In un Ticino sempre più confrontato ad un continuo impoverimento della popolazione, con continui tagli nel sociale, nella sanità, nell’istruzione, uniti ad un graduale peggioramento delle condizioni di vita, il COLLETTIVO PAGURO BERNARDO ha deciso di okkupare l’ex Casa Laboratorio Inti (ex casa Flaviana) per evitare un ennesimo cumulo di polverose macerie.

La Cooperativa Cornucopia, che si occupava della gestione della casa, dopo ripetute azioni in difesa dello spazio ma purtroppo impotente di fronte all’avanzare dei caterpillar globalizzanti, ha ormai riconsegnato le chiavi al proprietario Signor Facchini.

Le autorità politiche di Lugano ed il proprietario dello stabile hanno infatti bellamente ignorato la consegna di oltre mille firme a difesa della casa, le lettere formali di protesta e l’attaccamento dimostrato dalla popolazione del quartiere.
Di fronte a questo totale e sprezzante disinteresse e alla dirompente superficialità abbiamo voluto salvaguardare uno degli ultimi spazi verdi ad utilizzo sociale all’interno della città di Lugano.

Il COLLETTIVO PAGURO BERNARDO, il cui nome si rifà a quella specie di granchi irriverenti che “squattano” i gusci di conchiglia abbandonati dal proprietario, vuole così attirare l’attenzione della popolazione ticinese e dei suoi “rappresentanti” politici sulle continue speculazioni edilizie, per cui si abbatte senza un progetto e si nega l’abitabilità di stabili in buone condizioni preferendo da una parte lasciarli deperire lentamente e dall’altra costruire moderne palazzine a prezzi d’affitto esorbitanti.
Indigniamoci di fronte alla cementificazione omologante che riduce drasticamente spazi verdi e sociali di convivenza.
Indigniamoci di fronte alla distruzione di un’esperienza di educazione libertaria che ha coinvolto varie decine di bambini sulle basi di una cultura educativa impostata tra l’altro verso il rispetto delle diversità, della non-violenza e della solidarietà reciproca.

Il COLLETTIVO PAGURO BERNARDO chiede infine al proprietario dello stabile e al Comune di Lugano che la casa non venga abbattuta e che si possa continuare a svolgere legalmente le proprie attività sociali assicurando uno spazio di libertà all’interno della città fortezza Lugano.

Invitiamo inoltre tutta la popolazione ticinese a diventare il proprio PAGURO BERNARDO per combattere gli oscuri buchi neoliberisti!

LA CITTÀ AI/ALLE CITTADINI/E NON AGLI SPECULATORI,

dai, PAGURO, dai!!

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