Wu Ming è l’espressione cinese che significa “senza nome” oppu­re “cinque nomi”. Così ha scelto di chiamarsi il collettivo di scrit­tori bolognesi che dal 2001 elabora a più mani romanzi e li distri­buisce sotto Creative Commons, una licenza che permette di tute­lare le proprie opere senza per questo limitarne i diritti tramite copyright. Stasera dalle ore 21 saranno al Csoa il Molino di Luga­no a presentare il loro ultimo romanzo Manituana, distribuito da Einaudi e a far conoscere il sito internet collegato www.manitua­na.com che raccoglie tutta una serie di “micro racconti” inediti. Un romanzo ambientato in America alla fine del Settecento, la storia dei nativi irochesi che vissero, “dalla parte sbagliata della storia”, la guerra d’indipendenza americana. L’appuntamento qui segnalato rientra nel ciclo di incontri organizzato al centro sociale luganese dal titolo ‘Culture non allineate’. La prima sera­ta ha visto la partecipazione del filosofo anarchico americano John Zerzan. Domani sera invece sarà la volta di Kai Zen, altra realtà culturale, chiaramente non allineata…

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