L’autorità comunale di Lugano, coerente con la linea assunta sin dai tempi dello sgombero del Maglio, ha deciso di assecondare anche l’ultima richiesta dei “ molinari”. Quella cioè di poter tenere, sabato prossimo, una manifestazione di protesta lungo le vie e nelle piazze cittadine contro il Forum mondiale economico ( WEF) che avrà luogo a Davos. L’autorizzazione, dunque, c’è stata sì, ma non senza fissare qualche “ paletto” e ad un ben precisa condizione. I paletti riguardano il percorso. I promotori della sfilata avrebbero voluto “ toccare” anche il lungolago. Municipio ha ritenuto che – per non intralciare ulteriormente il flusso del traffico e per qualche altro motivo inteso a salvaguardare l’ordine pubblico – non è affatto il caso ed ha così concesso un tracciato che partendo da Piazza Molino Nuovo si snoda su via Stefano Franscini, via Pretorio debba concludersi in Piazza Dante ( e non in Piazza Cioccaro come proposto). La ben precisa condizione consiste poi nel fatto che i ragazzi del CSOA devono impegnarsi in prima persona a garantire che la manifestazione si svolga, ovviamente, in maniera del tutto pacifica. Che ci sia, insomma, un servizio di vigilanza interno capace, se del caso, di evitare qualsiasi potenziale “ degenerazione”. Su quest’ultimo punto l’Esecutivo – che non mancherà ovviamente di vigilare, ancorché discretamente, dall’esterno – ha ricevuto assicurazioni da parte dei due rappresentanti dei molinari con i quali si è incontrato ieri. Per quanto riguarda, invece, il “ diktat” sul percorso, gli autogestiti si riserveranno di pronunciarsi ( e magari commentare) oggi mediante un comunicato. Ma non si vede come non possano accettare, visto che il tono della decisione municipale è tale da non ammettere ripensamenti. Scopo della manifestazione denominata “ Scacciawef” è quello di « sensibilizzare – citiamo – la popolazione sulla problematica dell’accentramento del potere nelle mani di pochi potenti a scapito della piccole realtà regionali e cittadine » . Si vuole “ scacciare” il World Economic Forum” da tutto il mondo con un corteo che, mettendo in pratica lo slogan “ Armati fino ai denti bandiamo i potenti! Con mestoli, pentole e scolapasta, scendiamo in piazza per gridare basta!”, sfilerà sino in centrocittà, impegnandosi a fare il più baccano possibile.
Iniziativa quest’ultima nata sulla scia della tradizione popolare secondo cui, con questi strumenti, si scacciava il freddo inverno e sull’esempio di una rivolta popolare argentina che cercò di allontanare le autorità a suon di “ mestolate e coperchiate”. La manifestazione vuole avere carattere internazionale ( « sicura la partecipazione di gruppi provenienti dall’Italia e dalla Svizzera interna » ) . Il programma prevede a mezzogiorno in piazza Molino nuovo la distribuzione di minestrone, musica e sberleffi antiwef; alle 13.30 il via del corteo per la Città; e alle 15.30 in Piazza Dante gioco dei ruoli ( quelli dei ricchi e quelli dei poveri); in serata all’ex Macello sono previsti dei concerti.
( PELLE/ MS)

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