Di fronte alle arroganti pretese e proteste degli autogestiti ci si cala nuovamente e prontamente le brache. E non mi si parli di buonsenso, di dialogo, di « diritti » non meglio definiti o di altre amenità volte a giustificare la ritirata, qui si tratta di pura e semplice viltà di fronte ad una dura, ma altrettanto illegale, reazione da parte di chi assolutamente non vuole accettare di agire nei termini – pur vasti – previsti dalla legge.
Il buonsenso a me, ma anche a tanti concittadini esasperati, dice che le manifestazioni non autorizzate devono essere sciolte con la forza, che si deve procedere ai fermi dei perturbatori dell’ordine pubblico, con relative denunce, processi per direttissima e, soprattutto, con decreti d’espulsione nei confronti di tutti gli stranieri che con la loro presenza rimpolpano le fila dei dimostranti (…).
Ma cosa c’entra tutto ciò con le agglomerazioni del Luganese? Il nesso è dato dall’atteggiamento dell’attuale Municipio di Lugano in questo frangente. A parte la discutibile, per usare un eufemismo, decisione di tornare a trattare con i « Molinari »,e la disponibilità a concedere loro spazi per l’attività autogestita – guarda caso però sui territori di Canobbio o di Porza – sul chi vive mi ha messo una frase del vicesindaco Erasmo Pelli, dopo le prime dimostrazioni di piazza e relativo dietro- front dell’Esecutivo luganese: – Lugano, oggettivamente, non ha spazi da adibire a questo scopo. Magari domani, con la Grande Lugano … –.
Viganello sta valutando l’aggregazione con Lugano. Viganello i « molinari » sul suo territorio li ha già avuti, e né i fusionisti né gli antifusionisti vorrebbero vederceli tornare. Francamente, finora non ero contrario di principio alla fusione – era per me una semplice questione di temporeggiare per vederne gli effetti sugli altri comuni aderenti al progetto prima di noi – ma adesso? Adesso, almeno fino a quando a premere per l’aggregazione saranno gli stessi Municipali di Lugano che oggi si dimostrano tanto aperti all’autogestione, mi trasformerò in convinto ed attivo missionario delle tesi di « Viganello autonoma » .
E dico ai cittadini degli altri Comuni che con l’aggregazione portano a Lugano terreni e immobili, Pregassona in testa: – ATTENZIONE! – . Per fare pressione sull’autorità cantonale, non avrete a disposizione, come oggi Canobbio, la disponibilità a dimissionare dell’intero Esecutivo. No, mentre a Palazzo civico si « dialogherà con buonsenso » , voi vi « arricchirete » con la « cultura » dell’autogestione.
Meditate gente, meditate…

Eros N. Mellini Consigliere comunale, Viganello

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