Presentato ieri al Centro sociale il Molino, il coordinamento si mobiliterà in occasione dell’altro primo maggio, che andrà in scena nelle vie e nelle piazze cittadine lunedì pomeriggio ( cfr. articolo a fianco), dopo la manifestazione organizzata dai sindacati. Coscienti del fatto che la precarietà ha oramai invaso ogni meandro della società e delle relazioni fra le persone, il coordinamento ha assimilato i sette chakra ai centri fonte di vita. « Nel momento in cui viene rotto il loro equilibrio – si legge nel numero unico del giornale ‘ il/ la Precari@ Esistenziale’ pubblicato per il 1 ° maggio – la nostra esistenza sprofonda in uno stato di precarietà, emarginazione e disagio totale. È a questo punto che il nostro organismo reagisce, producendo spirito critico, impulsi antagonisti e voglia di lottare » .
Il primo centro è il sapere ( scuola- impresa e privatizzazione dei saperi), il secondo percepire ( controllo, sicurezza e disinformazione), poi viene il fare ( pazzi di lavoro), il potere ( guerre e nuovo ordine mondiale), l’avere ( consumi e falsi bisogni, lo stare ( ambiente e urbanizzazione selvaggia) e l’andare ( migrazione e xenofobia).
Stufi di attendere, perché « la nostra vita è qui ed ora , noi non ci stiamo, non condividiamo una società in cui tutto è precario ed è imposto in un contesto di emarginazione, disperazione e violenza » . Da qui la voglia di esprimere il proprio dissenso, proporre e « costruire reti e relazioni solidali che portino a una decrescita collettiva, che passino dall’alta velocità alla velocità del sogno, con una drastica riduzione dei consumi, una maggior consapevolezza del legame con l’ambiente e un riconoscimento di tutte le culture del mondo » .
Il coordinamento denuncia « la crisi istituzionale delle forme di rappresentanza. Questo vuoto istituzionale è da riempire con i nostri contenuti, con altre relazioni. Come in occasione del primo maggio » .
Presi di mira pure il « razzismo strisciante, che addebita le colpe agli ultimi arrivati, la privatizzazione del sapere, con le multinazionali che sponsorizzano ricerche scientifiche e le aziende che entrano nelle università » .
I ‘ Precari esistenziali’ se la prendono anche con le « diverse forme di controllo e disinformazione ( carceri, cliniche) di un sistema pieno di contraddizioni » .
Sotto accusa inoltre la società, dove si lavora per poter consumare. « Ma qui lo sviluppo è oramai saturo e allora nel sistema che massimizza il profitto si vuole forzare i consumi.
Lo sciopero è un’arma che non serve più a niente, per via del fenomeno della delocalizzazione.
Il marketing è quindi compreso nel prezzo di ogni prodotto. Così, l’individuo è inconsapevolmente vittima di se stesso e contribuisce pure al meccanismo che lo sta schiacciando » .
Non si risparmiano le critiche alla città: « Lugano è stata trasformata in una ‘ monocultura’ che annulla le diversità esistenziali. Un luogo in cui produrre idee nuove è quasi impossibile perché si è risucchiati da un sistema che tende a isolare le persone » . Alla redazione del giornale, oltre ai rappresentanti delle diverse associazioni, hanno partecipato anche Arnaldo Alberti, Nando Snozzi, Christian Marazzi, Marco Galli, Werner Herger e Tita Carloni. Visitando il sito internet www.ecn.org/molino si possono ottenere ulteriori informazioni. A. R.

Corteo in città al ritmo della musica, ‘ per levarsi il peso di una condizione indegna’
« Inspirando e cospirando – si legge sul numero unico ‘ il/ la Precari@Esistenziale’; – facciamo in modo che nasca un movimento che non si può fermare, un gesto istintivo mosso dalla necessità di levarsi il peso di questa condizione indegna » . Questa è l’energia che il coordinamento intende mettere in piazza lunedì primo maggio.
L’appuntamento è alle 13.30 in Piazza della Riforma a Lugano. Qui i Giullari di Gulliver presenteranno il loro spettacolo ‘ Abbiamo piume azzurre e velenose’. Al ritmo di ‘ Inspira e cospira’, partirà poi il corteo streetparade con alcuni carri musicali e la musica di dj Stercoraro ( Trash), T- I Sound ( reggae), Creative Anarchy ( goa), Tacalà ( tifolck) e altre animazioni.
La manifestazione si snoderà lungo le vie del centro città, passando sul lungolago, davanti al Casinò di Lugano, poi si dirigerà verso il liceo 1. Proseguirà quindi lungo il viale Cassarate e farà tappa in piazza Molino Nuovo. Da lì la manifestazione ripartirà verso il centro e, all’altezza di via Balestra svolterà in direzione del centro sociale, dove si concluderà con un aperitivo verso le 18.30.
Nel corso della conferenza stampa di ieri sono pure stati presentati gli appuntamenti della rassegna ‘ Popoli in lotta’, in programma al Csoa fino al 1 ° maggio. Domani sera alle 21 nell’ambito di Cinemolino verrà proiettato ‘ Operazione Ogro’ ( 1979) film di Gillo Pontecorvo con Gian Maria Volonté, che ripercorre un sequestro dell’Eta. Venerdì 28 aprile, alle 19 grigliata popolare e alle 21 è prevista la presentazione di « Storie Basche: democrazia partecipata a processo in Euskal Herria » , con uno degli autori, Angelo Miotto di Radio Popolare. Dalle 21 suoneranno i locarnesi ‘ Skaldapanke’, i milanesi ‘ Brigata Cani da Birra’ e i sardi ‘ AriaBascia’. Sabato 29 alle 15 ci sarà ‘ MercatoNegro’, scambi baratti e microvendita di autoproduzioni e alle 19 una cena kurda. Alle 21 è in programma una serata informativa sulla situazione del popolo kurdo in Turchia e in Iraq, a pochi giorni dall’annuncio della ripresa della lotta armata e dalle 22.30 musica kurda. Domenica 30 aprile alle 17 è invece prevista un’assemblea­ tavola rotonda sul tema ‘ Lotte a confronto per alternative possibili’. Parteciperanno anche i lavoratori della Swissmetal di Reconvilier. Sempre domenica, è previsto un Drum’n’bass Mayday party.

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