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ULTIMI APPUNTAMENTI INSERITI
[25-05-2016] A PrePROSiT! Di 20 ANNI

MERCOLEDI’ 25 MAGGIO 2016

BIBLIOTECA L’IDEA

A PrePROSiT!

Di 20 ANNI

 

DANCE MACABRE...C'erano una volta le 11 minuti di melodie da scolletto...

FuggeVoli letture Paradigmatici apoftegmi

transostanziali

sbiashicati da Peppe' er Mosho

Irruzioni sensazionali da

 trastullo poetico con

Annamaria Giannini

Stefania Di Lino

Valerio Piga

Veronica Beccabunga

ArchivioImmersioni polverose Proiezioni Swingose

Spiluccate Vegane Sbevucchiate nostrane

La Biblioteca è aperta martedì e venerdì dalle 17 in Via Braccio da Montone 71a

dove:
Allo SPIGOLO sul crocicchio tra via Braccio da Montone e via Fanfulla da Lodi

[24-04-2016] PIZZETTATA VEGAN 4 POKER! PRO BIBLIOTECA L'IDEA

PIZZETTATA VEGAN 4 POKER!

DOMENICA 24 APRILE 2016 

Dalle 13

accampamento durante l’indomabile matinee’ e pomeridiene’ dello ZirKus di ZK

 Forno a legna

 distro anarchica- cicchetti e spizzicate

 Tavolo d’azzardo  A SOTTOSCRIZIONE:

 ogni puntata e’ persa!

A sostegno delle attività della Biblioteca L’Idea  

 

La Biblioteca è aperta dalle ore 17 ogni martedì e venerdì in Via Braccio da Montone 71^ al Pigneto

dove:
zETAkAPPAsQUATT

Via Epaminonda 10

Laddove Ostia Bicce s’alLingua all’Infernetto

[03-04-2016] TANTO PE’ CANZONA’

DOMENICA 3 APRILE 2016 ore 16,30

 

BIBLIOTECA L’IDEA

 

TANTO PE’ CANZONA’

Canzone senz’ordine e grado a sottotitolo esemplificativo + o –

 

“Mais les brav’s gens n’aiment pas que

L’on suive une autre route qu’eux

Mais les brav’s gens n’aiment pas que

L’on suive une autre route qu’eux” George Brassens

 

Buffet vegan dolce e salato a sottoscrizione

Merende – digestivi – aperitisane – pasticceria

 

Canzonata a sostegno delle attività della Biblioteca


 

La biblioteca è aperta ogni martedì dalle 17 in via Braccio da Montone 71a

dove:
allo Spigolo sul crocicchio tra Via Braccio da Montone e Via Fanfulla da Lodi al Pigneto

ULTIMI COMUNICATI INSERITI
[04-01-2013] riffa propiziatoria 2013 numeri estratti

RIFFA PROPIZIATORIA 2013

NUMERI ESTRATTI

Dal più sfigato al più buciato:

013
009
099
033
030
071
103
044
120     ANCORA DA RITIRARE!!!
118 tiè

Autore:

[15-09-2010] Ciao Paolo

Oltre la metà di un anno tragicamente cominciato, lasciamo ancora un messaggio di immenso dolore perdersi tra i flutti dell'oceanica inconsistente virtualità di internet.
In un momento fulminante verso l'alba del 13 settembre, Paolo Picozza, amico e compagno, se n'è andato da questa nostra dimensione di individui tormentati che non si vogliono far bastare un'esistenza omologata, la cui pulsione sanguigna e incontenibile è tesa ad una vita senza catene.
L'insistita dedizione all'arte scontrollata nella corsa senza freni e senza pace verso l'inconseguito. 

Ancora una volta un Unico ci lascia, parti delle nostre vite istantanee e lunghe intere epoche si riversano in lacrime dense di anarchia vitale dai cuori di ognuno, che d'istinto e di ragione, vive di quotidiana rivoluzione. 
Vite senza vecchiaia e senza morte dilazionata, dunque piuttosto eterne.

Autore: Amici e compagni d'ogni epoca

[24-01-2010] Una festa col cuore infranto

Il 23 gennaio 2010 si è svolta l'iniziativa per i 18 anni di autogestione senza compromessi di Torre Maura Occupata. Seppur col cuore infranto per l'improvvisa morte del nostro amico e compagno Luca, l'11 gennaio scorso, abbiamo voluto comunque mantenere l'appuntamento a cui insieme a lui ci stavamo dedicando.
La tre giorni precedentemente ideata si è trasformata in una sola giornata, nella quale abbiamo voluto concentrare il pensiero e le lotte di un percorso che con Luca abbiamo a lungo condiviso.
Nel pomeriggio si è svolta la prevista assemblea di presentazione del nuovo numero di Terra Selvaggia, pagine anticivilizzatrici, con discussione sulle nocività e sulle prospettive di lotta contro la reimposizione del nucleare, accompagnata dalla mostra sul prigioniero rivoluzionario Marco Camenisch,.
La serata è continuata con una cena vegan, come di consueto nel rifiuto delle logiche di sfruttamento animale. La cena è stata un bel momento nella condivisione del cibo, al quale hanno contribuito molti compagni dalle varie situazioni di Roma con cui da anni intessiamo relazioni di solidarietà e mutuo appoggio, portando in sé il senso dell'autogestione oltre il richiamo celebrativo.
Successivamente alla cena, la musica che da sempre ci unisce, per noi forte veicolo comunicativo, si è propagata, riscaldando gli animi e i freddi corridoi di Torre Maura in un sentito coinvolgimento emotivo, mentre gli amici con strumenti e voci hanno espresso l'intensità di un vissuto comune.
La distribuzione e la serigrafia, realizzate nel tempo anche grazie alla particolare dedizione di Luca, sono state attive e frequentate con interesse.
Vogliamo ringraziare tutte le compagne e i compagni che in questi difficili momenti ci sono stati e ci sono sinceramente vicini, con un pensiero ai tanti che si sono stretti a noi il 14 gennaio in un ultimo abbraccio, che abbiamo voluto fosse nella sua e nella nostra casa e a chi avrebbe voluto esserci ma non ha potuto.
Con la percezione che la grandiosità di ciò che Luca, nella sua vita motivata da un forte senso politico senza cedere alla logica del politicismo, ci ha trasmesso e ci pervade non può corrispondere ad una semplice biografia, né ad un banale necrologio o a qualsiasi mitica commemorazione.
Qui di seguito lasciamo alcune delle parole dedicate a Luca anche sul manifesto affisso in occasione del compleanno.
"Oggi cerco un giorno di furibonda anarchia e per quell'ora darei tutti i miei sogni, tutti i miei amori, tutta la mia vita" (Renzo Novatore)
Creando e ricreandoci nella lotta contro ogni autoritarismo, appassionati dell'incerto volo della libertà.
A LUCA PER SEMPRE DENTRO DI NOI
IL SORRISO, L'ENERGIA, L'OSTINATA PASSIONE CHE CI HA DONATO
ANIMERANNO IL NOSTRO AGIRE
CHE IL DOLORE ARDA E DIA FORZA AGLI INESTINGUIBILI FUOCHI DI RIVOLTA...
CON AMORE PER L'ANARCHIA, CIAO METALLARO!
TORRE MAURA OCCUPATA.
e lo spirito continua

Autore: TORRE MAURA OCCUPATA

La biblioteca è aperta tutti i
martedì e venerdì dalle ore 17.00
Il DUBBIO...
libri
L'IDEA CADUTA NELLA RETE?!
Ecco quindi anche la Biblioteca L'Idea, proiettata nel mondo virtuale; in un'epoca come questa, popolata da sostenitori convinti dell'indispensabilità di Internet, ci si potrebbe chiedere:" tutto 'sto tempo pe'fa' un sito?"(locale cadenza e usanza romana). In realtà la posticipazione della nostra entry telematica è da ricondurre più alle perplessità espresse da alcuni di noi che ad una mancanza di strumenti o di capacità tecniche per la realizzazione di un sito. Tali perplessità tuttora rimangono inalterate: riguardano la tipologia dello strumento; la qualità delle relazioni intraprese tramite esso; la critica generale alla tecnologia-progresso e ai meccanismi perversi di potere fisico e psicologico a cui è da sempre connessa; il controllo sbirresco facilitato dall'uso, spesso anche inconsapevole, di certi strumenti.
E' constatabile quanto i rapporti e le esternazioni di pensiero in rete spesso non abbiano riscontro d'azione nella realtà sia per la distanza fisica che separa i soggetti coinvolti sia per quella d'intenti che si danno per scontati teoricamente ma non hanno poi rispondenza nella pratica. Succede anche che, in contrasto ( o proprio a causa di ) la strabiliante velocità a cui viaggiano le notizie, ci si incagli tra i milioni di byte di botte e risposte, non sapendo più "a chi da' i resti" sfoderando i toni più accesi che rischiano di tradursi in portentose elucubrazioni intellettuali che dal computer difficilmente migrano per misurasi sul pratico e generare effettiva incisività di radicale cambiamento sociale. Ovviamente a tali asserzioni si contesterà il fatto che da parte di alcuni o molti è conseguito l'obiettivo di una conoscenza diretta successiva al primo approccio su una mailing list , che ha portato ad un consolidamento o all'estinzione dei rapporti. Rapporti che in ogni caso sono falsati, in quanto una conoscenza ravvicinata e personale comporta del tempo di approfondimento e di verifica di affinità, in cui l'aspetto pratico della frequentazione continuativa e l'esperienza comune è fondamentale, nella ricerca di percorsi rivoluzionari, sennò si ricalca il modello antico del penfriend chattando per compensare illusoriamente la solitudine prodotta da questa merda di società basata sulla coercizione e la competitività.
Quanto una persona a distanza, con un vissuto completamente diverso dal nostro, può comprendere ciò che noi stessi viviamo, in un contesto sociale ad essa estraneo, soprattutto in un momento in cui il potere recupera tutto, proprio sotto forma di antagonismo, in cui le medesime parole, un tempo rivoluzionarie, sono usate per occultare concetti estremamente differenti e il significante è in netta contraddizione con il "nuovo" significato? Questa corsa alla tecnologizzazione, a munirsi degli strumenti più aggiornati (upgrade mania), o anche il riciclaggio e l'uso di free software ( che per lo meno tentano di contrastare il monopolio dei sistemi proprietari e il controllo coadiuvato di multinazionali e stati), la richiesta di estensione per "pari opportunità" ai paesi che non "godono" di tale "stadio evolutivo" non rispecchiano però una concezione liberante valida per tutti. Ci sono ancora individui e popoli radicati alla terra e che in armonia con essa vogliono vivere, così come i loro predecessori, senza considerare l'energia elettrica fattore determinante per la propria sopravvivenza , i Mapuche ad esempio individuandone la sua potenzialità distruttiva si stanno opponendo, nella più complessiva resistenza all'invasione delle multinazionali, alla costruzione di nuove centrali idroelettriche che finirebbero di distruggere le loro terre d'origine.
La possibilità di usare certi strumenti non comporta quindi conseguentemente la liberazione degli individui, il più delle volte produce ulteriore assoggettamento, sfruttamento di risorse ed esseri viventi, distruzione della natura (umani compresi). Questo secolo (scorso) sarebbe stato forse "illuminante" per chi tra i rivoluzionari ottocenteschi , anche anarchici, confidava nel progresso e nella scienza, come via emancipatrice dei popoli………… Dopo aver esposto neanche esaustivamente alcune delle nostre perplessità sulla scelta di assitarci ed aver inevitabilmente suscitato l'astio dei superliberatecnoconvinti è evidente che abbiamo optato per l'uso anche di questo strumento di divulgazione dell'esistenza della biblioteca e di alcuni materiali informativi, per "stimolo alla conoscenza" (di Sé o di Che) motivo meno popularovvio della circolazione dei Saperi (da Chi per Che?).
E' nostra volontà mantenere come forme di comunicazione quelle tradizionali e più dirette possibili, invitiamo perciò chi ci vuole contattare a farlo postalmente o meglio personalmente così ci ammorberemo in maniera sia intensiva che estensiva senza farci consumare gli occhi dallo schermo ma inebriandoci la vista e i sensi dalla palpabilità delle nostre reciproche presenze.
CHE L'IDEA SI DIFFONDA NELLA RETE, SENZA IMPIGLIARVISI NE FUORIESCA E SI PRATICHI NELL'AZIONE LIBERA E ANARCHICA
L'IDEA?!
L'Idea è il pensiero, la passione, l'azione, degli individui tesi a distruggere ogni forma di coercizione e a costruire una condizione di reale eguaglianza e libertà: l'ANARCHIA.
revolt L'Idea e anche uno dei modi per conoscere il pensiero, l'azione e gli individui lanciati nella sfida all'ordine costituito.

L'Idea è una biblioteca, nata nel 1995, dall'incontro d'individualità anarchiche interessate a rendere fruibile il materiale (libri, opuscoli, periodici, manifesti, ecc.), raccolto nell'Archivio Internazionale di Controcultura del Movimento Operaio, prima gestito individualmente, e che nel corso di quest'esperienza si è arricchito di molto altro materiale.
Non abbiamo dato vita ad un gruppo politico, ma consideriamo questa nuova realtà, gestita collettivamente secondo il principio dell'unanimità, interna al movimento anarchico del quale custodisce parte del patrimonio storico/culturale.
Siccome non rispondiamo certo alla figura professionale di "bibliotecari" (non ci piacciono le specializzazioni), in quest'ambito da anni distribuiamo materiale anarchico e libertario autoprodotto. è nelle nostre intenzioni pubblicare degli opuscoli che servano a far conoscere testi attualmente di difficile reperibilità.
Precisiamo che la biblioteca è completamente autofinanziata sia con le quote di chi è all'interno del progetto sia attraverso la diffusione. Invitiamo coloro che sono interessati alle attività della biblioteca o che abbiano proposte di passare durante i giorni d'apertura del martedì e venerdì dalle ore 16.00 a Via Braccio da Montone 71-71\A oppure scrivere a
biblidea[at]bastardi.net
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