Se vi capita di vedere i risultati di queste bombe a frammentazione in qualche telegiornale, nelle immagini che ci mostrano i corpi di bambini dilaniati, il più delle volte ancora in vita seppur mutilati, perché la perversa logica militare non vuole dei morti ma preferisce gli invalidi perché indeboliscono il nemico moralmente più dei morti , non commuovetevi. Sono il risultato della capacità artigianale e industriale svizzera messa al servizio della guerra.
Delle 2171 bombe a frammentazione inesplose individuate dal 14 al 26 agosto 2006 nel sud del Libano, 631 erano del modello M85, ossia il frutto di una fattiva collaborazione tra l’industria militare israeliana e la nostra RUAG. Ancora nel 2000 questa vergognosa azienda ha esportato in Israele i pezzi per la costruzione di questi “gioiellini”. Questa impresa usa le vittime come metro di misura dell’efficacità dei propri prodotti! Come qualsiasi ditta del libero mercato, promuove con pubblicità le proprie armi e partecipa a fiere in tutto il mondo vendendo morte! Ecco la perversità del sistema neoliberista: non importa se si uccide, se si sfrutta, se si calpestano diritti fondamentali, se si inquina, se si affama, se si crea miseria… l’importante è che chi sta al potere possa guadagnare, fare un sacco di soldi!
Gli autoproclamatisi leader del mondo che si trovano in questo momento chiusi nella roccaforte Davos sono i ricchissimi autori di questo stato di cose! Gli avidi promotori di pratiche senza scrupoli votati alla globalizzazione selvaggia che aumenta di giorno in giorno il numero degli emarginati e degli oppressi.
Di cui tutti noi facciamo o faremo presto parte…
Per queste ragioni abbiamo raccolto l’invito di Public Eye on Davos – spazio creato da organizzazioni non governative, come la Dichiarazione di Berna e Pro Natura, il cui obiettivo è quello di denunciare il rovescio della medaglia del mondo a senso unico che il Wef promuove – che in occasione dell’apertura del forum quest’anno ha deciso di nominare la RUAG tra le peggiori ditte svizzere che si sono distinte per la loro totale assenza di responsabilità civile. Con lei sono state nominate Novartis e Xstrata, e la lista delle società irresponsabili socialmente e a livello ambientale è lunghissima… Esse si trovano sicuramente anche a due passi da casa di tutti noi, non sono entità astratte, anche se i loro patron sono quasi inavvicinabili le conseguenze delle loro attività sono molto concrete! Sono aziende globali con guadagni stellari a forte sfruttamento e impoverimento locale.
Non facciamoci prendere in giro! Diciamo basta all’onnipotenza dell’economia e della finanza su tutte, tutti e tutto! Noi non siamo quelli del wef, le loro idee non ci appartengono, vogliamo un mondo altro, che contenga tanti mondi…
Denunceremo quindi questo business criminale, consegnando una distinzione negativa, a modo nostro, a chi fa di noi un popolo di assassini.
Non sapevate che questa fabbrica di proprietà pubblica fosse un mercante di morte?
Ora tutte e tutti noi non potremo far finta di non saperlo.
E chi lo sa e non fa nulla per impedirlo… ne diventa complice.

Anti-wef Ticino

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