Pensierini

Indice

Verso la Società Globale del Controllo Totale - Il Panopticon che verrà

oggi <2019-05-03 ven> sono stato alla lezione in piazza con una ricercatrice rappresentante dell’/Italian Climate Network/ organizzata per questo Fridays for Future

il primo impatto è stato buono: ci tengo a sottolinearlo, ho trovato bello occupare la città con una lezione così, informale e allo stesso tempo, a suo modo, situazionista

la riflessione… spaventosa: la lezione è partita dagli inizi delle COP nel 1992; mano a mano che si dipanava nella storia, con gli insuccessi, le ratifiche, i protocolli e più io sprofondavo in una cosapevolezza cupa: il loro successo, l’influenza di queste diffuse richieste ai governi di dichiarare l’emergenza ambientale, il bisogno di appoggiarsi agli incontrovertibili dati della scienza (ai quali, molto probabilmente, si affideranno le eventuali assemblee popolari) dovranno fare utilizzo di un controllo spietato che in un’ingenua prospettiva saranno principalmente rivolti alle grandi aziende (che comunque troveranno il modo di reinventarsi in maniera indolore (vedi il passaggio dall’artigianato alla legislazione industriale insopportabile per la condizione economico/produttiva precedente)), ma nella pratica estenderanno il controllo su tutte le nostre esistenze, in una maniera consensuale, per farle rientrare all’interno di parametri stabiliti dalla scienza e legiferati dai governi… Libertà = 0

mi chiedo quanto possa essere auspicabile un futuro del genere, forse è meglio la combustione

Nel suo saggio Sorvegliare e punire, Michel Foucault prenderà il panopticon come modello e figura del potere nella società contemporanea. L’architettura del panopticon sarebbe la figura di un potere che non si cala più sulla società dall’alto, ma la pervade da dentro e si costruisce in una serie di relazioni di potere multiple.

(certo, lo so, ci siamo praticamente già, o, almeno, siam sulla buona strada, ma quello che si presenta è una delega totale che stiamo dando a questo superamento dell’umano)

puntualizzo: con questo non voglio dire che il nostro agire in questo momento sia inutile, tutt’altro, bensì che tra gli aspetti da tenere in considerazione c’è anche questo, che, a mio parere, fa pesare tantissimo l’ago verso un’insurrezione profondamente anarcolibertaria

siamo noi che dobbiamo reinventarci (soggettivamente, socialmente e nel nostro rapporto con l’ambiente), autonomamente e orizzontalmente

Il Pianeta è Morto! Lunga Vita al Pianeta

Simpatiche Ossessioni

Intuisco che ognun di noi gravita pressappoco per tutta la vita intorno alle sue simpatiche ossessioni, che nascono e invecchiano in sua simbiosi; paiono costituenti vitali, al pari del biologico microbiota

(ovviamente bisogna pure tenere conto del fatto che tutto muta)

La Crisi Totale Globale: Un'Opportunità

(non c'è un pianeta biS
abbiamo questo quiS)

un nuovo rapporto con l'Altro da Sé

Trovo che la crisi ecologica del pianeta,
che poi si declina anche sul piano economico ed esistenziale,
alla fine sia da prendere,
più che come una condanna,
come un'opportunità per raggiungere una consapevolezza
che porta con sé stili di vita, atteggiamenti, paradigmi esistenziali
che, in fondo, sono esaltanti nelle loro profonde conseguenze

La Crisi Totale Globale può essere vista come l'Opportunità di definire uno stile di vita decisamente… accattivante

La Libertà è uno Stato del Mente

La ricerca creativa di

  • Visione altra
  • Valori altri
  • Atteggiamento altro
  • Stile… Altro

Un'alterità più consapevole

#SolarPunk

Libero

Come il vento

Non sai quando arriva
Non sai quando se ne va

Puoi metterti in ascolto

Se cammini per strada
Se lasci la finestra aperta
Nud[o|a] in una spiaggia, in un prato

Puoi sentirlo
Toccarlo
Annusarlo

Lui passa
Ti accarezza
E se ne va
Indifferente

Dandismo e Mutevolezza

oggi <2018-11-26 lun> ho letto il capitolo "La morte del dandismo" di R. Barthes che, in "Il senso della moda", attribuisce all'insorgere della moda (vedi le annotazioni in LinguisticaVestimentaria); si parla anche di impermanenza nel pensiero di Bertolucci

trovo antrambe le questioni molto interessanti nel mio percorso creativo e di ricerca esistenziale:

  • nel primo caso la visione di un sè assolutamente singolare che si attua in una forma personalissima di creazione estetica dove l'individuo stesso è l'opera d'arte rimanda perfettamente all'"anarcodandismo" che sto cercando di definire
  • per quanto riguarda l'impermanenza mi piace declinarla come mutevolezza: tutto muta ed è un fluire che mi pare d'individuare nella tecnica di filatura manuale e nella tessitura che si sgancia dal figurato e si abbandona all'interazione aperta verso il caso
  • c'è pure un bell'aggancio con la MeditazioneTessile laddove si dice

Il dandismo non è dunque soltanto un'etica… ma anche una tecnica… dove è evidentemente la seconda a farsi garante della prima, come in tutte le filosofie ascetiche nelle quali il comportamento fisico è la via d'accesso al pensiero.

Chi Semina Odio Raccoglie Tempesta

oggi, <2018-10-30 mar>, Ada è sospesa con obbligo di presenza a scuola (a fare lavori sociali) per avere pubblicato (su whatsapp!) il video girato da un suo compagno durante la delirante lezione di tedesco; la reazione dell'Istituzione è stata immediata, efficente… istericamente punitiva

non sono state cercate motivazioni, senso, occasioni di riflessione, il Dominio del Potere sulle nostre esistenze è calato inflessibile, Controllo e Legge sono stati i suoi unici mandanti

il video non era nulla, documentava semplicemente un dato di fatto, l'incapacità completa della maestra; sottolineava che a fronte di contenuti verso i quali i giovani non provano alcun interesse prevalentemente l'atteggiamento reazionario repressivo è quello che paga e siamo lontani anni luce dal considerare la scuola un luogo dove si aiutano le giovani generazioni a seguire i propri desideri, dovo gli si forniscono gli strumenti per approfondirli, studiarli…
però in classe non si può riprendere, lo dice la legge! non importa il contenuto, per tenere sotto controllo l'incotrollabile non si fa alcuna differenza, l'infrangimento, accertato da un depravato controllo, è l'unica cosa che importa

ma è risaputo, per 100 che ne spezza 1000 che ne soggioga 10 ne rimangono a lottare per un mondo libero

Chi Semina Odio Raccoglie Tempesta!

+kaos

AnarcoDandismo

<2018-09-15 sab>

è da tempo che sto riflettendo sulla possibilità di una personale e promiscua interpretazione dell'anarchismo e del dandismo

venuto a conoscenza della SAPE
si aprono interessanti spunti

Il rifiuto della mentalità borghese

"Épater la bourgeoisie" (it. "stupire la borghesia") è considerato uno degli slogan del dandismo

Costruire Ponti

la tragica indecenza
il ponte Morandi a Genova
crolla
mentre nei cuori
induriti
crollano ponti verso l'umanità
e si erigono muri
per isolare la propria infima esistenza
dal fluire della vita

Mio Babbo

<2018-07-20 ven>

Per me è stata un'inaspettata illuminazione la morte di mio babbo: la abbiamo fatta entrare nelle nostre vite, è arrivata quando eravamo tutti riuniti al mare, rinfrescati dalla sua brezza, inebriati dal suo profumo, rassicurati dai suoi colori, accompagnati dal frinir delle cicale…
La abbiamo vissuta come esperienza sociale.
È stata una morte, tra l'altro, lungamente aspettata, la abbiamo accolta tra noi:
scherzando, mangiando e bevendo tutto il tempo, mentre lui s'avviava.
Inoltre m'ha fatto vedere in un'ottica completamente diversa sia l'ultima parte che tutta la vita intera di mio babbo:
Ho sempre pensato che fosse stato un bastonato dalla vita, irrealizzato perenne e invece è stato il contrario; da una visione globale ha sempre fatto quello che voleva: lavorare come benvoluto insegnate tra i ragazzi, con una vita profondamente sociale al bar, tre mesi di vacanze al mare, d'estate, nella sua "villa", costruita da lui… un aristocratico, amato da tutti, nella sua dolcezza e bontà… e si è fatto seguire da noi, senza imporci mai nulla…
E se ne è andato dopo essersi spiluccato fino all'osso la vita, quando non aveva più nulla, di quello che lui voleva, da dargli.
Davvero un grande..

E poi,
Il bello di vivere al mare d'estate è che tu puoi, ad esempio, tornare da un funerale, tuffarti nell'acqua salata, asciugarti al sole e andarti a bere un birino al tramonto, guardando e sentendo la distesa della vita

Che la pace sia con noi

Come gli Aquiloni

<2018-07-15 dom>

leggere, evanescenti, appese ad un filo
al tempo stesso
complesse, esuberanti, fantasiosi guizzi di poesia
sono le nostre vite
come gli aquiloni
legate da quel filo alla terra
nei loro impulsi verso il cielo
le alti vette del sentire e del desiderare
volteggiando
in pace e armonia

Il Batterio Killer

<2018-06-28 gio> (per esperienza (in)diretta)

per un brevissimo periodo,
mooolto meno che per quello che si dice "un battito di ciglia",
l'uomo ha contrastato efficacemente (?) gli effetti mortali
della sua convivenza con i microorganismi che compongono il suo microbiota:
è riuscito a dominare questa simbiosi,
ma…
alcuni di questi esseri viventi che fanno parte di noi
e ci rendono possibile la vita,
così come determinano anche la morte
nei casi in cui l'organismo inizi a difettare,
si sono adattati alle nuove condizioni che abbiamo imposto loro:
si sono resi immuni agli "antibiotici"
di fatto riportando il complesso meccanismo che regola la vita
nella precedente situazione
in cui il nostro microbiota,
cioè la biodiversità ch'è in noi
e che ci costituisce come pluriorganismi
ha un suo equilibrio
che regola la profonda interconnessione del fluire della vita…
i microorganismi del microbiota si comportano praticamente
come i grandi predatori che tengono sotto controllo le popolazioni delle loro prede
uccidendo, mangiando, cagando e lasciando trasformare in terra e nuova energia rigeneratrice
gli individui deboli, malati, non più capaci di contribuire efficacemente al loro autosostentamento,
alla loro autoregolazione pluri…

anche qui c'è una questione di convivenza

per #Aquarius a Milano

<2018-06-12 mar> eravamo poch[i|e] rispetto a chi ha perso speranza o a chi è decisamente sull'altra sponda di questo mare di disumanità…

speranza per cosa? non possiamo certo aspettarci di cambiare gli altri, ma il nostro agire sì.
dobbiamo creare… qualcosa… per noi

dobbiamo scartare questo cortocircuito,
smarcarci il più possibile dalla reazione
e scivolare verso l'azione
su percorsi diversi

rispondere su altri piani
costruttivi di senso… e umanità

Quest'I-Taglia fa paura;

<2018-06-03 dom>

degli orchi al potere se ne sente il tanfo, il fetido alito sul collo…

Tempi Bui, l'umanità sprofondata nell'odio e nel rancore,

un unico e soverchiante fremito…
Fascista

<2018-06-22 ven>

è il disumano che dilaga,
che piace,
fa tendenza nella bava di Salvini,
nel rancore del mio vicino di casa,
nell'arroganza della signora sul tram,
nello sguardo della mamma in costume,
nell'orgogliosa cattiveria… che spaventa

trovo che non ci sia né ragione né violenza possibile in opposizione

penso che dobbiamo fuggire
e costruire qualcosa di completamente diverso
senza stare a giocare a questo gioco al massacro;
ne va della nostra… quotidianità

L'Accompagnatore

<2018-05-07 lun>

Lavorare con, non contro

con la nuova interpretazione della casa33 mi sono figurato come colui che facilita il decadimento dei luoghi, che, di fronte al naturale processo di degrado se ne fa carico, se ne assume la compassione, ci lavora con, non contro, ne integra la trasformazione all'interno di un processo creativo in continuo divenire

Un bar dimenticato

<2018-05-03 gio> questa notte ho sognato che, in uno stato di scoramento che mi opprimeva, mi riaffiorava il ricordo di un bar che avevo abbandonato nell'oblio e questo ricordo mi pareva sorridermi… così penso… ma io non so che farmene, non so farci nulla… potrei anche semplicemente aprirlo, c'ha una bella vetrina luminosa che s'affaccia sulla strada, ne varrebbe la pena; agli avventori potrei offrire anche solo un bicchier d'acqua, per socializzare… c'è anche una macchina del caffè, che io non so usare… ma potrei chiedere a Nino, lui c'ha avuto tra le mani dei locali, saprebbe sicuramente come accenderla… poi potrei prendere la birra di radiopopolare… diffondere radio SPAZ… tessere tovagliette e arredamenti vari… non vorrei attrarre clientela, mi piacerebbe se capitasse lì qualche rado passante, di tanto in tanto, mentre lo spazio prende forma e vita… potrei…

è stato un sogno strano, che mi infondeva calore e speranza, un senso di benessere che traspirava da questo luogo ritrovato

Aggiustamenti di Tiro

<2018-04-26 gio>

come mi fa notare l'evoluzione della Canottarete
spesso i miei lavori portano con sé una certa dose di incompletezza, di imperfezione, che fa si che essi si trasformino nel tempo, ma non solo,
comporta pure il fatto che quando sono pronti, in realtà non lo sono ancora
ed è così che vengono indossati… in un loro divenire adattivo…
si adeguano, favoriscono un adattamento al nuovo ambiente di vita

Il Tempo

<2018-04-23 lun> oggi, su RadioTreScienza si discuteva di viaggi nel tempo: in base alla Relatività pare siano teoricamente possibili, ma, sostanzialmente, verrebbero a crearsi dei paradossi, in particolare per i viaggi nel passato, che renderebbero instabile questo spostamento… nel futuro già si può: sostando per un certo periodo vicino ad un buco nero, non ho capito se per una diversa meterialità, quando si torna indietro il tempo trascorso in lontananza è molto di più… ad ogni modo tante questioni…

l'intuizione che ho avuto è che stiamo sbagliando… unità di misura: pensiamo che ci sia UN passato, UN presente e UN futuro, ma, proprio nella mia intuizione albergano infiniti tempi, coesistono infinite varianti di uno stesso istante dove tutto è interconnesso… coesistono infiniti universi e (quindi) istanti paralleli (anche se questo parallelismo penso possa essere un riduttivismo interpretativo)

Cenere eravamo e cenere torneremo

<2018-02-14 mer> Mercoledì delle Ceneri

Memento, homo, quia pulvis es, et in pulverem reverteris

Al pari delle moderne tecnologie ho sempre considerato romanzi e cinema dei sostituti della vita reale utilizzati per far vivere le loro manchevolezze agli individui; ho sempre preferito uscire con gli amici, a vivere una vita vera, anche se depotenziata, sicuramente meno avventurosa e romantica, ma mia.

Poi è venuto l'amore, lo sconvolgimento del sesso che si accompagna all'amicizia e con questo ho visto la pochezza della vita di provincia da vitellone…

Mi sono allontanato dal bar e mi sono immerso nella profondità dei sentimenti che ruotano intorno ai sensi della carne…

Stare in casa tua, con la tua famiglia è inequiparabile, per intimità e corrispondenza, allo sterile blaterare tra amici…

Il tuo mondo, la germinazione di un'esistenza profondamente tua.

Libri e cinema, o meglio, saggi e cinema sperimentale, li ho sempre considerati strumenti attraverso i quali passare al vaglio dell'analisi critica la società, il nostro modo di vivere.

Il resto è storia recente: tentativi vani di mettere in pratica la critica sociale per liberare la vita individuale in modelli esistenziali rivoluzionari: buchi nell'acqua che sempre più mi hanno chiuso, mi han reso illusorio il cambiamento e mi hanno abbandonato al piacere del cinema, della letteratura d'evasione… dell'esperienza di vita digitale… sempre meno sostituti di un qualcosa che non esiste, che manca… e non è affatto facile attuare…

Lavorare creativamente, procurarsi il cibo attraverso un rapporto intimo con la terra, estendere la propria sessualità… Intuizioni lontane

Son del '67

Oggi <2018-01-31 mer>, giorno del mio 51esimo compleanno…
mi sento come… d'aver perso il treno

Ad ogni modo
dei treni ne passano sempre

si aprono diverse prospettive:

- aspettare nella sala d'aspetto
- gironzolare per la stazione
- osservare l'umanità che va e viene
- decidere di non partire e tornare a casa
- andare in libreria a prendere un altro libro
- …
- tanto è lo stesso

A Me Care

<2018-01-28 dom>

Non ho parole per esprimere il mio disagio

Un senso d'inadeguatezza

Mi accompagna

Mentre sprofondo

Nel vuoto

Allarmante

Dove incontro calorose presenze

A me care

alla Deriva

Tra le pieghe

di snobbismo
e indifferenza

trasuda…

la disperazione

Non è tutto "soft"

passeggiando per la città…
non è tutto veloce, superficiale, leggero,
i cantieri di scavo per la nuova linea metropolitana trasmettono profondamente l'altro aspetto dell'esistenza:
la lentezza, la materialità profonda, la pesantezza;
quei muri nudi delle demolizioni, la terra sotto la città, gli sporchi e sudati movimenti delle persone al lavoro…

Autore: SchiZo SchiZo

Email: schizo@autistici.org

Created: 2019-05-04 sab 19:11

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