RIBADIAMO L’INUTILITÀ dell’OPERA

Il movimento 5 stelle, il PD, la Lega, il Governo Draghi, in linea con le politiche mortifere globali, annunciano con toni trionfalistici tonnellate di asfalto e cemento sul paese col Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, “piano preparato dall’Italia per rilanciare la fase post pandemia di COVID-19 al fine di permettere lo sviluppo verde e digitale del paese”. Tradotto: opere commissariate dal governo che porteranno devastazione e speculazione nei territori. “Una pioggia di soldi su questo paese, una pioggia acida e velenosa”

Ribadiamo l’inutilità dell’opera. Ribadiamo l’inutilità di qualsiasi progetto di Tangenziale/Superstrada che attraversi l’Abbiantense, il Magentino, il Parco del Ticino e il Parco Agricolo Sud Milano.Ribadiamo l’inutilità anche dell’affannarsi dei Sindaci di Robecco, Vigevano e Abbiategrasso, ma anche del PD, Movimento 5 stelle, Lega e Città Metropolitana. I progetti non si approvano e non si concertano nelle segrete stanze di qualche ufficio amministrativo statale, regionale o locale e nemmeno in qualche segreteria di partito. Il progetto della Tangenziale (qualsiasi progetto) dovrà fare sempre e solo i conti con le migliaia di persone del territorio (e non solo) che in questi vent’anni hanno sempre ribadito la contrarietà a questa opera inutile, dispendiosa e devastatrice.

NO TANGENZIALE, NO A QUALSIASI PROGETTO di TANGENZIALE

No Tangenziale – Rete di Salvaguardia Territoriale

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LA SVOLTA? FERMARE IL CEMENTO

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BESTIARIO ANTI-CAPANNONI. L’ARTE DELLA RESISTENZA

La Voce dei Navigli, 13 Ottobre 2020, n.15, pag 6.
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NO TANGENZIALE, NO A QUALSIASI PROGETTO di TANGENZIALE

Qualcuno in buona fede già esulta, qualcun’altro lo fa sfregandosi le mani.

Il TAR ha messo un bel macigno sul malsano progetto Magenta-Ozzero (ex Milano-Malpensa). Non nascondiamo di aver accolto positivamente la decisione del TAR, ma in questi vent’anni di battaglie per la difesa dei territori in giro per tutto il paese abbiamo imparato che i meccanismi che portano alle devastazioni ambientali, sociali e economiche sono ben più complessi e sempre dietro l’angolo. Per questo sappiamo che il pericolo della devastazione dell’abbiatense e del magentino con asfalto, cemento, bugie e tangenziale è ancora possibile.

Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Governo, con una spruzzatina di verde e con alcuni enti locali, stanno immaginando, proponendo e preparando il nuovo progetto di Tangenziale. Un nuovo progetto da concertare col fronte del “sì”. “Stiamo lavorando a un altro progetto” dichiara il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Paola De Micheli. “Chi era contro dovrà accettare il progetto alternativo (…) sarà necessario fare presto cogliendo l’opportunità del Recovery Fund” dice, sulle pagine del quindicinale “La voce dei navigli”, il magentino Razzano (dirigente metropolitano del PD). Lo incalza De Rosa (capogruppo in consiglio regionale 5stelle) “il progetto ANAS non è bloccato, semplicemente non si farà così com’era stato pensato”.

In tutti questi anni, nei cortei, nei presidi, nelle raccolte firme, nei festival, nelle assemblee aperte, pubbliche e partecipate da centinaia di persone del territorio (e non solo), siamo sempre stati consapevoli e determinati: il pericolo maggiore è “il comitato del forse e del parliamone”, quello per un “progetto nuovo e alternativo”, politicamente così trasversale da consentire, più concretamente di altri, la realizzazione dell’opera inutile e nociva per il territorio a sud ovest di Milano. Per questo, come sempre, confidiamo nell’esperienza e nella coerenza di tutte quelle persone che in tutti questi anni sono state lucide, unite e determinate per difendere questo territorio immaginando un futuro diverso da asfalto e cemento. Difendere i territori da progetti infrastrutturali devastanti imposti dall’alto continua ad essere questione cruciale. Tutelare, migliorare e valorizzare i territori, i paesaggi, l’agricoltura contadina, le culture e le colture locali sono gli indici del vero progresso.

Occorre mantenere la posizione e non cadere nel giochetto tutto “politico” delle scelte e degli accordi necessari e frettolosi, dettati dai finanziamenti “occasionali” profusi a pioggia sugli “eventi”. Capita anche e non solo con questa emergenza sanitaria. Una crisi sanitaria che, in particolar modo in Lombardia, ha la sua ragione proprio nel depauperamento delle risorse ambientali a suon di asfalto, cemento e interessi clientelari che toglie il respiro anche per la mortifera condizione dell’aria che abitualmente respiriamo.

Consapevoli che le risorse economiche pubbliche debbano essere utilizzate per sistemare e migliorare le strade esistenti, per potenziare i servizi pubblici (la Mortara-Milano Porta Genova in primis), per realizzare reti di piste ciclabili d’interconnessione tra i comuni (quando colleghiamo Abbiategrasso a Cassinetta?), per politiche virtuose, intelligenti, per un welfare moderno, per superare la crisi economica, sociale e sanitaria crescente. Per il piacere di esserci. Di esserci sempre stati. Per continuare a costruire relazioni e dare forza a questa comunità che non ha mai smesso di difendere e cambiare il territorio.

NO TANGENZIALE, NO A QUALSIASI PROGETTO di TANGENZIALE

IL PAGIANNUNZ NON SI TOCCA

RETE DI SALVAGUARDIA TERRITORIALE

FOLLETTO 25603

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