Tre giorni per ricordare i volontari antifascisti ticinesi in Spagna. A 70 anni dalla guerra civile spagnola.


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Anche dalla Svizzera, e dal Ticino diverse centinaia di giovani partirono per difendere gli ideali di democrazia e di progresso e numerosi di loro persero la vita in combattimento o furono feriti e menomati. Il ritorno in patria dei reduci, dopo la sconfitta della Repubblica nel 1939, fu traumatica. Vennero arrestati, processati e imprigionati dalle autorità svizzere allora particolarmente impegnate nel non “disturbare” i turbolenti vicini germanici e italiani.

Quattro giorni per discutere e riflettere attorno alla guerra di spagna
Organizza: Pdl, Circolo Carlo Vanza, CSOA il Molino

!! Programma ancora provvisorio !!

:: Giovedì 9 novembre
Molino: proiezione del film “Spagna ’36: un popolo in armi”
documentazione visiva dell’epoca
Apertura mostra manifesti dell’epoca (spazio da definire)

:: Venerdi 10 novembre
Bar del Giuvan, Osogna
Aperitivo
Cena popolare (polenta, cotechino e lenticchie)
Concerti di varie band e vendita del CD appositamente confezionato per la manifestazione

CSOA il Molino
20.30 Film “No pasaran” documentario sui ticinesi in Spagna.
22’30 Anaurea e Blind Alley (dal rumore alla melodia)

:: Sabato 11 novembre
CSOA il Molino
17.00 Presentazione libri “Cretas, autogestione nella spagna repubblicana” e Amore e rivoluzioni
> Ascolta la presentazione di Cretas (scatolanera.ch)
20’00 Cena popolare, aperitivo e bancarelle
22.30 Concerti: Ematoma, Kissing the Red Side

:: Domenica 12 novembre
Presso il grotto degli amici del Ceneri
12’00 Pranzo
Manifestazione-dibattito sul tema della riabilitazione dei combattenti antifascisti

:: Il dossier proposto dal settimanale Area del 27 ottobre 2006
Bonsaver
De
Lorenzi

Bonsaver
Viviani

:: Maggiori informazioni
Nel luglio del 1936 una parte dell’esercito spagnolo, guidato dal generale golpista Francisco Franco, insorgeva contro il governo progressista della Repubblica eletto democraticamente dal popolo spagnolo, dando inizio così alla sanguinosa guerra civile che fece centinaia di migliaia di vittime.

Questo attacco così vistoso alla democrazia e alla civiltà venne incoraggiato e sostenuto attivamente da Hitler e Mussolini che inviarono in Spagna armi, munizioni e soldati per reprimere ogni possibile tentativo di governare la Spagna con forze di progresso e di pace.

Subito ci si accorse che in realtà la posta in gioco era più grande: si lottava, da una parte per imporre “il nuovo ordine mondiale” voluto dai nazisti e dai fascisti e sostenuto da tutte le forze conservatrici e reazionarie europee e dall’ altra per difendere la Repubblica, la democrazia i progresso sociale e la libertà di tutti e non solo degli spagnoli. Si trattava in effetti di un preludio a quello scempio che subito dopo sarà la seconda guerra mondiale.

Gli antifascisti europei decisero rapidamente di intervenire in aiuto della Spagna e nel novembre del ’36 i primi contingenti delle Brigate Internazionali, formate da antifascisti provenienti da ogni paese iniziarono a combattere a fianco dell’esercito spagnolo fedele alla Repubblica e degli antifascisti spagnoli.

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