[1980] Uccisione di William Vaccher

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William Vaccher era un giovane militante della rete di Prima Linea, ucciso dopo aver fornito ai magistrati informazioni sui compagni con cui era in contatto e, in particolare, sui responsabili dell’omicidio del giudice Alessandrini (da “Il discorso delle armi” di Luigi Manconi, Vittorio Dini).

Prima Linea sulla uccisione di William Vaccher

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William Vaccher Progetto Memoria Sguardi Ritrovati

[1980] Patrizio Peci

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(Brigate Rosse): arrestato il 18 febbraio 1980, collabora da subito con le forze dell’ordine. Immediata conseguenza delle sue dichiarazioni è l’individuazione della base brigatista di via Fracchia 12, in Genova, dove il 28 marzo 1980 quattro militanti, Lorenzo Betassa, Piero Panciarelli, Riccardo Dura e Annamaria Ludmann, sono sorpresi nel sonno dai Carabinieri e uccisi.

 

 

Peci verbali di interrogatorio, 1 aprile 1980

Interrogatorio a Sergio Spazzali su Peci, processone BR di Torino 11-12 maggio 1981

 

[1980] La strage di via Fracchia

ViaFracchiaIl primo risultato delle dichiarazioni di Peci fu l’irruzione nella “base” BR di via Fracchia 12 a Genova, in connessione con una vasta operazione “antiterrorismo” in tutta l’Italia settentrionale. Quattro militanti, Lorenzo Betassa, Piero Panciarelli, Riccardo Dura e Annamaria Ludmann, sono sorpresi nel sonno dai Carabinieri e uccisi.

 

[1980] Roberto Sandalo

(1957-2108_Sandalo09051980014) (Prima Linea): arrestato il 29 aprile 1980, coinvolge nelle sue dichiarazioni 150 compagni di PL; in cambio la giustizia italiana gli abbuona 110 reati, fra cui tre omicidi. Negli anni Novanta entra nella Guardia padana della Lega Nord, venendone poi espulso da Borghezio, e nel 2008 è arrestato per alcuni attentati a moschee e centri islamici nel Milanese.

Sandalo 9 maggio 1980 verbali di interrogatorio

 

[1980] Marco Barbone

107_Barbone04101980(Brigata XXVIII marzo): arrestato nell’ottobre 1980, collabora con le forze dell’ordine facendo arrestare i membri del gruppo. Grazie alla legge sui pentiti, su richiesta del pm Armando Spataro, è condannato a 8 anni e 6 mesi e contemporaneamente scarcerato, in quanto ammesso al beneficio della libertà condizionata. Uscito dal carcere, aderisce a Comunione e Liberazione.

 

 

Barbone 4 ottobre 1980 verbali di interrogatorio

La Stampa 9 Ottobre 1980

La Stampa 10 Ottobre 1980

La Stampa 11 Ottobre 1980

La Stampa 12 Ottobre 1980

[1980] Rivolta nel carcere di Volterra

Il 6 ottobre 1980, alle 21.30, un’ottantina di detenuti del Mastio di Volterra prendono in ostaggio 5 guardie carcerarie e si barricano nella sezione del carcere richiedendo: 1) la chiusura delle carceri di massima sicurezza (in particolare l’Asinara); 2) il trasferimento in altre carceri; 3) l’incontro con giornalisti e avvocati. La rivolta cessa 36 ore dopo. A capeggiarla è stato il “nucleo organizzato dei prigionieri, Martino Zicchitella”, composto di 12 politici (Piantamore, Solimano, Fuga).

[1980] Rivolta nel carcere di Fossombrone

Il 7 ottobre 1980 mattina alle 9 inizia la rivolta nel carcere di Fossombrone. Quattro detenuti, tre politici (Fiore, Gasparella, Lattanzio), prendono in ostaggio tre guardie. Chiedono di non essere trasferiti in Sardegna. Gli altri detenuti solidarizzano gridando slogan contro le supercarceri. La rivolta cessa 7 ore dopo con l’accoglimento delle richieste.

[1980] Michele Viscardi

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Arrestato il 13 ottobre 1980, inizia a parlare nel novembre dello stesso anno.

“Il 3 dicembre scatta un blitz su scala nazionale dopo la confessione di Michele Viscardi, ex ‘killer dagli occhi di ghiaccio’, che permette l’arresto di decine di persone, la scoperta di basi di Prima Linea, depositi di armi e munizioni, schedari e documentazione varia. I giornali parlano di 4.000 chilometri percorsi dagli investigatori assieme al Viscardi per ricostruire direttamente tutto il suo racconto: da Bergamo a Milano, da Milano a Firenze, da Firenze a Roma, da Roma a Napoli, da Napoli a Taranto e ritorno. Questo tour avviene il 28 novembre, dopo che già dal 24 novembre Viscardi ha deciso di vuotare il sacco, ma non riesce a localizzare con precisione tutti i luoghi di cui parla nella deposizione. Il dott. Argano, durante un’udienza del‘processone’, bergamasco rivela che Viscardi si era già allontanato da PL prima dell’arresto”.

[da Emilio Mentasti, Bergamo 1967-1980. Lotte, movimenti, organizzazioni, Colibrì, Paderno Dugnano (MI), 2002, pp. 635-636]

Corriere della sera 14 dicembre 1980

Corriere della sera 15 dicembre 1980