10 consiglieri comunali chiedono al Municipio di Lugano di liberare al più presto il sedime dall’occupazione.

All’ex Macello di Lugano si assiste a “una situazione deplorevole che non deve più essere tollerata”, secondo dieci consiglieri comunali, che hanno inoltrato oggi un’interrogazione al Municipio per sapere in quale modo e con quali tempi (settimane) verrà ripristinata la legalità.

Tiziano Galeazzi (UDC), Raide Bassi (UDC), Norman Luraschi (Lega), Roberto Badaracco (PLRT), Daniele Casalini (Lega), Lukas Bernasconi (Lega), Paolo Toscanelli (PLRT), Enea Petrini (Lega), Stefano Gilardi (Lega) e Marzio Guggiari (PLRT) scrivono che “da anni oramai la popolazione cittadina sta tollerando, con difficoltà, questa incresciosa situazione dell’occupazione del Macello e il comportamento assai irrispettoso della maggior parte degli occupanti abusivi.”

“Occupanti che si sono impossessati impropriamente dello stabile anni fa. Non solo, ma pure la gestione interna sembra essere poco conforme alle regole civili che ogni cittadino è chiamato a rispettare nella nostra società civile” proseguono. “Da qualche tempo il livello di sfida e di menefreghismo lanciato dagli occupanti alle Autorità comunali si è alzato di tono e ha preso una piega a dir poco aggressiva, disprezzante e pericolosa.”

“Il caso recente di un’ennesima aggressione a un tutore dell’ordine, in questo caso di un poliziotto della comunale, ha creato non poco imbarazzo tra la popolazione intera e una parte della politica comunale” scrivono i dieci consiglieri comunali, secondo i quali “è inconcepibile che si possano tollerare comportamenti di questo genere quando si è cercato per anni un compromesso di convivenza da parte delle Autorità e gli occupanti stessi.”

“Ebbene con questi ultimi fatti di aggressioni fisiche e verbali non resta che utilizzare metodi adeguati” scrivono. “Si chiede al Municipio intero di dare un segnale forte alla comunità in tempi brevi. Questa situazione non va più tollerata.”

Preso atto delle considerazioni esposte, gli interroganti pongono le seguenti domande al Municipio di Lugano:

“Che intenzioni ha il Municipio per contenere questo genere di degrado e di sdegno nei confronti non solo del luogo fisico (Macello) ma anche verso le Autorità comunali e la cittadinanza?”

“Quale tipo di sanzioni e provvedimenti si vogliono adottare di fronte a questi comportamenti inaccettabili? Oppure per il quieto vivere si ha l’intenzione di chiudere ancora gli occhi a lungo?”

“Entro quanto tempo (in settimane) il Municipio vorrebbe poter disporre liberamente del sedime in oggetto e quindi liberarlo da quest’occupazione per troppo tempo tollerata?”

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