donnola donnola donnola
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da: Giovanna


Sola, nel branco,
divoro di corsa il nastro affannoso d'asfalto.
Mi scorrono ai lati fugaci,
ignoti brandelli di vita.

Per guida nessuno.
Nè padre, nè madre,
nè figli a cui mostrare il cammino.

nel buio che avanza
la speranza di ieri
illumina ancora a tratti la via.

(autostrada Napoli- Firenze, 14 febbraio 2001)


lilli (1995)

A CALCI IN CULO IN MANICOMIO

Archeologia web: ULTRALOST

donn[ol]a
A Buoncammino: armonia tra corpo e mente
Un ampio corridoio freddo e in penombra.
Rumori metallici amplificati da un eco senza tempo, e aria stagnante. Nemmeno un raggio di sole, un angolo di luce, un odore di aria.

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U l t i m E M a i l

Ciao Lupe!!
sono Francesca..solo oggi ho scoperto il vostro sito e sono rimasta estasiata dal fatto che gli SCRITTI della Estes abbiano fatto così tanti proseliti....LUPE del Mondo ululate insieme!!

...vi voglio rendere partecipi di un mio scritto...chiamatelo poesia..chiamatelo inno o come è a voi più congeniale...
da: Francesca
--new->-per oggi ancora
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donn[ol]a
La storia di Elsa Oliva (Elsinki)

Da "la resistenza taciuta dodici vite di partigiane piemontesi", a cura di Bruzzone e Farina. Ed. La Pietra, 1975
Appartengo a una famiglia di antifascisti di Piedimulera, un piccolo paese non lontano da Domodossola, dove sono nata nel 1921. Mio padre e mia madre si sono sempre rifiutati di iscriversi al partito fascista...
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donn[ol]a
"LE DEE" di:ilda
In principio c'era la GRANDE MADRE, dispensatrice di ogni forma di vita o di morte, totalità libera ed indeterminata dell'essere elementare femminile, forza primordiale della natura, che dà e toglie la vita, terra madre in cui tutto ha inizio e in cui tutto ha termine....
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donn[ol]a
IL RAVE: CONTROCULTURA TEKNO-NOMADE
tesina di livio alongi e yescedolma avellis
ersimpa@libero.it
INTRODUZIONE:
PRESUPPOSTI C'è un modo non tradizionale di intendere la geografia. Una lettura alternativa dei territori che, analizzando il rapportarsi della società con essi, tende a cogliere le dinamiche che l'uomo attraversa e vive nel suo vivere in una prospettiva spaziale...
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donn[ol]a
La nostra America: breve storia degli I.W.W.

tratto da "Ribelli" di Sommariva - Malatempora 2002

A Chicago, socialisti, marxisti, anarchici e altre componenti di base dei movimento operaio americano danno
vita all'IWW (Industrial Workers of the World): è il 27 giugno 1905.

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donn[ol]a
Il saluto dell'EZLN all'Italia ribelle
"La nostra parola si fa nuvola per attraversare l’oceano e arrivare ai mondi che ci sono nei vostri cuori", Subcomandante Marcos

Fratelli e sorelle dell’italia ribelle:
Ricevete un saluto dagli uomini, donne, bambini, e anziani dell’ esercito zapatista di liberazione nazionale. La nostra parola si fa nuvola per attraversare l’oceano e arrivare ai mondi che ci sono nei vostri cuori. Sappiamo che oggi ci saranno mobilitazioni in tutto il mondo per dire no alla guerra di bush contro il popolo dell’Irak!

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donn[ol]audio
Elena Sennheiser
clicca per ascoltare tutti i brani

donn(ol)a playlist

(24kbps mono)

Goa trance: Un viaggio psicotropico attraverso transpaesaggi tribedelici
.------>> continua la lettura!
Traduzione di
:
Sublimity , Riti di Goa

mostra autoprodotta:
LA RESISTENZA TACIUTA


descrizione mostra partigiane


La storia di Elsa Oliva (Elsinki)
Da "la resistenza taciuta dodici vite di partigiane piemontesi"

RAVENSBRUCK Autore:gilda

Sprazzo di Guatemala
Guardando un cielo di luna piena qui sul lago atitlan con le nuvole che passano e il rumore del lago sotto il vento... [continua]

QUADRI DI BACI
marina (donna di mare
)

Squilibri dall'Amazzonia Brasiliana
La vita degli indios lungo i fiumi dell'Amazzonia Brasiliana e' appesa ad un filo. Non mi ero resa conto nonostante tutti gli Sting e Vip e informazione...
.
Sono cose che fanno starmale dentro questo movimento

"che idea morire di marzo"


Odio gli indifferenti.
Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. L'indifferenza è il peso morto della storia. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. E' la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l'intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perchè la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l'assenteismo e l'indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perchè non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un'eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch'io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo? Odio gli inifferenti anche per questo: perchè mi da fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l'attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c'è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.

Antonio Gramsci, 11 febbraio 1917

donn[ol]a book trattoTratto dal libro " DONNE CHE CORRONO CON I LUPI " di C. P. Estès.
Sintesi e disegni di: Gilda

nn
BAUBO, LA DEA PANCIUTA

Demetra, la dea madre della terra, aveva una bellissima figlia di nome Persefone, che un giorno giocava all'aperto. Persefone vide ad un tratto un fiore particolarmente bello e allungò le mani per coglierlo. D'improvviso la terra si mise a tremare e si aprì una profonda voragine. Dalle profondità della terra emerse Ade, il dio degli Inferi. Alto e possente, stava ritto su un carro nero tirato da quattro cavalli del colore dei fantasmi. [...] continua la lettura »

Questo libriccino vuole essere un inizio, un incoraggiamento a produrre, a "fare", un invito ad uscire dai propri stretti confini,a rifiutarsi di vivere come sotto assedio,a mettere da parte ogni paura (rilassiamoci, ridiamo, urliamo, commettiamo infrazioni, guardiamoci negli occhi, spacchiamo anche qualcosa, se ci fa star male) a ripartire da noi.

Per raccontare, per condividere quello che ci frulla in testa, che si agita nei corpi, che ci fa fremere il cuore o per rabbia o per amore.

Regalateci storie…
poesia arte musica,
deliri notturni e sogni diurni,
foto collages disegni,
diari di viaggio da paesi lontani o dal vostro quartiere,
memorie e progetti,
urla pianti sospiri risate,
inni al sole e ululati alla luna,
dichiarazioni d'amore e grandi cattiverie,
i vostri sì e i vostri no…

Per affermare qualcosa di sé,
per ascoltare la storia di un'altra/o
per non delegare la propria voce
per esprimere 100, 1000 voci diverse
per far parlare corpi muti.

Nelle storie si possono ricombinare gli elementi del reale in un modo desiderato,
si possono immaginare nuovi scenari e nuove trame,
le storie sono progettazioni di desideri, anche di grandi desideri
seguiamone la traccia
i desideri possono muovere le cose
lavoriamo per trasformarli in realtà
intrecciamoli per costruire comunanze
usciamo per portarli nelle strade
ci sono infinite possibilità di vie percorribili
qui, adesso, in mezzo a questa merda e a questo sangue.

 

Libriamoci! segnalazioni libri, letture, e altro...

di Marcia Grad
LA PRINCIPESSA CHE CREDEVA NELLE FAVOLE:
come liberarsi del proprio principe azzurro
ed. PIEMME, 1998
Una favola deliziosa e delicatamente saccente, capace di toccare il cuore delle donne (e degli uomini) in cerca della propria via, della propria verità, dell’amore che non conosce carnefici e vittime... continua

di V. Evangelisti
BLACK FLAG
ed. Einaudi, 2002
Un bellissimo romanzo punk
Terribile
Agghiacciante
Fantascienza?
O una immagine calzante del nostro presente?
Un invito a non arrendersi
a combattere
a conservarsi umani e sensibili
nonostante tutto.
Dello stesso autore: “Metallo urlante”, Einaudi, 1998
e i sette romanzi del ciclo dell’inquisitore Eymerich, ed. Mondadori
http://www.eymerich.com/default.htm

Massimo Carlotto
Le irregolari - Buenos Aires horror tour
ed e/o, 1998
Un italiano in cerca del passato argentino del proprio nonno si imbatte nella tragedia dei desaparecidos argentini, e ci racconta la storia delle madri della Plaza de mayo, della lotta delle nonne, degli hijos, di quelli che se los llevaron, dei sopravvissuti che siguen luchando...continua

Manuel Scorza
Rulli di tamburo per Rancas
Feltrinelli, 1970
Un giorno un treno si fermò nel povero villaggio di Rancas. Ne scesero uomini con giacche di cuoio nero. Scaricarono balle di filo di ferro e cominciarono a scavare buche...continua

Lucia Etxebarria
Amore, Prozac e altre curiosità
EdizioniTEA
Una storia, tre storie, una donna, tre donne e forse più…si sono gettate nella vita o sono trascinate via ? ...continua

Pierre Lévy,
Il fuoco liberatore
Luca Sossella Editore, Roma, 2000
"All'età di dieci anni andavo a scuola con la chiave di casa, perché tornavo prima dei miei genitori, che a volte lavoravano fino a tardi....continua

VERONICA FRANCO
Nacque a Venezia nel 1546 e vi morì nel 1591 Cortigiana e poetessa Donna colta e appassionata Nel 1580 fu imprigionata e subì un processo da parte del Santo Uffizio.....continua

DIOTIMA
La figura di Diotima appare nel Simposio di Platone, nominata da Socrate
Diotima è il nome che un gruppo di filosofe attive nell’università di Verona si è dato.... continua

VAI PURE
Da “Vai pure”, Carla Lonzi, 1980,
Si tratta di un lungo colloquio tra Carla Lonzi, critica d’arte, esponente di Rivolta Femminile, gruppo storico del femminismo italiano, e il suo compagno, registrati, trascritti e infine pubblicati...continua

Donne e guerra
a cura delle Donne in Nero Firenze...continua

scarica il volantino da stampare
sicurezza

Storia della 194
Da quando abbiamo smesso di amare come anna karenina.doc

FIRENZE 8 MARZO 2008, qualche FOTO clicca qui

L'EMERGENZA RIMOSSA
Ida Dominijanni

LE DONNOLE E L’OSTE
PREMESSA:
Vi raccontiamo questa piccola e stupida storia non perché sia così importante, ma perché ci sembra emblematica della situazione del movimento cosiddetto “no global”.. [continua]

..invio alcuni miei inediti di
poesia...Gabriella

Legge 30: il lavoro servile
Autore: gilda Data: 15-11-2003
La scelta della flessibilità non è opera di questo governo.
E' dagli anni '80 che si succedono leggi e accordi che deregolamentano il mercato del lavoro.

DONNOLA boicotta la guerra


Libbbriamoci! segnalazioni libri, letture, e altro..

17-18 Maggio2003 : giornate nazionali per i beni comuni e contro le privatizzazioni

Progetto luog :
ARTE DEL VIVERE -un@ nuov@ politic@-


Alchimista:
loba by Alchimista
Vorrei inviarvi un dipinto su La loba se volete pubblicarlo sul sito
--->zoom

Minidonn[ol]a
Poesie
da: Viola

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Angela
POESIE (che vergogna...)
(A)ngee
... vai alle poesie... »
SMARALDA
Ciao donnole, beccatevi queste immagini
>>clicca quì per vederle
Luca
ha mandato dei bellissimi quadri ;))
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Marina --new--
quadri di baci
un messaggio universale
>>clicca quì per vederli

Cora Herrendorf
[...] un pezzo autobiografico
( IN VIAGGIO ) che ho scritto per una rivista di donne di teatro che si chiama
THE OPEN PAGE, è stato pubblicato nell'ultimo numero (Marzo 2002 )
( N*7) ,
THEATRE WOMEN TRAVEL
( A journal of women's thoughts, questions and visions for theatre) .
Vi abbraccio, a presto
Cora Herrendorf

( www.teatronucleo.org)
... vai al pezzo autobiografico:
IN VIAGGIO... »

[...]
ti mando della roba che ho scritto ma non so perchè, oggi giornatina di merda e mi sento sola, ti scrivo i miei lamenti per sentirmi meno sola, spero di non darti noia, perchè quando sono lamentosa sono tremenda. ciao Gilda
LAMENTI SOLITARI IN UNA SERATA STRAVOLTA
... continua la lettura...
[...] marzo 2003
A volte mi viene da piangere
cercando quello che prepotentemente sento vero.Una volta qualcuno mi ha detto che non ho il senso dell’avventura.Ma non è vero..
... continua la lettura...
Rita
... vi mando questa l'ho scritta un po' di tempo fa' ad una amica...vi abbraccio
[...vai alla poesia» ]
Michele Lazzarini

Ciao Donnolae!
È una vita che la mia coscienza critica mi mette in contrasto
con l'ambiente che mi circonda..>.leggi tutto

Adele [...] Vi mando un mio scritto se volete pubblicarlo : Non scrivere frasi d'amore sul muro
Spero mi rispondiate, buona serata
Adele---->
continua la lettura


ramona
È morta la Comandanta Ramona
dell'EZLN Concepción Villafuerte - la foja coleta
San Cristóbal de Las Casas, Chiapas, México,
6 gennaio 2006
- La donna che era al comando della "presa" della città di San Cristóbal il 1° gennaio del 1994, è morta questa mattina. Nella'atto della "Altra Campagna" che si realizzava nella città di Tonalá, Chiapas, dove il Delegato Zero stava partecipando, è stata data la notizia della morte della Comandanta Ramona.
Dal 1994 soffriva di un morbo terminale. Nel 1995, le fu trapiantato un rene e così rubò 10 anni alla morte. Oggi in mattinata, si svegliò che non si sentiva bene e mentre la trasportavano da Oventic a San Cristóbal de Las Casas, ha cessato di esistere. La Comandante Ramona, una piccola donna indigena, sotto il cui comando era stata la strategia della presa della città di San Cristóbal de Las Casas, Chiapas, durante l'insurrezione armata del 1° gennaio del 1994. Una donna che ha dato la sua vita per la lotta del suo popolo, che nonostante il suo delicato stato di salute, è sempre stata presente, ha cessato di esistere. L'ultima volta che è apparsa in pubblico, fù nella plenaria delle riunioni preparatorie della "Altra Campagna", il 16 settembre del 2005, nel Caracol de La Garrucha, municipio Francisco Gómez. Dando la notizia, il Delegato Zero ha annunciato che si sospende per qualche giorno il giro programmato per la "Altra campagna" e che la Delegazione ritorna al Caracol di Oventik, per essere presente ai funerali di una grande donna,
la Comandanta Ramona.

Donnola 2002/ 06/09 - la riproduzione di questo materiale è incoraggiata
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