L’AVAMPOSTO E LO SGUARDO

Ha avuto luogo il 22 maggio 2022 la Conferenza Stampa del “Movimento No Tangenziale” per chiedere a gran voce una posizione netta contro le grandi e impattanti infrastrutture che insidiamo il nostro territorio. È urgente un cambio di passo, è necessario un altro sguardo sui luoghi e le loro potenzialità. Tira una brutta aria, ma nonostante tutto, c’è ancora popolazione capace di stupirsi e stupire. Una piacevole sorpresa è stato l’insediamento di un avamposto d’osservazione eretto a guardia del Pagiannunz. Una preghiera sacra e profana, un monumento alla salvaguardia del territorio, del paesaggio, delle terre, delle acque.

L’AVAMPOSTO E LO SGUARDO Arrendetevi, noi non ci arrenderemo.

“Riteniamo che sia urgente lanciare un appello perchè i due progetti più pericolosi e impattanti per questo territorio (“Tangenziale” e “Parco Commerciale”) mai come in questo momento sono così vicini e rischiano di concretizzarsi… con il PNRR hanno deciso di sbloccare il progetto tangenziale, NON rivisto e sensato, ma lo stesso mostro di asfalto e cemento di vent’anni fa”

DIFENDERE IL NOSTRO TERRITORIO DALLA DEVASTAZIONE.QUESTO DEVE ESSERE IL PRESUPPOSTO DI PARTENZA PER LE IMMINENTI ELEZIONI AMMINISTRATIVE

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TIRA UNA BRUTTA ARIA | conferenza stampa, Abbiategrasso 21 maggio 2022

DIFENDERE IL NOSTRO TERRITORIO DALLA DEVASTAZIONE

Questo deve essere il presupposto di partenza per le prossime elezioni

Le persone vogliono capire e sapere

Cosa vediamo noi, cittadini e cittadine, del territorio, forse per poco tempo ancora:

per ora vediamo campi, alberi, fontanili, rogge, canali, risorgive insomma tutto il meraviglioso paesaggio, eredità che da secoli rende bello, ricco e unico questo angolo di Lombardia.

È pur vero che questo paesaggio è costellato qua e là da brutture, scheletri di capannoni industriali ed edifici commerciali spesso vuoti e abbandonati al degrado, monumenti cadenti di una mentalità predace e speculativa, ma nonostante ciò c’è ancora tanta campagna e tanta bellezza.

Tutto ciò probabilmente non è stato mai visto dal commissario governativo Eutimio Mucilli (esecutore della volontà di procedere con il progetto della Superstrada Ozzero Magenta) paracadutato da ANAS su territori che non conosce e non vuole conoscere, visto che non si è sentito in dovere di incontrare i rappresentanti dei territori resistenti contro il progetto, ma soltanto chi fortemente vuole questa infrastruttura.

Più volte abbiamo suggerito soluzioni viabilistiche molto meno costose, molto meno impattanti e molto più adatte a risolvere i problemi di viabilità locale in tempi brevi. Ma nonostante che di tutto questo sia al corrente anche il più sprovveduto degli amministratori locali, il futuro prossimo che viene prospettato ai cittadini non è nient’altro che l’ennesima colata di asfalto e cemento sul loro territorio.

Cosa vedono molti politici e amministratori:

vedono “inutili campi vuoti” che secondo il retrogrado concetto di sviluppo devono essere in qualche modo riempiti.

Il terreno agricolo non è più visto come il bene che ci fa respirare e ci nutre, ma come una piattaforma da sfruttare.

Il grave inquinamento atmosferico che fa della pianura Padana uno dei luoghi più tossici e pericolosi per la salute in Europa; i cambiamenti climatici che mettono a rischio la sopravvivenza stessa dell’umanità sul pianeta, la necessità di produrre energie alternative e sostenibili, di trovare nuovi modi di spostarsi e consumare, non scalfiscono le granitiche certezze di chi pensa ancora che il progresso sia costruire nuove infrastrutture e nuovi parchi commerciali in un territorio già molto affollato da questo tipo di cemento.

In aggiunta, la sciagurata realizzazione di parchi commerciali di grandi dimensioni svuoterebbe il centro storico di Abbiategrasso dei negozi e locali che lo rendono ora vivo e piacevole.

Il banale buon senso consiglierebbe di astenersi dal consumare altro suolo vergine.

Sarebbe bello che coloro che ci governano, per una volta, si sforzassero di guardare oltre il loro ombelico e oltre il giorno delle elezioni, e pensare seriamente al bene dei cittadini, portando avanti programmi che non abbiano come premessa la futura distruzione e devastazione ambientale delle magnifiche zone in cui abitiamo e che vorremmo preservare per le future generazioni.

Cosa vedranno i cittadini che, in alcuni comuni dovranno votare per il rinnovo delle amministrazioni comunali?

Riusciranno a vedere chiaramente attraverso la nebbia dell’ambiguità dei programmi elettorali e sapere cosa i candidati effettivamente prospettano per i loro territori?


Comitati No Tangenziale 
del Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud Milano

Rete di Salvaguardia Territoriale

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Abbiategrasso 9 Aprile dalle ore 11 al tramonto PRESIDIO CONTRO LA TANGENZIALE A DIFESA DEL PAGIANNUNZ

ABBIATEGRASSO 9 APRILE 2022  dalle ore 11 al tramonto presso il prato dell’Annunziata 

PRESIDIO CONTRO LA TANGENZIALE A DIFESA DEL PAGIANNUNZ 

Nel corso della giornata 

INTERVENTI, LABORATORI, TEATRALITÁ, MUSICA, COMUNITÁ IN LOTTA ••••••••••••••••• 

CIBI DI TERRITORIO A SOSTEGNO DELLE SPESE LEGALI  A cura di Dinamo. Distretto delle Tre acque di Milano
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CONCERTO Fase Obo 

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ore 15.30 PRESENTAZIONE EDITORIALE: ” LA BOLLA OLIMPICA” 
Illusioni, speculazioni e interessi dietro ai cinque cerchi (MIMESIS, 2020) di Silvio La Corte PARTECIPANO: Silvio La Corte, Alberto (Abo) Di Monte (geografo e attivista) Comitati No Tangenziale, Off Topic (Laboratorio Politico, Milano) 

Il famigerato progetto ANAS di Superstrada Vigevano/Magenta, se realizzato, porterà la devastazione del territorio dell’abbiatense / magentino consumando un’ enorme quantità di prezioso suolo agricolo di alta qualità.

Nonostante esistano da tempo delle alternative valide, molto meno impattanti e dispendiose, la “politica” ha deciso di proseguire comunque e a ogni costo verso la realizzazione di quest’ opera, dannosa per l’ambiente e per il clima, inserendola tra i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. “Costi quel che costi” – ossia tantissimo – per risolvere dei semplici problemi di traffico locale, che sarebbero già stati risolti se non ci fosse stata l’aspettativa di un progetto che da 20 anni congela ogni altra possibile soluzione.

Per bypassare le regole e i controlli dovuti per ogni infrastruttura è stato nominato dal Governo, come commissario straordinario, l’ing. Eutimio Mucilli, dirigente ANAS cioè dello stesso Ente che ha progettato dal principio l’infrastruttura, con il compito di snellire e far procedere rapidamente il progetto della Superstrada. Questo signore dovrebbe portare avanti il suo compito ignorando tutto quello che è stato discusso, analizzato, suggerito in più di 20 anni di opposizione al progetto, non interfacciandosi con il territorio ma soltanto con i vertici dei ministeri e di Regione Lombardia che, a parole pontificano sul consumo di suolo, ma nei fatti promuovono una considerevole serie di scempi ambientali.

Il nostro Territorio rischia di vedere anche la realizzazione di due nuovi progetti di parchi commerciali che andrebbero a cancellare il Parco Giardino dell’Annunziata, un’area pari a 65 campi da calcio. I due piani equivalgono al 103% delle superfici di vicinato cittadine esistenti e ribaltano il sistema distributivo locale. I piani si configurano come una piastra commerciale di impatto superiore a una Grande Superficie di Vendita, con ricadute drammatiche sull’ambiente (traffico, strade, inquinamento), economiche e sociali con conseguente desertificazione del centro storico. Con tale intervento Abbiategrasso – attualmente collocato al 14° posto- diverrebbe nella Provincia di Milano il 3° Comune con la più elevata superficie di vendita per media distribuzione, dietro solo a Milano e Legnano.

In zona non manca certo l’offerta della Grande Distribuzione tanto che il paesaggio è costellato dagli scheletri di edifici commerciali chiusi e abbandonati.

Una su tutte quella della Siltal, quasi 5 ettari di capannoni dismessi, oppure stabilimenti, come la Mivar, che da anni aspettano invano una nuova destinazione d’uso, dimostrazione di una politica sempre più incapace di orientare uno sviluppo equilibrato della propria comunità salvaguardando sia l’economia locale sia i valori ambientali, culturali e paesaggistici del territorio. Si preferisce ancora una volta cementificare con capannoni diversi ettari di terreno agricolo libero, di fronte a un’area dismessa e una porzione di territorio compresa tra il complesso monumentale dell’Annunciata e il Naviglio Grande, in totale spregio al nostro paesaggio lombardo.

La bulimia di asfalto e cemento continua senza sosta.

Il suolo è sotto attacco in tutta la Lombardia, dove si ritiene che il consumo di suolo per infrastrutture sia sempre giustificato, quando invece sta impattando fortemente sulle produzioni agricole.

Con le ricadute economiche della sciagurata guerra in Ucraina ci si sta rendendo conto quanto sia importante e opportuna una maggiore autosufficienza alimentare. È in atto una corsa mondiale all’accaparramento di risorse alimentari e di terreni produttivi. In un futuro molto prossimo ogni metro quadrato di terreno fertile dovrà essere prioritariamente sfruttato per produzione di cibo. Ma la politica non sembra comprendere quanto sia importante e strategico tutelare le agricolture contadine e di piccola scala, i paesaggi e le reti idriche.

Si continua a costruire grandi opere inutili e devastanti e centri commerciali inutili e dannosi anziché puntare seriamente su programmi di sviluppo di energie alternative, su programmi di incremento dei luoghi di produzioni agricole virtuose, incentivando gli agricoltori a sentirsi parte integrante e motore di un futuro diverso, più proficuo, a beneficio di tutte e tutti.

Che mondo sarà nei prossimi decenni ?

Si ha l’impressione che la nostra classe politica, seppur con qualche rara eccezione, non ne abbia visione alcuna e sia invece asservita ad un modello di sviluppo quasi sempre basato su cemento e asfalto e sullo sfruttamento/rapina ambientale del territorio.

La visione è limitata all’oggi ma a scapito delle future generazioni.

Per informare e mantenere vivo l’interesse del territorio su queste tematiche è previsto un presidio in Abbiategrasso in data 9 aprile, dalle ore 11.00 fino al tramonto, presso il prato dell’Annunziata.

PRESIDIO CONTRO LA TANGENZIALE 
A DIFESA DEL PAGIANNUNZ

Sabato 9 aprile dalle ore 11 al tramonto. 
presso il prato dell’ex Convento dell’Annunciata ad Abbiategrasso (MI)

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11 dicembre 2021 ore 10 Parco della Folletta ASSEMBLEA pubblica e popolare NO TANGENZIALE IL PAGIANNUNZ NON SI TOCCA

Abbiategrasso (sud ovest Milano)

Il Governo Draghi, sostenuto da M5S e PD insieme a Lega, Forza Italia, Italia Viva e Leu, prima nomina un Commissario Straordinario (un dirigente ANAS!) per realizzare la tangenziale che dovrebbe attraversare il Parco Agricolo Sud Milano e il Parco del Ticino, sulla testa dei comuni e dei cittadini, e poi per mano del Ministero della Transizione Ecologica (Transizione Ecologica!?), rimette in carreggiata il progetto, sanando di fatto il vizio che ne aveva comportato lo stop decretato dal Tar.Il tribunale amministrativo regionale della Lombardia venerdì 19 novembre ha respinto anche il secondo ricorso contro il piano Essedue/BCS/NAI che prevede un centro commerciale, case, parcheggi, asfalto e cemento pari a 65 campi da calcio sul Parco Giardino dell’Annunziata, un’area di incredibile valore storico, culturale, paesaggistico e sociale. Provocando un danno ambientale e economico irreparabile per il territorio.I progetti non si approvano e non si concertano nelle segrete stanze di qualche ministero o ufficio amministrativo statale, regionale o locale e nemmeno in qualche segreteria di partito.Il progetto della Tangenziale (qualsiasi progetto) e il progetto dei “signori del cemento” sul PAGIANNUNZ dovranno fare sempre e solo i conti con le migliaia di persone del territorio (e non solo) che in questi vent’anni hanno sempre ribadito la contrarietà a queste opere inutili, dispendiose e devastatrici.

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