Primi a prendere posizio ne il Partito Comunista, il Partito Socialista, autore di un’interro gazione al Governo, e il Sindaca to Comedia e il Sindacato Indi pendente degli Studenti e Ap prendisti che hanno espresso pre occupazione per la reazione del le forze dell’ordine giudicandola ingiustificata e sproporzionata nei confronti soprattutto dell’ani mazione burlesca dei partecipan ti alla cosiddetta «clown army». Sulla stessa linea il Coordinamen to Precari Esistenziali, organizza tore della manifestazione di pro testa, che nel corso di una confe renza stampa indetta al Centro sociale Il Molino, ha denunciato a sua volta una lunga serie di pre sunti abusi da parte di agenti e militari, rendendo nota l’inten zione di inoltrare 5 querele col lettive per lesioni, riservandosi di presentarne una sesta per aggres sione. La carica degli agenti di fronte alla sede della Polizia Can tonale in via Bossi, dove era in corso un presidio di solidarietà nei confronti di 11 manifestanti fermati sul lungolago, è stato de finito l’episodio più grave nel cor so del quale ci sarebbero stati al meno 4 feriti tra gli antimilitari sti (uno dei quali aggredito men tre stava filmando e ricoverato in ospedale con un braccio rotto) e numerosi contusi, senza parlare di ulteriori 5 fermi. E a quest’ulti mo proposito, il Coordinamento ha stigmatizzato il comportamen to dei poliziotti che, a suo dire, non avrebbero lesionato minac ce e vie di fatto nei confronti dei fermati prima del loro rilascio.
Quanto avvenuto non sarebbe però l’unico episodio increscio so registrato. Già venerdì sera, do po una conferenza pubblica, due autonomi italiani sarebbero sta ti bloccati, perquisiti e interroga ti a lungo da una pattuglia mista di militari e polizia. Sabato sera alla «clown army» sarebbe invece stato impedito l’ingresso al padi glione Conza dove era in corso una sfilata di moda organizzata dall’esercito, e nel medesimo frangente un militare avrebbe col pito una giornalista mentre sta va scattando alcune foto. Que st’ultima ha poi sporto denuncia e sulla vicenda sta ora indagan do la Giustizia militare.
In conclusione il Coordinamen to ha ribadito il carattere pacifi co della manifestazione antimi litarista voluta unicamente per sensibilizzare la popolazione sul ruolo dell’esercito e sul tentati vo di banalizzare la violenza. Un’azione che oltretutto non vo leva assolutamente bloccare la sfilata. -gr-

LA POLIZIA
«Gli accordi con il Municipio non sono stati rispettati»
«Contrariamente agli accordi presi in precedenza con il Muni cipio – rileva il comandante del la Comunale di Lugano, Rober to Torrente – i manifestanti han no occupato il campo stradale destinato alla sfilata militare, e sono stati logicamente respinti. I più scalmanati sono stati poi fermati e trasferiti dapprima a Palazzo Civico, dove tra l’altro c’era il medico della Croce Ver de, e poi in via Bossi». Una deci sione giustificata, rileva, in con siderazione dell’arrivo dei veico li militari, alcuni dei quali pesan ti svariate decine di tonnellate e difficili da manovrare. In questo senso c’erano precise norme di sicurezza da rispettare per l’in columità di tutti i presenti. Tor rente conferma la presenza di reati, tra cui perturbamento di pubblico corteo, «e anche se è molto improbabile che il Munici pio voglia sporgere denuncia, si tratta in ogni caso di infrazioni che vanno perseguite d’ufficio». Sulla medesima linea il Coman do della Cantonale che, sui taf ferugli di via Bossi, non nascon de che ci sia stata provocazione da parte dei dimostranti durante gli accertamenti degli 11 ferma ti sul lungolago. In seguito al rila scio di questi ultimi, il gruppo si è allontano per poi tornare sui suoi passi poco dopo ostruendo l’accesso della gendarmeria, con tinuando a provocare gli agenti. La polizia ha quindi proceduto al fermo di altre 5 persone, con lo scopo di identificare tutti gli attori del perturbamento della sfilata, ma a questo punto i mani festanti hanno reagito con vio lenza, lanciando pietre, sedie, bi ciclette e lattine di birra contro gli agenti. Le forze dell’ordine hanno quindi sgomberato l’area antistante lo stabile per un rag gio di 50 metri. E in questa fase, a scopo di difesa personale, è sta to fatto uso di spray al pepe.

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