17 OTTOBRE 2004

dal Giornale di Vicenza

L'Ancora si dimette e poi trasloca.
SCHIO.Scritte razziste, le destre prendono a bacchettate i giovani comunisti.

Sotto la pressione di alleati e avversari il capo della giunta scambia le competenze dei due forzisti
L’Ancora si dimette e poi trasloca
Via dal Bilancio, va ai Lavori pubblici Staffetta con Zocca, le Aim al sindaco

di Antonio Trentin

Carla Ancora assessore che va e assessore che viene... Da ieri la forzista più preziosa per il sindaco - che l’ha avuta per sei anni collaboratrice di totale fiducia sui conti comunali e nei rapporti con Aim - non è più titolare del Bilancio, ma si trova trasferita ai Lavori pubblici. Fa staffetta con lei Marco Zocca, da tre mesi ritornato in giunta dopo un’annata di tensioni alimentate dentro Forza Italia dal suo gruppo, e non ancora finite. Non è chiaro se per lui si tratti di una promozione o di una punizione, visto che aveva più volte pubblicamente annunciato di non gradire il trasloco. Enrico Hüllweck ha firmato a metà mattinata le poche righe bastanti a risolvere burocraticamente il delicatissimo caso nato dai conti squinternati tra Comune e Aim che gli stava minando l’Amministrazione. Un caso esploso tra maggio e giugno dopo la scoperta che Aim non intendeva trasferire nelle casse civiche tutti i milioni di euro attesi dall’Ancora, cresciuto d’intensità per le accuse del centrosinistra che imputava all’assessore dinieghi e silenzi sul "buco" finanziario fatto (e poi tappato) nei bilanci incrociati municipio-Aziende, diventato rovente nelle ultime settimane per l’inasprirsi dei rapporti politici dentro la Casa delle libertà e per l’incrudirsi delle critiche degli ulivisti. Che si preparavano alla resa dei conti giovedì 28 in sala Bernarda, con la loro mozione per l’esautoramento dell’assessore, un’iniziativa non malvista da parecchi nel centrodestra e ora forse destinata all’archivio. Passaggio preliminare, prima dello scambio di deleghe dettato ieri dal sindaco, è stato proprio il provvisorio farsi da parte dell’Ancora: venerdì sera aveva presentato le dimissioni da assessore al Bilancio a Hüllweck, dopo i tre mesi di pressing dell’opposizione culminato nella campagna di questi giorni a colpi di manifesti affissi in città, e lui le ha subito trasformate in una ri-chiamata a Palazzo. Il dettaglio delle decisioni prese ieri mattina - tuttora noto solo ufficiosamente, ma confermato da Forza Italia - aggiunge le seguenti precisazioni: l’Ancora rileva unicamente il settore Lavori pubblici, parte-clou delle competenze di Zocca; a quest’ultimo il sindaco ha lasciato la supervisione dell’altra azienda comunale, l’Amcps, e le deleghe operative su Protezione civile e Decentramento circoscrizionale (tutte cose buone in futuro come probabili ingredienti di un altro rimpastino che i forzisti si aspettano); di Aim SpA, cioè della materia che ha mandato in tilt l’Amministrazione per quattro mesi e messo in luce la difficoltà dei rapporti tra palazzo Trissino e contrà San Biagio, per il momento si occupa direttamente Hüllweck.

«Avevamo ragione». Ma il bis in giunta spiazza l’opposizione
Voci da FI: Zocca, scontento, avvertito... in segreteria telefonica

La notizia si è messa in moto all’ora dell’aperitivo: «Hüllweck chiude il caso-Ancora» . Ma come lo chiude? A sapere come stava andando a finire erano in pochi. Lui, il sindaco che appena qualche giorno fa era andato a raccontare i suoi guai addirittura a Silvio Berlusconi. Lei, la forzista in trasferimento da un assessorato all’altro, della quale era indispensabile il gradimento all’operazione, dopo che più volte aveva detto al capo dell’Amministrazione di non voler accettare staffette. L’altro, l’assessore all’Urbanistica Maurizio Franzina, visto a Palazzo nelle ore decisive, opportunamente presente anche per vigilare che non venisse messo a rischio il suo incarico come molto era stato vociferato. Dicono i bene informati di Forza Italia che male informato era anche il co-protagonista del trasloco. Raccontano che la certezza del passaggio al Bilancio sia stata comunicata a Marco Zocca... via segreteria telefonica. Magari è solo una cattiveria... ma sai se invece è cosa vera? Dall’ora della siesta in poi è stato tutto un viaggiare di messaggini e un trillare di cellulari. Esclusi quelli in tasca ai principali attori del copione, che poco si sono fatti trovare. E la telefonia mobile ha incassato begli euro dall’intrecciarsi di valutazioni e illazioni. Perché questo passaggio del Bilancio... «dalla A alla Z» , secondo l’alfabetica battuta fiorita in casa forzista? «Perché l’assessore Ancora è stata sottoposta a una campagna denigratoria eccezionale - spiegava con la voce della fedeltà partitica il capogruppo di FI Gabriele Galla - e perché Zocca ha competenze dal punto di vista tecnico» . Considerazioni ulteriori di Galla: « Giustamente, come gli chiedevamo, Hüllweck non ha voluto privarsi della professionalità dell’Ancora e ha scelto di recuperarne l’esperienza e la capacità» . Ma l’assessore uscente e rientrante non era lì in giunta solo in quanto grande esperta di conti e affini? Risposta: «Il sindaco le assegna il delicato incarico dei Lavori pubblici perché ha piena fiducia, personale e tecnica, una fiducia che non è mai venuta meno neanche in Forza Italia» . Meno teneri, dall’opposizione, i protagonisti della lunga contestazione contro l’Ancora: «Dimissionaria dal Bilancio? Benissimo - si risponde il diessino Giovanni Rolando - era quello che chiedevamo: finalmente si è preso atto che chi ha mentito non può continuare ad amministrare i quattrini dei vicentini. Con la sua sostituzione Hüllweck ammette una forte responsabilità per i quattro mesi di verità negata sui bilanci di Aim e Comune: aveva ragione l’opposizione» . E la soluzione dello scambio di assessorati? «Non ci pare granché, anzi: non vorremmo che restando in giunta continuasse a fare l’assessore-ombra alle Aim, dopo tutto quello che è successo» . Completa Ubaldo Alifuoco: «Quella del sindaco è una trovata indecorosa: dopo quattro mesi ha dovuto prendere atto della mancanza di fiducia nei confronti della sua principale collaboratrice, ma la riconferma in giunta». Da Vicenza Capoluogo - che in consiglio comunale aveva sollevato il problema della corresponsabilità di Aim nei guai poi ricaduti addosso all’Ancora - Carla Zuin giudica «un pastrocchio» quello che Hüllweck ha deciso: «Con lo scambio Ancora-Zocca non ci fa una bella figura: mette solo una pezza che fa vedere ancora più grosso lo "sbrègo" della situazione tra Comune e Aim. Sposta l’assessore? Ma resta irrisolta la questione delle responsabilità che ha avuto in tutto quello che è successo il presidente di Aim, Giuseppe Rossi» . Aggiunge la consigliera della lista civica: «Tenendo per sé la materia Aim, vedremo per quanto e con la collaborazione di chi, Hüllweck non fa altro che accentuare la propria responsabilità in tutta la questione del "buco" nei bilanci andata avanti in estate: li aveva approvati tutti e due lui, i conti in contrasto, in Comune con la sua maggioranza e in Aim come azionista praticamente unico».


Altre polemiche sulla proposta di cancellarle
Scritte razziste, le destre prendono a bacchettate i giovani comunisti

(l. v.) Dagli scontri a colpi di vernice alla polemica verbale. Ha innescato accese reazioni l’intenzione dei Giovani comunisti di Rifondazione di cancellare dai muri della città le scritte «a carattere razzista e xenofobo, prova di una preoccupante crescita di gruppi di estrema destra», iniziativa che si doveva tenere ieri con il nome di "Giornata antirazzista e antifascista" ma che è stata bloccata dal sindaco Luigi Dalla Via. I Giovani comunisti hanno quindi concentrato l’iniziativa in una serata all’insegna di teatro e musica, ma è bastata l’intenzione perchè la Lega Nord, attraverso le parole del segretario Pietro Bastianello, prendesse posizione sulla questione: «Mi pare che i Giovani comunisti, che vanno in giro a disegnare falce e martello, siano gli ultimi a poter parlare, mentre è proprio la Lega che ha ragione di lamentarsi, visto che alla fine dello scorso luglio la nostra sede è stata pesantemente imbrattata con scritte offensive di estrema sinistra. I Giovani comunisti sarebbero dovuti venire allora a pulire: hanno detto che loro non sono stati, ma a me tanta solerzia nel voler darsi da fare oggi sembra quasi un’ammissione di colpa. Il sindaco li ha giustamente stoppati, ma quasi mi dispiace che tanta buona volontà vada sprecata: suggerirei a Dalla Via di precettarli per pulire i parchi cittadini e i luoghi dove si ritrovano per le loro feste e che poi lasciano sporchi di rifiuti e bottiglie di birra». Sulla questione gli animi sono piuttosto infiammati. Interviene anche Alex Cioni, portavoce di Alternativa sociale: «Tutte le scritte devono essere cancellate, a prescindere dal carattere politico cui appartengono. Peccato che i Giovani comunisti non la pensino in questo modo e che facciano distinzione sul colore politico di questi graffittari. Non ci sembra siano stati così solerti e pronti ad armarsi di pennello quando a comparire sui muri di Schio a luglio sono state le scritte rosse inneggianti all’eccidio, oppure quando le stesse hanno colpito violentemente altre forze politiche. Comincino a cancellare queste scritte, se proprio vogliono dare un esempio. Capisco la necessità di visibilità politica in un momento di palese difficoltà per il loro movimento, vista la presenza dei "disobbedienti" di Libera Zone che si mettono su un piano di aperta concorrenza a sinistra, tuttavia a tutto c’è un limite, sopratutto all’ipocrisia. In questo senso sottoscriviamo in toto le dichiarazione del sindaco improntate su un livello di equilibrio e buon senso».