13 DICEMBRE 2004

dal Giornale di Vicenza

Emergenza sfratti L'Ater aprirà un nuovo sportello
E il gran capo degli skin ora fa ardere la Fiamma
La mucca in fuga è avvistata sull'Astico La vogliono salvare ma si getta nel fiume

Da gennaio iniziativa per ascoltare la gente
Emergenza sfratti L’Ater aprirà un nuovo sportello

L'emergenza abitativa determinata dagli sfratti è stata affrontata dal Governo con un decreto, trasformato in legge nel novembre scorso, con cui - riferisce un comunicato dell’Ater, azienda territoriale edilizia residenziale - si vuol ridurre le più marcate condizioni di disagio abitativo per i nuclei familiari assoggettati a procedure esecutive di rilascio dell'alloggio. Per far ciò il Governo ha deciso di avvalersi come strumento operativo sul territorio, delle Ater prevedendo la costituzione di un apposito "Sportello emergenza sfratti" presso le stesse. Il consiglio di amministrazione dell'Ater, ha approvato l'istituzione di tale sportello che sarà a disposizione degli interessati dal prossimo mese di gennaio. I nuclei familiari interessati che abbiano al loro interno persone ultrassessantacinquenni o handicappati gravi e che non dispongano di altra abitazione o di redditi sufficienti per accedere a nuova abitazione in locazione, potranno pertanto rivolgersi all'Ater per ottenere le informazioni e le proposte per la stipula di un nuovo tipo di contratto. Solo le famiglie che sono in possesso di un provvedimento esecutivo di sfratto, per finita locazione, nei Comuni ad alta tensione abitativa della Provincia, potranno usufruire dell'iniziativa di legge sopradescritta. Nel frattempo l'Ater, assieme ai Comuni di Vicenza, Bassano del Grappa, Schio, Arzignano, e Valdagno, avrà il compito di individuare tutte le situazioni di emergenza che presentano le caratteristiche previste dal legislatore. Risulta di particolare importanza - ha commentato il presidente dell'Ater, Marco Tolettini - il riconoscimento da parte del Governo del ruolo delle Ater per coordinare a livello locale, l'emergenza sfratti. Con questo Sportello ancora una volta l'Ater - conclude Tolettini - si mette al servizio del cittadino più debole che più necessita di essere tutelato nel proprio diritto alla "Casa". Per informazioni i cittadini interessati potranno rivolgersi al responsabile dell'Unità inquilinato dell'Ater.


All’estrema destra
E il gran capo degli skin ora fa ardere la Fiamma

di Silvia Maria Dubois

A.A.A. Imprenditore, 39 anni, sposato, padre di famiglia, è pronto a lanciarsi nella carriera politica. Nome: Piero Puschiavo. Particolarità: fondatore del Veneto Fronte Skinheads. Il pifferaio magico dei rasati d’Italia (tutti pronti ad aspettare un cenno del capo per seguirlo in massa nella nuova avventura) sabato è partito dalla sua Lonigo per partecipare come delegato al congresso nazionale del Msi - Fiamma Tricolore a Fiuggi. Lì, ha preso il microfono ed è intervenuto per dire la sua. Sicuro, revanchista, sincero e sgridaiolo senza mezze misure. E soprattutto applauditissimo. Risultato: Puschiavo, nella sua Lonigo ci è tornato ieri, ma con la carica di membro del comitato centrale del Msi- Fiamma Tricolore. Sembra inaugurarsi, così, l'era dello "skin elettorale".
- Perché ha deciso di entrare nella politica "ufficiale"?
«Perché è la questione stessa ad essere politica! Fino ad oggi il Vfs ha agito da una posizione rigorosamente extraparlamentare, sostenendo "collaborazioni" trasversali con i partiti che riteneva in sintonia con il proprio pensiero. Nonostante il successo di tali iniziative, ci siamo accorti che a noi non "tornava" nulla in termini politici, proprio per la nostra aprioristica posizione "radicale". Anzi, paradossalmente portavamo grandi numeri agli altri! Insomma, abbiamo sentito dei limiti negli orizzonti della nostra associazione culturale. C'è il bisogno di raccogliere ciò che si semina e poi di quantificarlo, ecco perché la necessità di entrare in politica con la conseguente possibilità di attuare con maggiore incisività tutte le battaglie in cui crediamo».
- Le hanno offerto esplicitamente questa candidatura o l'ha cercata lei?
«Premetto che il dialogo con la Fiamma, soprattutto a livello locale, c'è sempre stato, viste anche le precedenti collaborazioni. Diciamo che mi è stata offerta un'occasione, come me ne sono state offerte altre in passato, anche da altre forze politiche. Solo che ora io, ora, questa occasione ho deciso di viverla e di farlo fino in fondo».
- La sua nuova carica comporta l'adesione di tutto il Veneto Fronte Skinheads?
«Per ora la mia adesione è personale. Ma diciamo che il senso di tutto questo è proprio quello di avere un referente preciso che sia la voce di tutti».
- Un'invasione che preoccupa alcuni dirigenti di partito...
«Gli unici timori che si hanno nei nostri confronti sono dettati dai residui di pregiudizio che da sempre ci accompagnano. L'ho detto anche a Fiuggi. A questi timori, io rispondo con la pratica, esponendomi in prima persona. Poi sarà tempo a darmi ragione e fiducia».
- Scusi, ma lei arriva, si candida, travasa i suoi seguaci in un partito e quest'ultimo dovrebbe stare a guardare?
«Io non entro in un partito per "prendere", bensì per "dare" e per avere la possibilità di esplicitare a livello politico le mie battaglie, sempre se le decisioni di Fiuggi mi daranno questa possibilità. La Fiamma ci è affine, ha dei valori in cui crediamo e penso non sia opportuno creare ulteriori partiti o sigle quando invece si può rafforzare ciò che storicamente esiste».
- A Fiuggi le sue bacchettate sono state applaudite con entusiasmo...
«Ho solo detto che il partito ha bisogno di svecchiarsi. In questi anni si è arenato e invece di attivarsi per rappresentare l'unico grande punto di riferimento dell'estrema destra italiana, si è adagiato, non è stato presente sul territorio e ha toccato i suoi minimi storici».
- Ha per caso in mente una rivoluzione generazionale?
«Sì, ma mantenendo il tesoro dell'eredità della nostra tradizione. Credo che oggi manchi il coraggio di mettersi in discussione ed affrontare dibattiti come l'immigrazione, la difesa dello Stato Sociale e l'importanza della nostra memoria storica lottando fino in fondo. Insomma, io voglio una linea nuova che sia più vicina alla gente ma, allo stesso tempo, più forte nel difendere i cardini del suo pensiero».
- Di solito si fa politica e poi, eventualmente, si va in galera. Lei intraprende il percorso inverso...
«Nel 1994 ci furono 54 arresti. Fui arrestato anch'io e dopo ben 10 anni la procura veronese ha dato ragione a tutti noi assolvendoci dalle accuse di propaganda razzista. Da questa esperienza mi è rimasta la consapevolezza che la giustizia italiana è nelle mani dei singoli magistrati i quali possono emettere sentenze sulla base della propria ideologia politica».
- Rifarebbe tutto quello che ha fatto?
«Sì. Con la testa di oggi anche di più».
- Compresi gli errori, le pestate e gli slogan sui muri?
«Senta, credo sia chiaro a tutti che noi non siamo certo per la filosofia del "porgi l'altra guancia". Detto questo preciso anche che siamo sempre stati militanti di piazza e in piazza lo scontro può essere sempre imminente. E comunque ricordo che ogni nostra azione "pesante" era di riposta ad una precedente provocazione pesante».
- Cosa ne pensa di Berlusconi?
«Tutto ciò che Berlusconi tocca, oggi, è motivo ingiustificato di scontro e questo dimostra la pochezza in cui riversa il nostro Stato, e in particolare l'opposizione. La sinistra è sempre più propensa alla critica e sempre meno propositiva, influenzata costantemente dai sindacati. Questi son solo capaci di organizzare scioperi: non capiscono, poi, che con la crisi economica in corso, non fanno che un piacere alle aziende con tutti questi scioperi!»
- E della Mussolini?
«Alternativa Sociale nasce principalmente per pubblicizzare il suo cognome. Le sue battaglie sociali a fianco di Livia Turco non mi hanno mai affascinato né tanto mento la sua apertura sugli omosessuali. La sua ultima spettacolare proposta di candidare la Lecciso, poi, beh credo che questa non abbia bisogno nemmeno di un commento».
- E' vera la notizia di un riavvicinamento fra la Fiamma e Fini o è una bufala?
«E' una bufala. Nata e poi ingigantita da alcune riflessioni possibiliste che sono state fatte al congresso nazionale. Tutto qui».
- Farà crescere i capelli con la nuova investitura politica?
«Assolutamente no».