17 NOVEMBRE 2005

dal Giornale di Vicenza

Minacce contro il segretario dei Ds
Rucco: «Controlli a tappeto per scovare i clandestini nelle case degli immigrati»
Software libero Si presenta il sistema Linux

Minacce contro il segretario dei Ds
Il nome di Balzi in un graffito che “celebra” le ribellioni delle banlieues di Parigi

di Gian Marco Mancassola

Scritta shock contro il segretario vicentino dei Democratici di sinistra, Luca Balzi: «Bruciare Parigi è rock, menare Balzi è heavy metal». Il mesto slogan è apparso ieri mattina davanti a Parco Città, visibile dalla trafficatissima via Quadri. Sparata a caratteri cubitali, con spray neri e rossi su un telone da cantiere, la scritta è stata notata da centinaia di residenti e automobilisti e presto è rimbalzata fino in questura, dove la Digos ha convocato il ventisettenne segretario cittadino della Quercia. Balzi si è trincerato dietro un rigoroso “no comment”. Le sue riflessioni le ha confidate agli agenti della Digos. Ai suoi stretti collaboratori avrebbe confessato che non comprende le ragioni di un simile attacco sbattuto dove tutti possono vedere, temendo un effetto emulazione a catena. I sospetti sugli autori sono a 360 gradi, dall’estrema destra all’estrema sinistra, ma anche al di fuori dell’arena politica. Se molti elementi della scritta sono tracce già viste in passato, la novità è la citazione ormai trita e ritrita del tormentone di Celentano, che nel suo programma televisivo “Rockpolitik” ha diviso il mondo in “lento”, sinonimo di tutto ciò che non va, e in “rock”, epiteto connotato positivamente. Gli autori dell’atto intimidatorio non hanno fatto altro che stabilire una loro personale hit parade di generi rock, annodando nel medesimo fascio d’erbe il dibattito politico berico e le posizioni assunte da Balzi, con i fatti di cronaca internazionale e la protesta delle banlieue parigine. Un segnale allarmante di un malessere sociale che starebbe affiorando anche dalle nostre parti e un attacco minaccioso a un giovane politico che difende le sue idee a favore della legalità e della solidarietà. Per tutto il giorno, il segretario diessino ha ricevuto attestazioni di solidarietà, e in serata è arrivata anche quella del presidente della zona 4, l’aennista Mauro Marchetti, che a margine della seduta del parlamentino ha detto: «Mi dispiace sinceramente per lui. Sono episodi che non hanno ragione di esistere e vanno demonizzati». Studente-lavoratore, Balzi vive a pochi passi da Parco Città, nel quartiere di S. Andrea. Dopo le prime esperienze di impegno con l’associazione “Libera contro le mafie” di don Luigi Ciotti, nel 2002 si iscrive ai Democratici di Sinistra e un anno dopo viene eletto nel consiglio della circoscrizione 4, dove diventa capogruppo diessino. Nel gennaio scorso viene eletto segretario dei Ds del capoluogo. Capofila dell’ala fassiniana e riformista, Balzi ha esordito dietro una delle scrivanie più calde della politica cittadina mettendo in chiaro le cose: «Non sono un uomo per tutte le stagioni. Nella vita non mi sono sentito mai eterodiretto: personalmente, e umilmente, penso di poter dare un mio contributo al partito, in condivisione con tutti quelli che vorranno aiutarmi». Da allora ha preso posizioni spesso coraggiose, come nello scorso 25 aprile, quando un nutrito numero di contestatori, anche del suo partito, ha fischiato l’orazione del presidente del consiglio comunale, l’ex missino Sante Sarracco. Le sue parole non erano passate inosservate nell’ala più radicale della sinistra cittadina, aprendo un conto politico nel quale si sono inseriti alcuni recenti interventi. Balzi, ad esempio, non ha mai nascosto di sentirsi vicino alle posizioni del sindaco bolognese Sergio Cofferati sul tema della legalità. Nei giorni scorsi, partecipando a un forum sul futuro della città, ha esplicitamente accolto con favore le proposte culturali del vicepresidente di Assindustria Michele Amenduni per una rivitalizzazione del centro storico. E sulle periferie ha detto: «Assisto spesso a dichiarazioni di chi non vive in quartieri dove la popolazione non può uscire dopo le otto di sera, eppure lancia facili richiami a una generica solidarietà. Gente che fa la morale ai cittadini che invece, la borgata, la subiscono quotidianamente. Un atteggiamento che trovo inutilmente chic». Da ultimo, nel suo blog in internet “Il cannocchiale”, ha appoggiato il Corridoio 5 e la linea dell’Alta velocità, anche nella Val di Susa. A qualcuno non deve essere piaciuta la linea politica del segretario diessino e ha spruzzato il suo slogan proprio nel quartiere di Balzi, davanti alla sede della Circoscrizione, nel luogo di maggiore passaggio.


Rucco: «Controlli a tappeto per scovare i clandestini nelle case degli immigrati»

(g. m. m.) Sulla sicurezza delle periferie e delle zone degradate del centro storico, si registra anche un’interrogazione del consigliere comunale di Alleanza nazionale Francesco Rucco, che invita il Comune a ordinare controlli a tappeto nelle case degli immigrati per scovare gli irregolari. Il modello a cui si ispira Rucco è Thiene, dove il Comune ha disposto verifiche nelle case. «Si tratta di un’operazione scattata nella notte per combattere l’immigrazione clandestina a Thiene - scrive Rucco -. Non azioni casuali, ma preparate attentamente dai vigili, mediante una serie di controlli incrociati con i dati in possesso delle forze dell’ordine per le procedure di regolarizzazione previste dalla Bossi-Fini». «Anche Vicenza - secondo l’esponente di An - vive il fenomeno dilagante dell’immigrazione clandestina. la situazione è a dir poco allarmante. Questo fenomeno si manifesta quotidianamente in risse, prostituzione lungo le vie fino alle porte del centro storico e spaccio di droga, che ormai impediscono alla gente, perché impaurita, di uscire la sera in alcune zone». Secondo Rucco va poi combattuto il degrado in cui vivono molti clandestini: «In alcuni appartamenti, moralmente abitati da nuclei ristretti, vivono invece anche fino a dieci persone in condizioni igieniche precarie. Non senza ricordare che alcuni di questi clandestini vengono anche sfruttati come lavoratori “in nero” da imprenditori senza scrupoli». Per queste ragioni, Rucco invita l’Amministrazione comunale ad applicare il modello thienese, disponendo controlli a raffica. Pronta la replica del vicesindaco e assessore alla sicurezza, Valerio Sorrentino, dello stesso partito di Rucco, che dice: «Sono attività di controllo che già vengono effettuate di prassi dal Comando di polizia locale».


Oggi in sala Lampertico
Software libero Si presenta il sistema Linux

Linux viene comunemente usato per indicare il sistema operativo che è già entrato nella storia come valida alternativa ai prodotti commerciali a licenza chiusa (per esempio quelli di Microsoft). A differenza di questi ultimi Linux è un software libero, chiunque può accedere al codice del sistema operativo e modificarlo a proprio piacimento. E proprio per parlare di questo nuovo sistema stasera alle 20.30 nella sala Lampertico (corso Palladio 176) della Casa di cultura popolare società generale di mutuo soccorso si terrà l’inaugurazione di Gnu /Linux e software libero, una serie di quattro incontri organizzati dalla casa di Cultura popolare e dal gruppo utenti Linux. Le conferenze saranno un mix di teoria e lezioni pratiche su come convertire il proprio computer da un sistema software proprietario ad uno libero, risparmiando soldi e guadagnando in sicurezza. L’ingresso è aperto a tutti e il ciclo di incontri è sostenuto dalla Banca Popolare di Verona.