ANCORA RUSPE NELL’AREA UMIDA DEL PAGIANNUNZ

ABBIATEGARSSO, 11 GIUGNO 2014
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In un momento di ripresa rigogliosa per l’area umida, le ruspe rientrano per distruggere, annientare, privare la città di una meravigliosa e viva porzione di territorio. LE ISTITUZIONI PREPOSTE DEVONO TUTELARE L’AREA splendida e fiorente in questi giorni. Che questa area naturalmente si autorigeneri, che da sola si riprenda i suoi spazi non giustifica il silenzio, l’assuefazione, la sottomissione, la remissività negli uffici, nelle case, nelle botteghe!

L’area umida DEVE ESSERE SALVAGUARDATA da tutti/e! Il Pagiannunz è vivo!

 

Comunicato della lista civica Cambiamo Abbiategrasso
Di nuovo le ruspe nell’area umida del PAGIANNUNZ
L’assessora Colla dov’è, cosa dice, cosa fa?
Stamattina le ruspe sono tornate nell’area umida del Pagiannuz.
In un momento di ripresa rigogliosa per l’area umida, splendida e fiorente in questi giorno, le ruspe rientrano per distruggere, annientare, privare la città di una meravigliosa e viva porzione di territorio.
L’allarme era stato lanciato proprio una settimana fa, dai comitati e dai cittadini: “l’area umida si sta rigenerando invitiamo soprattutto l’Amministrazione comunale di Abbiategrasso a riprovare a mettere in campo qualsiasi azione per tutelare l’area che in pochi mesi tornerà al suo splendore se Essedue srl/Contini non torneranno con le loro ruspe e trattori. Invitiamo il Parco del Ticino a prendere parola, a monitorare, a produrre ricerche. Invitiamo la Provincia, le Istituzioni e tutti i cittadini ad attivarsi per impedire la devastazione ambientale, economica e sociale. Invitiamo tutti a prendere spunto dal Pagiannunz e lottare per il proprio territorio”.
Quell’appello è caduto nel vuoto. Nessuna risposta. È rimasto inascoltato.
Perso nell’abulia della politica abbiatense.
Come gruppo consigliare Cambiamo Abbiategrasso troviamo questo silenzio grave, controproducente.
Inaccettabile che l’Assessore all’Ambiente non riesca, in questa vicenda, a mettere in campo alcuna azione per contrastare l’operato di Essedue.
Non una dichiarazione, non una conferenza stampa, non una presa di posizione, non un approfondimento.
Solo silenzio e un accanito trincerarsi dietro burocrazia e procedure cavillose.
In questi anni abbiamo imparato a conoscere il modus operandi dell’Assessore Colla, concentrata su altro, volta a rincorrere progettualità che vedono la cultura e l’assessorato di riferimento completamente slegato dall’ambiente e dal bene collettivo e comune.
L’Assessora tace non solo sul Pagiannunz, ma anche sulla minaccia del progetto di superstrada che dovrebbe collegare Vigevano ad Albairate, cancellando una buona porzione di territorio agricolo con asfalto e cemento.
L’Assessora Colla, troppo occupata a definire i particolari del progetto di Alta Cucina all’Annunciata con Cracco o forse a programmare il prossimo Tabù Festival, è sorda alle istanze di chi chiede che l’ambiente venga tutelato. Non fornisce risposte. E’ immobile, impantanata nell’oasi del Pagiannunz.
Decisi a non accettare l’evidente disinteresse, continuiamo, insieme a comitati e cittadini a
CHIEDERE CHE LE ISTITUZIONI PREPOSTE SI PREOCCUPINO DI TUTELARE L’AREA.
E ribadiamo con forza la nostra richiesta di dimissioni dell’a signora Colla, inadatta a ricoprire il ruolo di assessore all’Ambiente e alla Cultura.
Il fatto che quest’area naturalmente si autorigeneri, che da sola si riprenda i suoi spazi non giustifica il silenzio, l’assuefazione, la sottomissione, la remissività negli uffici, nelle case, nelle botteghe!
L’area umida DEVE ESSERE SALVAGUARDATA da tutti/e! Il Pagiannunz è vivo!

 

Comunicato Associazione Humus in Fabula
Ancora ruspe sull’area umida del Pagiannuz.
Gli speculatori hanno scavatori, arroganza e un’unica idea: centro commerciale.
L’amministrazione Comunale, sindaco, assessori, consiglieri comunali di maggioranza, non hanno muscoli e tanto meno idee, o così vogliono far credere. I giornali locali capicono soltanto la legge del capitale e del privilegio di pochi a scapito delle comunità. In questo vuoto assoluto è disarmante vedere lasciati soli i tantissimi cittadini che quell’area la vogliono verde e senza interventi, nemmeno agricoli, perché da anni dà rifugio alla flora e alla fauna del territorio, nel disinteresse di tutti.
Abbiategrasso sveglia o domani sei come Trezzano.

 

Comunicato Legambiente Terre di Parchi
Anche la nostra associazione non accetta più l’inerzia e il silenzio delle istituzioni. A un anno esatto dall’aggressione all’area umida, durante tutto questo tempo abbiamo dimostrato che ci sono specie e habitat da tutelare, con relazioni inoppugnabili, abbiamo documentato e denunciato, abbiamo ottenuto un vincolo di tutela assoluta e invece continua a vincere la farsa del campo agricolo coltivato da un’immobiliare, forte di una sentenza assurda del TAR che non si è brigato di credere alla vera realtà (sarebbe bastato guardare solo una qualsiasi immagine delllo stagno…) o di leggere le relazioni scientifiche… o di recepire il vincolo della Provincia che ha posto il vincolo che chiedevano anni fa il Parco del Ticino e il Corpo Forestale… E ora addirittura la richiesta di danni al Comune per un campo agricolo che non c’è mai stato né esiste tuttora. Noi andremo avanti con le denunce, senza però cadere nella trappola di alzare la posta in gioco: il prezzo di questa battaglia non devono pagarla i cittadini di Abbiategrasso ma l’immobiliare. E il Comune deve assolutamente opporsi al TAR (e non solo perché non deve pagare i danni, ma anche perché deve dimostrare di credere alle proprie ordinanze) così come deve denunciare alla Procura quanto è avvenuto oltre ad accelerare l’approvazione della variante del PGT (attrezzandosi adeguatamente di avvocati questa volta). E poi il Parco… nonostante le dichiarazioni del suo Presidente, sappiamo che può fare ancora molto. Ed ora non può più tirarsi indietro.

 

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