06 DICEMBRE 2004

dal Giornale di Vicenza

THIENE.I negozi collegati con i Cc.
Fiamma, asse solidale con la Lega.

Thiene. Sarà usato lo stesso sistema delle banche. Mancano i finanziamenti regionali
I negozi collegati con i Cc
Un progetto fra commercianti e amministrazione

di Marialuisa Duso

Commercianti, amministrazione comunale e forze dell'ordine hanno deciso di fare fronte compatto per contrastare la criminalità, come conferma l'esito dell'incontro voluto proprio per illustrare le nuove strategie che consistono, fondamentalmente, nel proporre ad ogni singolo commerciante, di essere collegato 24 ore su 24, attraverso un sistema d'allarme e un combinatore telefonico, alla centrale operativa dei carabinieri. La nuova opportunità, offerta dai carabinieri a tutti i commercianti, consiste infatti nell'usufruire gratuitamente di un servizio che prima veniva rivolto esclusivamente a banche e uffici postali. Sono una trentina le adesioni raccolte già nel corso della serata e altre ne stanno arrivando. L'Ascom nel frattempo sta raccogliendo delle offerte, per poter acquistare insieme le varie apparecchiature e proporle così ad un prezzo più vantaggioso. Ma si tratta comunque già di una cifra abbastanza contenuta, che potrebbe essere ulteriormente ridotta se si usufruirà dei contributi messi a disposizione dalla Regione per quanti decidono di investire per la sicurezza. Lo stanziamento per il 2004 è già stato esaurito, ma si attende quello del 2005 per poter presentare la domanda. Il presidente dell'Ascom Emanuele Cattelan commenta con grande soddisfazione l'esito dell'incontro: «La partecipazione è stata massiccia - spiega - abbiamo toccato con mano che il problema della sicurezza è molto sentito da parte dei commercianti. Si è capito quanto sia importante il sistema d'allarme per poter scongiurare i furti, o quanto meno rendere la vita difficile ai malviventi. Per cui chi non ha il sistema d'allarme ha capito che vale la pena installarlo, e chi non ha il combinatore telefonico si è reso conto che può essere uno strumento molto efficace, approfittando anche della disponibilità dimostrata dai carabinieri». Tutti i negozi che decideranno di aderire a questo servizio potranno rendere pubblica la loro scelta esponendo una vetrofania. E già questo potrebbe avere un buon effetto deterrente. Nel corso della serata è stata illustrata anche l'attività di controllo e vigilanza svolta da carabinieri e polizia municipale e doppiamente efficace proprio grazie alla collaborazione a tutto campo che si è creata fra le forze dell'ordine, pur nel rispetto dei ruoli di ognuno. Questo garantisce un maggior controllo del territorio ed un efficace scambio di informazioni. Visto il suo ruolo di polizia di prossimità, visto che agisce su un territorio più limitato rispetto a quello dei carabinieri, la polizia municipale cerca di svolgere un servizio il più possibile capillare, spaziando dall'attività di controllo a quella di investigazione. Per questo è stata più volte sollecitata la collaborazione dei cittadini, attraverso l'invito a segnalare qualsiasi anomalia: auto sospette, presenze strane, più tutto quanto ritengono possa essere migliorato.


Dopo la condanna del tribunale di Verona per la raccolta di firme contro il campo nomadi
Fiamma, asse solidale con la Lega
Puschiavo: «Ne so qualcosa di sentenze politiche io, assolto dopo 10 anni»

di Silvia Maria Dubois

Tempo di Fiamma solidale. In particolare con la Lega Nord scaligera. «Abbiamo saputo della scandalosa sentenza che il tribunale di Verona ha inflitto a carico di sei esponenti della Lega Nord, fra cui l'ex segretario provinciale Flavio Tosi - racconta Piero Puschiavo, "new entry" del Msi-Fiamma Tricolore di Vicenza e prossimo delegato a Fiuggi - il motivo? Sono stati condannati, a norma della legge Mancino, per discriminazione razziale, con l'accusa di aver raccolto le firme contro l'insediamento abusivo di un campo nomadi presente in città». La federazione della Fiamma Tricolore berica spedisce tutta la sua solidarietà ai leghisti veronesi, a Tosi e agli altri inquisiti, affermando che «la lotta politica si conduce con argomenti politici e la via della liberazione non sta nel chiudere la bocca agli altri, ma nel migliorare se stessi».
«Questa è l'ennesima sentenza contro la volontà popolare e contro chi osa difendere il proprio territorio e tutelare la comunità di appartenenza - prosegue Puschiavo - una sentenza che asseconda e salvaguarda invece chi non rispetta le leggi, una sentenza che, attraverso la richiesta di interdizione per tre anni dall'attività politica, punta ad eliminare avversari politici scomodi e sgraditi». E di sentenze, Puschiavo, ne sa qualcosa, dopo aver vissuto un processo decennale per poi essere assolto. «Nel 1994 ci furono 54 arresti - racconta il fondatore del Veneto Fronte Skinheads - fui arrestato anch'io e solo dopo ben dieci anni, grazie ad una procura non politicizzata come quella di Verona (!!!), siamo stati assolti dalle accuse di propaganda razzista. Cosa mi è rimasto di questa esperienza? La consapevolezza che la giustizia italiana è nelle mani dei singoli magistrati, i quali possono emettere sentenze sulla base della propria ideologia politica. È tempo di reagire: la Fiamma Tricolore ora intende proprio denunciare l'innegabile esistenza di questa branca della magistratura, di cui Verona è triste esempio».