16 MAGGIO 2005

dal Giornale di Vicenza

"Revocate la residenza ai rom" An si scaglia contro l'anagrafe
Il sindaco nega il patrocinio e il centrosinistra insorge

S’infiamma la polemica sul certificato rilasciato ai nomadi abusivi di via Nicolosi a fronte di un domicilio lavorativo che attesterebbe la presenza di una loro ditta. Ora non è più possibile lo sgombero
«Revocate la residenza ai rom» An si scaglia contro l’anagrafe

di Silvia Maria Dubois

«La residenza agli Halilovic va immediatamente revocata!». Ad esprimersi sulla vicenda dei rom di via Nicolosi, a cui recentemente l’ufficio anagrafe del Comune di Vicenza ha rilasciato il certificato di residenza, è il vice sindaco Valerio Sorrentino. «Sto aspettando da giorni una spiegazione plausibile in merito all’accaduto - spiega Sorrentino - ma dall’anagrafe non ho ancora ricevuto nulla, solo una risposta vaga dove ci si limita a raccontare la procedura adottata». «Ora voglio assolutamente andare a fondo alla questione - prosegue il vice sindaco - mi sembra proprio strano che qualcuno interno al Comune abbia agito così, sapendo che la stessa Amministrazione le sta pensando tutte per mandare via quei nomadi». La residenza è stata riconosciuta a fronte del domicilio della “ditta” degli Halilovic, registrati alla Camera di Commercio come piccoli imprenditori nel settore del commercio all’ingrosso di rottami ferrosi. E a scoprire casualmente del rilascio del certificato di residenza, nei giorni scorsi, è stato proprio il vice sindaco ed assessore alla sicurezza. «Come tutti sanno, qualche tempo fa, abbiamo costretto i rom a togliere tutte le opere di via Nicolosi e a ripristinare la situazione antecendente al loro abuso edilizio - racconta Sorrentino - gli Halilovic hanno fatto ricorso al Tar, ma l’hanno perso, però lì, in quel terreno agricolo, è rimasta una roulotte utilizzata a scopo abitativo ed un camioncino». «A questo punto pensavo di procedere con l’azione di sgombero - prosegue Sorrentino - e una volta cercata la loro residenza, per vedere dove stavano prima di arrivare a Vicenza, ho scoperto che il nostro stesso Comune gliel’aveva rilasciata proprio per Via Nicolosi 257». Una leggerezza imperdonabile, soprattutto per i consiglieri di Alleanza Nazionale che, capitanati da Francesco Rucco come primo firmatario, chiedono con un’interrogazione la revoca immediata del certificato. Seccato e, fino a poco tempo fa, all’oscuro di tutto, anche l’assessore al personale e agli uffici anagrafici Michele Dalla Negra. «Mi sembra strano che la residenza venga rilasciata a fronte di un domicilio lavorativo, quando a quell’indirizzo vi è solo uno stanziamento abusivo - precisa l’assessore - al più presto mi confronterò con il mio dirigente per cercare di capire con che criteri abbia agito». «Passi per la Camera di Commercio che non è tenuta ad approfondire i suoi controlli quando rilascia permessi ad una presunta ditta che sembra avere tutti i requisiti in regola - conclude Sorrentino - ma non è ammissibile che lo stesso Comune agisca così, sapendo che l’Amministrazione, da tempo, si sta attivando per lo sgombero. Sgombero che sarebbe arrivato a breve, con la chiusura delle scuole. Sappiamo, infatti, che in quel campo abusivo ci sono dei minori che frequentano i nostri istituti scolastici cittadini. Minori che ora, in caso di sgombero, si ritroverebbero completamente a carico della nostra Amministrazione. Insomma, la residenza va revocata al più presto».


L’Arciragazzi l’aveva chiesto per una festa di bambini
Il sindaco nega il patrocinio e il centrosinistra insorge
Interrogazione Ds e Margherita. «Pregiudiziali ragioni politiche»

di Anna Madron

Avevano chiesto il patrocinio del Comune per una festa che coinvolge bambini e bambine, riuniti per celebrare i quindici anni della ratifica della convenzione Onu dei diritti dei minori. Ma all’Arciragazzi Onlus, l’Associazione che organizzerà la manifestazione il prossimo 27 maggio, il sindaco Hüllweck ha risposto picche, giustificando il suo no attraverso una serie di considerazioni sul fatto che il patrocinio viene concesso con eccessiva disinvoltura, che spesso viene richiesto soltanto per ottenere benefici fiscali e per giunta da soggetti non sempre del tutto conosciuti. Come dire, meglio andare cauti e dare un giro di vite per evitare di “patrocinare” a vanvera. Messaggio recapitato anche ad un’Associazione che sconosciuta però non è, come l’Arciragazzi che da settimane si sta dando da fare per ideare giochi e laboratori da proporre agli alunni delle scuole che prenderanno parte alla festa di venerdì 27, giornata in cui per l’occasione via Volta, dove ha sede l’Arciragazzi, verrà chiusa al traffico dalle tre alle sei pomeridiane, nel tratto tra via Paolo Sarpi e Piazzetta Marconi. Un’iniziativa che coinvolge dunque decine di bambini, ma che «non rientra - è la risposta del Comune alla richiesta di patrocinio respinta il 30 marzo scorso - tra quelle aventi il titolo». È per questo che i consiglieri comunali Claudio Veltroni, Alessandro Guaiti (Margherita) e Antonio Dalla Pozza (Ds) - hanno presentato un’interpellanza urgente al presidente del Consiglio comunale Sante Sarracco, sottolineando come la spiegazione fornita dal Comune all’Associazione sia «insoddisfacente e assai poco rispettosa dei diritti del cittadino ad un'informazione corretta da parte dell'ente pubblico». «Ricordiamo, invece - prosegue l’interrogazione - che esiste una delibera di giunta (407 del 12/11/2003) che disciplina il patrocinio e stabilisce che esso rappresenta una forma di adesione e una manifestazione di apprezzamento del Comune di Vicenza verso le iniziative, promosse preferibilmente da enti e associazioni e non da singoli soggetti privati, ritenute meritevoli per le loro finalità sociali, culturali, artistiche, scientifiche, che non perseguano fini di lucro». Il rifiuto del patrocinio ad una festa per celebrare la Convenzione Onu dei diritti dei bambini e delle bambine «appare dunque tanto più incomprensibile in quanto proveniente proprio dal sindaco dei bambini». «Prevalgono, evidentemente, nella logica del sindaco - concludono i tre consiglieri comunali - le pregiudiziali ragioni politiche sulle ragioni sociali ed educative che sono alla base del lavoro di animazione, educazione e sostegno allo studio svolto da Arciragazzi nei locali di via Volta, a beneficio di numerosi ragazzi e famiglie del quartiere. Torni quindi il sindaco sulla sua decisione, conceda il patrocinio e faccia visita alla festa rendendosi così vicino ai suoi piccoli concittadini».