L’invito, rivolto in primo luogo al Consiglio di Stato e ai Municipi di Lugano e di Porza, è di incontrarsi giovedì prossimo 31 ottobre, alle 20, in un luogo da concordare, per valutare la possibilità di aprire il centro sociale autogestito nell’ex autorimessa ACT a Cornaredo, stabile in cui attualmente è operativa l’officina della TPL SA.
Già ventilata qualche anno fa nell’ambito della ricerca di uno spazio alternativo ai Molini Bernasconi di Viganello, questa soluzione piace ai «molinari» . Piace perché, pur trovandosi a ridosso della città, è sufficientemente lontana dalle abitazioni, perché nella zona c’è disponibilità di parcheggi e di mezzi pubblici, perché l’edificio è ampio e perché, tutto sommato, sostengono i «molinari» , l’inquinamento fonico nel quartiere è già elevato anche per la presenza di impianti sportivi come lo stadio e la Resega. La proposta piacerà anche alle autorità interessate? L’incontro di giovedì dovrebbe favorire un primo scambio di opinioni, ammesso che Cantone, Città e Comune di Porza, sul cui territorio sorge l’ex autorimessa degli autobus, siano disposti a prendere in considerazione il suggerimento e riconoscano l’interlocutore.
Sabato alla mobilitazione del Molino hanno partecipato più di mille persone che si sono radunate nel primo pomeriggio al parco del Tassino, dietro la stazione FFS, culla dell’autogestione, per poi scendere in corteo nelle strade di Loreto e del centro. Sul lungolago, davanti a Palazzo Civico, la folla si è fermata. I manifestanti si sono raggruppati attorno a un furgoncino che trasportava una cisterna di ferro raffigurante la testa di un uomo stretta nella morsa delle catene. Impugnando una motosega, un manifestante mascherato da guerriero, giunto sul dorso di un drago meccanico, è salito sull’enorme scultura tagliando le catene e «liberando le menti e i corpi» . La marcia è proseguita fino ai Molini Bernasconi di Viganello per un raccoglimento davanti alla sede storica del centro sociale per poi terminare a Cornaredo con l’occupazione simbolica del piazzale dell’ex autorimessa ACT (lo stabile, però, non è stato violato), dove è stata riproposta la mensa popolare, sperimentata nei giorni scorsi sulle piazze della città, e dove si è ballato e cantato fino a mezzanotte. La manifestazione si è svolta nell’ordine. Lo spostamento degli autonomi e dei numerosi aderenti ad altre realtà alternative in Svizzera e all’estero, che hanno voluto testimoniare la solidarietà con la comunità del Maglio, ha procurato disagi alla circolazione.
Non sono mancati slogan e denunce contro i politici che hanno ordinato lo sgombero (si dice che la consigliera di Stato socialista Patrizia Pesenti, bersagliata dai manifestanti, si sia opposta), anche se i toni della contestazione sembrano essersi attenuati forse per favorire il dialogo. Oggi alle 20, nuova assemblea popolare nella galleria del quartiere Maghetti.
i. p.

LE REAZIONI DEL SINDACO DI LUGANO

Giudici ribadisce la disponibilità al dialogo della città ma sulla proposta ex ACT non si sbilancia: oggi vedremo

Verrà accettata la richiesta degli autonomi di un incontro, giovedì prossimo, per discutere dell’eventuale insediamento di un centro dell’autogestione nell’ex rimessa dell’ACT a Cornaredo? Il primo e più importante interlocutore chiamato in causa è il Municipio di Lugano. Che ne pensa il sindaco Giorgio Giudici? «Noi abbiamo già dato la disponibilità di massima al dialogo e indicato le condizioni minime per realizzarlo. Domani (ndr. questa mattina) verificheremo se la richiesta è veramente pervenuta e la discuteremo, ma credo di poter dire che l’accordo a discutere esiste, alle medesime condizioni già poste: che il dialogo avvenga nel rispetto dei ruoli rispettivi delle varie istituzioni e parti presenti al colloquio e che vi partecipi anche il Cantone con una rappresentanza del Consiglio autobus, entrati in servizio dopo lo smantellamento dei tram, l’autorimessa di Cornaredo è stata trasformata nel 1981, dopo l’apertura della nuova autorimessa a Rugì, in un’officina per la manutenzione dei mezzi pubblici prima dell’ACT e ora della TPL SA. A Rugì è in progettazione una nuova officina che però sarà operativa nel 2004. di Stato».E sulla richiesta concreta degli autonomi di insediarsi nell’ex rimessa di Cornaredo? «Non mettiamo il carro davanti ai buoi. Ne discuteremo in Municipio. Lo stabile è attualmente adibito ad officina per i bus della TPL e si trova non in territorio di Lugano, ma di Porza. Ogni giudizio di merito è prematuro, ma io penso che in questo momento sia importante soprattutto manifestare una disponibilità al dialogo» . Costruita all’inizio degli anni Sessanta per il ricovero degli autobus, entrati in servizio dopo lo smantellamento del tram, l’autorimessa di Cornaredo è stata trasformata nel 1981, dopo l’apertura della nuova autorimessa Rugì, in un’officina per la manutenzione dei mezzi pubblici prima dell’ACT e ora della TPL SA. A Rugì è in progettazione una nuova officina che però sarà operativa nel 2004.

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