In discussione la richiesta da parte degli autonomi dell’ex deposito dei filobus ACT, di fronte allo stadio di Cornaredo. Richiesta che il Comune di Porza ha già fatto sapere di rifiutare. Ma le proposte alternative non mancano (sebbene per il momento non siano divulgabili); come non manca la volontà di giungere al più presto a una soluzione risolutoria. Per questo è stato costituito un gruppo di lavoro e stata fissata una data termine: il 15 gennaio.
Al tavolo delle trattative c’erano giovedì pomeriggio il Municipio di Lugano quasi al completo (mancava Giovanni Cansani, all’estero), il Consigliere di Stato Marco Borradori e sei autonomi. Tutti concretamente intenzionati a trovare una soluzione: i “molinari” sostenuti dalla volontà di far continuare l’esperienza dell’autogestione dopo lo sgombero del Maglio di Canobbio; la Città per porre fine all’invasione pacifica delle attività del centro per le vie di Lugano (oggi è previsto un appuntamento sotto il tunnel di Besso). In questo senso – sostenuto dal Cantone – l’Esecutivo ha avviato con gli autonomi un dialogo più costruttivo rispetto a quelli che lo hanno preceduto, nell’ottica di giungere in tempi brevi – entro il 15 gennaio – a una soluzione risolutoria. La proposta dei “molinari” riguarda l’ex deposito ACT, di proprietà della Città sul territorio di Porza. Che si è già espressa negativamente perché incompatibile con il Piano regolatore. Eppure, secondo gli autonomi che si sono presentati all’incontro con progetti e planimetrie, l’ex deposito è una proposta valida e la soluzione migliore: a favore di questa scelta deporrebbero la posizione isolata, quindi lontana da centri abitati, ma inglobata nella prima periferia urbana dunque ben servita dalle strade e dai mezzi pubblici di trasporto. Affaire à suivre.
«Abbiamo costituito un gruppo di lavoro formato da rappresentati del Cantone, del Municipio, degli autogestiti, senza dimenticare i Comuni della fascia urbana che devono in ogni caso essere presi in considerazione – ha commentato il sindaco Giorgio Giudici – Abbiamo fissato alcuni appuntamenti e stabilito una scaletta di lavoro». Un incontro positivo, dunque, sebbene interlocutorio. «E’ stato sicuramente raggiunto un livello di discussione più alto rispetto a quanto successo negli ultimi anni» commentano gli autonomi. «Abbiamo perlomeno individuato una strada da percorrere insieme» fa eco Marco Borradori. La prossima settimana ci sarà un nuovo incontro all’interno del gruppo di lavoro, per analizzare nei dettagli alcune proposte precise. «La difficoltà è data dal fatto che molti stabili di proprietà della Città sorgono sul territorio dei Comuni vicini» commenta il vicesindaco Erasmo Pelli. Il dialogo è stato comunque avviato. E nel frattempo l’attività itinerante del centro socio-culturale continua: oggi ci si sposta a Besso (piazzale della stazione e sottopassaggio). (f.m.)

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