Valorizzazione dell’ex Macello: verso il concorso di architetturaPresentato il relativo messaggio municipale, con una richiesta di un credito di 450’000 franchi

LUGANO – Tempo libero, eventi e cultura: il comparto dell’ex Macello di Lugano si prepara a diventare un’agorà della cultura popolare. Poco fa l’Esecutivo comunale ha infatti presentato il messaggio per l’organizzazione del relativo concorso internazionale di architettura. La richiesta di credito ammonta a 450’000 franchi. «Questo è soltanto un primo passo per la concretizzazione del progetto» ha detto il sindaco Marco Borradori.

Concorso e Piano regolatore – «Lo scopo di questo messaggio è di poter partire con la progettazione» ha spiegato la municipale Cristina Zanini Barzaghi, capodicastero Immobili. Contemporaneamente al concorso sarà inoltre avviata una procedura per l’adozione di una variante al Piano regolatore necessaria a sviluppare il progetto e ad accogliere i nuovi contenuti proposti (si tratta di spazi per manifestazioni ed eventi, ma anche di attività di coworking e costudying, ristorazione e caffè letterario).

Il progetto – L’intenzione della Città, come illustrato lo scorso aprile in un incontro con la stampa, è di trasformare l’area in «uno spazio vivo, vivace e permeabile, fortemente luganese ma di respiro internazionale, in cui tempo libero e cultura si intreccino costantemente». Un progetto che richiederà un investimento complessivo di circa 26,5 milioni di franchi (almeno la metà per l’edificazione degli alloggi per studenti).

La tempistica – Per arrivare al cantiere si prevedono almeno tre-quattro anni. «Ora il messaggio passerà al consiglio comunale – ha detto Zanini Barzaghi – poi per il concorso ci vorranno almeno sei mesi». Il vicesindaco Michele Bertini ha sottolineato che «per la prima volta che c’è una decisione formale presentata al Legislativo che stabilisce un orizzonte temporale».

La posizione dell’autogestione – La proposta per la conversione e la valorizzazione del comparto non piace comunque al Centro sociale autogestito Il Molino, che da oltre vent’anni negli spazi dell’ex Macello porta avanti un progetto anche culturale. In una recente presa di posizione il Centro sociale definiva infatti la trasformazione come «una pseudo fotocopia ufficiale, legalizzata e di haute gamme di quello che già avviene settimanalmente e gratuitamente o quasi negli spazi del Molino».

«C’è tempo per una soluzione» – Oggi il Municipio ha comunque ribadito che non è previsto spazio per l’autogestione. «Ci sarà comunque tempo a sufficienza per trovare una soluzione con il Molino» ha concluso la municipale Zanini Barzaghi.

fonte: https://www.tio.ch/ticino/attualita/1317740/valorizzazione-dell-ex-macello–verso-il-concorso-di-architettura

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