LUGANO – Aumento del moltiplicatore, tagli in tutti i settori, ma il Molino? Lo chiedono al Municipio di Lugano tre consiglieri comunali PLR, Mario Antonini, Roberto Badaracco e Giovanna Viscardi, che vorrebbero una «simmetria nei sacrifici richiesti, in modo tale che ognuno contribuisca allo sforzo comune».

Ce lo aveva anticipato il consigliere comunale Peter Rossi, presto sarebbe arrivato un “missile”, così lo aveva definito. Ed eccolo qua. Energia elettrica, acqua potabile, rifiuti, interventi di ristrutturazione degli edifici, interventi di messa in sicurezza, esecuzione di impianti, eccetera, tutti a carico della città. Ma ora il PLR vuole vederci chiaro, e chiede al Municipio i costi sopportati dalla città per il Molino. L’intento è chiaramente quello di chiedere un sacrificio anche ai molinari.

Il testo dell’interrogazione:

Da ormai molti mesi stiamo discutendo dello stato difficile delle finanze della nostra Città e delle misure atte a risolverne la situazione.
Il Municipio ha proceduto ad una prima manovra di contenimento dei costi, il Consiglio comunale sta affrontando la discussione sull’aumento del moltiplicatore e quella relativa al Preventivo 2014.
Il Partito Liberale Radicale ed il suo Gruppo in Consiglio comunale, hanno proceduto ad un’ approfondita analisi dello stato dei conti della Città e della sua situazione economico – finanziaria (cfr. la conferenza stampa del 15 maggio ed il relativo documento presentato ai media dal suo “Gruppo finanze”).

A tutti coloro che vivono e lavorano a Lugano, é chiesto un sacrificio importante, in termini di imposte e di ridimensionamento dei servizi, in nome dello sforzo comune in favore del ripristino – entro termini ragionevoli – di un sano riequilibrio delle nostre finanze comunali.
E’ dunque più che mai opportuno chiedersi se questi sacrifici siano effettivamente assunti da tutti, ognuno in modo proporzionato alle proprie capacità. E’ giusto che vi sia per tutti una simmetria nei sacrifici richiesti, in modo tale che ognuno contribuisca allo sforzo comune.

Tutto ciò’ premesso, concentriamo dunque la nostra attenzione sul caso della struttura dell’ex Macello con una doverosa premessa. Se il movimento dell’autogestione va ritenuto come una forma di espressione artistica e musicale che deve trovare la giusta considerazione, l’occupazione della struttura da parte dei “molinari” non è più tollerabile nella situazione attuale, fatta di degrado della struttura, da un lato, e di una presenza dei suoi simpatizzanti senza alcuna legittimazione, dall’altra. Insomma, il rispetto deve essere reciproco e speriamo che un nuovo dialogo possa infine trovare una soluzione equa fra rispetto della Legge e manifestazioni culturali alternative
(a tal proposito, si confronti anche l’Interpellanza no. 3673 a firma di Peter Rossi e di Michele Bertini del 1 Febbraio 2012).
Ma questa Interrogazione pone l’accento sull’aspetto menzionato in apertura di questo atto. Da anni, un numero importante di persone è presente regolarmente in questo luogo di proprietà della Città e, dunque in ultima analisi, di tutti i Cittadini. Nel corso della settimana e dei fine settimana vengono effettuate diverse manifestazioni aperte al pubblico pagante.
La presenza di queste persone – oltre a porre molti problemi di sicurezza e della già citata violazione di molte norme – crea molti costi.

La domanda di fondo è dunque chi fa fronte alla loro copertura, che si fa carico del loro pagamento?
Mantenere in funzione questa struttura, di proprietà comunale, impone il consumo di energia elettrica, l’utilizzo di acqua potabile, lo sgombero dei rifiuti, interventi di ristrutturazione degli edifici, interventi di messa in sicurezza, esecuzione di impianti, etc. .

Con riferimento alle considerazioni sopra esposte, in applicazione di quanto previsto dai disposti della LOC, desideriamo dunque interrogare il lodevole Municipio, sottoponendo alla sua attenzione le seguenti domande:

1. A quanto ammonta, annualmente, l’insieme dei costi legati alla presenza nell’area dell’ex Macello del centro sociale il Molino (“dei cosiddetti molinari”)?
2. A quanto ammonta, in totale, dal 2004 ad oggi, l’insieme dei costi legati alla presenza nell’area dell’ex Macello del centro sociale il Molino (“dei cosiddetti Molinari”)?
3. Il Municipio è in grado di determinare (o in caso negativo di stimare), per anno, i seguenti :
a. costi legati al consumo di energia elettrica,
b. costi legati allo smaltimento ed allo sgombero dei rifiuti,
c. costi legati ad interventi per la messa in sicurezza della struttura,
d. costi legati alla creazione, sistemazione di impianti (idrici, elettrici, di altra natura),
e. costi legati all’intervento, a vario titolo, di funzionari o operai del Comune,
f. costi legati alle diverse coperture assicurative.
4. In quale misura tali costi sono stati coperti (supportati o partecipati) dal centro sociale il Molino (o dai dei cosiddetti “Molinari”)?
5. In quale misura tali costi sono stati coperti (supportati o partecipati) dalla Città di Lugano?
6. Nel caso in cui tali costi siano stati assunti in totale od in parte dalla Città di Lugano:
a. come intende procedere per il futuro il Municipio alla luce della grave situazione in cui versano le finanze della nostra Città?
b. quale partecipazione a tali costi è stata chiesta in passato al Cantone?
c. quale parte dei costi si intende chiedere in futuro al Cantone?

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