Sabato 26.10.2007 alle ore 16’00
presidio sotto il consolato italiano per denunciare la repressione sempre più ingiustificata e pesante verso i/le compagni della vicina italia ma anche alle nostre latitudini

liberi/e tutti/e subito!

Autodifesa contro la repressione:
solidarietà, azione diretta e autogestione!!

Venerdi’ 26 ottobre si terrà a Milano l’fultima udienza del processo agli antifascisti arrestati durante il corteo di dissenso dell’11 marzo 2006. Per condannare 18 compagni/e, il tribunale di Milano ha cancellato l’articolo 27 della sua stessa Costituzione, che sancisce il carattere individuale della responsabilità penale, per introdurre il “concorso morale”: chiunque fosse presente al suddetto corteo, che abbia partecipato o meno agli scontri, è punibile per il reato ascritto agli indagati, in questo caso devastazione e saccheggio. Quest* antifascist* insomma rischiano pene esemplari sino a 4 anni di detenzione solo per la loro presenza! Si vuole rendere questo processo un precedente molto pericoloso per punire e scoraggiare ogni dissenso!!

Altrettanto vergognoso e inacettabile è il processo sui fatti di Genova del 20 e 21 luglio 2001, che si sta svolgendo in queste settimane e che rischia di far incarcerare 25 manifestanti complessivamente a 224 anni di carcere, con l’accusa di saccheggio e devastazione! Durante il processo non si è voluto considerare la militarizzazione della città, l’utilizzo di reparti speciali, l’uso di spranghe al posto dei manganelli, le rincorse e i pestaggi nelle vie anche con le camionette, gli spari ad altezza di persona, l’uso massiccio di lacrimogeni sull’immensa folla fatta anche di anzian* e bambin*,.. Addirittura in un impeto di moralismo, i pm hanno paragonato i fatti di strada al massacro della scuola Diaz, senza ricordare che per questo fatto i poliziotti sono imputati solo per lesioni, falso e calunnia e non per il massacro che fu realizzato. Ma chi era presente in quei giorni tra le oltre 300000 persone che, al di là dell’età, della provenienza e delle sfumature ideologiche, manifestavano contro un potere illecito (G8) che condiziona pesantemente le nostre quotidianità, sa bene la realtà dei fatti e il perché!! Allora è il momento di tornare e denunciare la verità!!
Quella stessa verità che ci fa indignare dinanzi ai fatti successi la notte di venerdì 12 ottobre 07 a Bologna, quando vengono arrestate 5 persone, facendo uso di ben 6 volanti della polizia, per essersi opposte alla consegna di una ragazza ubriaca da parte degli sbirri ad un trattamento psichiatrico coatto, detto Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO). Due sere dopo, altre 6 persone intente a fare delle scritte di solidarietà vengono fermate, arrestate e processate per direttissima. Tre di loro vengono condannate a 4 mesi senza condizionale e rilasciate con foglio di via da Bologna, altre 2 condannate a 10 mesi e trattenute in carcere. Dei primi arresti 2 ai domiciliari e 3 in carcere. Negli ultimi giorni i trasferimenti dei 5 compagni!.. perché anarchici in una città che sta diventando un cimitero di zombi che accettano tutto!
Anche i tutori della legge ticinesi si sono resi complici di ciò, effettuando, tra la scorsa e questa settimana, due fermi (uno di quasi 48 ore) di compagni, colpevoli di essere solidali e di averlo espresso attraverso una scritta e un volantino. Durante la prigionia sono arrivati anche a perquisire le loro abitazioni e il luogo di lavoro di uno di loro, sequestrando computer e telefonini.
A tutto ciò ci opponiamo fermamente!!
Forte rabbia e solidarietà anche per i/le compagn* di Pisa, Torino, Perugia, Bergamo e per tutti/e i/le compagni/e in carcere.
Liber* tutt* subito!

..dare tutt* un po’, perché poch* non debbano dare tutto!!!..

“Si rimprovera (..) a* ribelli l’uso della violenza. Ma non ci troviamo forse in un eterno stato di violenza? Dato che siamo nati e cresciuti in un carcere, non ci accorgiamo più di essere in gattabuia, con le mani e i piedi incatenati e un bavaglio sulla bocca. Cos’è che voi chiamate stato legale?
Una legge che fa della gran massa dei cittadini un gregge asservito, per soddisfare i bisogni innaturali di una minoranza insignificante e corrotta?”
Georg B�chner

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