i piccoli corsi d'acqua, ma anche spazi per lo sport e il tempo libero, aree agricole, nuclei di agro-turismo, spazi di ricerca e formazione, oltre che servizi di utilità sociale per gli abitanti di Milano e degli altri centri urbani della regione. Una cintura di boschi che incontreremmo ogniqualvolta si esce e si entra a Milano; da attraversare lentamente a piedi o in bicicletta...
- Il "Metrobosco", l'abbraccio verde dell'agricoltura alla città
... nel corso di una conferenza stampa, l'assessora all'Ambiente della Provincia di Milano, Bruna Brembilla, e l'architetto Stefano Boeri, di Multiplicity.lab del Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano, hanno presentato il "Metrobosco", un'idea-progetto per la realizzazione dell'anello verde dell'area metropolitana milanese...
Il "Metrobosco" si inquadra nel piano strategico "Città di Città" avviato dalla Provincia di Milano, riprendendo e integrando una serie di progetti ed esperienze che hanno tentato, nell'arco degli ultimi decenni, di dotare Milano di una cintura verde in grado di rispondere alla domanda dei cittadini di riduzione dell'inquinamento e di miglioramento della qualità della vita. La novità di "Metrobosco" è la visione d'insieme che caratterizza una serie di tipologie di interventi boschivi mirati alla valorizzazione del paesaggio, nel rispetto delle realtà territoriali naturali e agricole; nuovo è anche il metodo partecipativo che l'Amministrazione provinciale intende proporre ai Comuni e ad altri attori per la realizzazione e gestione del progetto, che prevede un forum aperto di confronto e un'"agenzia di scopo" per la governance del Metrobosco...
- <> Raccolta di firme per raddoppiarlo
Un anello verde? Sono d'accordo. Ma io ha un altro progetto: due occhi verdi della città. Giovanni Terzi, consigliere di Forza Italia a Palazzo Marino e candidato per il consiglio comunale, condivide la proposta di un bosco antismog lanciata dall'architetto Stefano Boeri (sostenuta dai due candidati sindaco) e rilancia: Serve una doppia cintura: due occhi verdi concentrici che si collegano tra loro con una serie di raggi pedonali...
Il progetto... può essere consultato sul sito
http://www.giovanniterzi.com
- Un dito negli occhi verdi di Milano
(... a volte essere in Lombardia può costituire un problema e, se la devolution fosse una cosa seria, a Monza converrebbe cambiare regione, almeno per quanto riguarda la materia urbanistica. Non è solo un fatto tecnico: quando la Regione si accanisce, è infatti la natura a soccombere. L'Amministrazione comunale valuta in un milione di metri cubi il volume di edificato che arriverebbe sulla città con l'approvazione delle modifiche alla Legge 12 del 2005...)
Altro elemento molto curioso è costituito dal dibattito politico che si è aperto in occasione delle elezioni comunali di Milano circa le aree di cintura (o di cornice) che si sviluppano intorno alla città di Milano, di cui ancora una volta una delle più significative è quella della Cascinazza (l'unica area a Nord di Milano, che si possa apprezzare anche dal satellite). L'architetto Stefano Boeri ha proposto la realizzazione di un grande progetto per mettere in collegamento tutto il verde di Milano, attraverso viali alberati, percorsi pedonali protetti, investimenti mirati per il recupero di alcune aree dismesse. Giovanni Terzi, candidato di Forza Italia al Consiglio comunale di Milano, ha rilanciato l'idea, presentando il progetto "Gli occhi verdi di Milano", con due anelli alberati concentrici, lungo la cerchia dei Navigli e la circonvallazione esterna, a collegare i parchi e le zone di pregio ambientale. L'idea è bella, tanto che dovrebbe essere intesa come un intervento da Grande Milano, coinvolgendo la Provincia e i Comuni di prima cintura, e vedere il contributo della Regione, attraverso gli strumenti legislativi già esistenti, come la Legge sulle foreste di pianura. Viene però da chiedersi se Giovanni Terzi e gli altri promotori del progetto conoscano la realtà monzese, che va nella stessa direzione e che proprio l'approvazione delle modifiche della Legge 12 potrebbe cancellare: si tratta del progetto di dotare la città di un sistema di parchi da sei milioni di metri quadrati (il progetto è casualmente descritto nella stessa pagina del Corriere citata da Terzi sul suo sito, per promuovere il progetto degli Occhi verdi), a cominciare del neonato parco del Villoresi. Le politiche regionali conducono al contrario, cioè proprio all'esposizione di queste aree alla speculazione. Un vero e proprio dito negli occhi verdi di Milano: ci auguriamo che, come Terzi, anche in Consiglio regionale ci sia qualche consigliere di Forza Italia più interessato all'ambiente che agli interessi speculativi.
- L'ANELLO VERDE - Palazzo Isimbardi progetta un sistema di parchi per l'hinterland nord
... in occasione nella giornata Europea dei Parchi, allo spazio Oberdan si è tenuto il convegno "I Parchi locali crescono". Sul tavolo, l'iniziativa della Provincia di Milano di costruire un'organica rete di spazi verdi nell'hinterland nord di Milano e nella Brianza. Sul modello dell'assetto ambientale della Regione Toscana e della rete di parchi della Capitale, nonchè sotto la consulenza di Legambiente, è stato ipotizzato un piano di implementazione mirato al ricongiungimento dei parchi locali, da quello dello Ticino a quello dell'Adda Nord...