Mag 13

Sciopero della fame di 1700 prigioneri palestinesi

Pubblicato in News

Dal 17 aprile nelle carceri israeliane è in atto uno sciopero della fame portato avanti da più di 1500 prigionieri politici palestinesi. Lo “Sciopero della Dignità”, come è stato nominato dai palestinesi, nasce come forma di resistenza e protesta contro le modalità di detenzione israeliane che violano i diritti umani fondamentali dei prigionieri, e si collega alle rivendicazioni di libertà e giustizia dell’intero popolo palestinese. Ai prigionieri politici palestinesi vengono negati, oggi, i loro diritti più fondamentali. Vengono detenuti senza processo, senza accesso a cure mediche, e viene vietato loro il contatto con le loro famiglie.

Ad oggi sono 6300 i prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane, di cui 300 bambini, 500 detenuti amministrativi, 61 donne, e 13 membri del consiglio legislativo palestinese. Dal 1967, più di 800.000 palestinesi dei Territori Occupati, il 20% della popolazione, hanno fatto esperienza della prigionia nelle carceri israeliane. La lotta dei prigionieri per i loro diritti e per la libertà, perciò, è fortemente connessa alla lotta dell’intero popoplo palestinese per l’auto-determinazione, la libertà, la giustizia e l’uguaglianza.

Come individui e gruppi che si mobilitano per la giustizia in Palestina, ABBIAMO DECISO DI SOSTENERE E ATTIRARE L’ATTENZIONE SULLO SCIOPERO DELLA FAME DEI PRIGIONIERI POLITICI PALESTINESI ORGANIZZANDO NOI STESSI UNO SCIOPERO DELLA FAME E DEI DIGIUNI DI SOLIDARIETÀ NELLE CITTÁ EUROPEE (in Inghilterra, Scozia, Irlanda, Spagna, Belgio, Svizzera e Italia).

Il nostro obiettivo principale è quello di creare consapevolezza nell’opinione pubblica riguardo lo stato di apartheid israeliano e riguardo ai crimini da esso commessi contro il popolo palestinese. Speriamo che la nostra voce arrivi ai massimi livelli politici in seguito alla nostra azione unita in tutta Europa.
Intendiamo fare pressione su Israele perché rispetti le richieste dei prigionieri politici palestinesi in linea con il diritto internazionale, e promuovere il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele finché non rispetterà il diritto internazionale e i principi universali dei diritti umani.
Come cittadini europei, sentiamo la responsabilità di sostenere la causa palestinese nella direzione della fine dell’occupazione, dell’apartheid e del colonialismo di insediamento. Porre fine a questa ingiustizia non è solo nostro diritto, ma anche una nostra responsabilità.

Unitevi a noi nelle città che partecipano già, o contattateci e organizzate uno sciopero della fame nella vostra città!

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