Grazie alle politiche sull’immigrazione troppo restrittive e alle leggi razziste, nella nostra fortezza Europa vagano come fantasmi milioni di persone senza documenti, che vengono sfruttati nei lavori piu duri e malpagati, al servizio di un’economia al tracollo, senza frontiere per merci e capitali, ma che ne determina l’apertura per le persone, a seconda del bisogno di manodopera a basso costo. Ancora una volta chiediamo a gran voce, per coloro che si vorrebbero zitti e nascosti, di dare loro un po’ di respiro rivendicando il diritto per tutti di avere un tetto sulla testa.

Luigi Pedrazzini ha dichiarato ancora una volta che lo stato non può rispondere a questi problemi e se queste persone si azzardano ad arrivare in Ticino in questa stagione, lo fanno a loro rischio e pericolo; forse pensa che siano dei turisti che amano le vacanze spericolate… Ma concordiamo con lui: i migranti vanno aiutati a casa loro e ci piacerebbe che nelle stanze del potere si lavorasse per cambiare questo sistema fondato sullo sfuttamento della maggioranza per il profitto di pochi, invece di criminalizzare gli stranieri costretti alla clandestinità dall’inasprimento delle leggi, o chi occupa una casa in disuso da vent’anni semplicemente per viverci, perchè ritiene che è a questo scopo che è stata costruita. Ma sospettiamo che lo stato sia troppo impegnato a salvare le banche per poter occuparsi di salvaguardare vite umane.

Nel frattempo anche il nostro paese ha i suoi gelidi corpi morti di cui vergognarsi, che qualcuno farà di tutto per gettare alla svelta nel dimenticatoio de perbenismo, mentre qualcun’altro scenderà ancora una volta in piazza a manifestare il proprio dissenso, purchè lo faccia con ordine, senza turbare la quiete degli indifferenti… ma noi alzeremo la
voce sfidando divieti, condanne e leggi sempre più repressive, alla faccia di un parlamento che unanime (“socialisti” compresi) sputa su diritti duramente conquistati nella speranza di mantenere nelle strade un coprifuoco perenne.

Sabato 3 gennaio 2009, presidio solidale in Piazza Riforma a Lugano, alle 17’00 in contemporanea con la manifestazione migrante a Zurigo

Sabato 10 gennaio, manifestazione a Bellinzona, 14’00 stazione FFS

CSOA il Molino e individualità antirazziste

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