CSO LA REALIDAD

Sabato pomeriggio alle 1.30 uno spazio chiuso da oltre 20 anni è stato finalmente riconsegnato ed aperto alla cittadinanza:nasce così il CSO La Realidad.
Siamo a Thiene,precisamente nell'ex consorzio agrario,accanto alla stazione dei treni. Si trova sulla statale che va verso Schio e dietro abbiamo la ferrovia. Su questo posto pesa un'ordinanza comunale che dichiara inagibile il posto, ma non si conosce con precisazione il proprietario.
Una cinquantina di persone cominciano subito a sistemare il posto, formato da un grande capannone e da una palazzina a due piani. Cominciano ad arrivare le prime volanti dei carabinieri e della polizia municipale di Thiene.La situazione rimane tranquillissima. Sembra che non ci sia nessuna intenzione di sgombero immediato.
Si intravedono dall'altra parte della strada 4 ragazzini,che guardano incuriositi lo svolgersi dell'iniziativa.Poichè uno di questi porta i rasta si pensa che non vengano perchè impauriti dalla presenza delle forze dell'ordine.In realtà scopriamo che sono dei fasci.....
Purtroppo non saranno gli unici esemplari della feccia nera della cittadina a venirci a vedere; infatti si sparge la voce che nei paraggi ci siano i fasci, il clima si scalda un po',anche perchè le forze del disordine si scaldano e ci ordinano di non uscire dal posto. Verso le 5 da una via di fronte al posto si vedono arrivare una quindicina di sfigati urlanti "boia chi molla": i carabinieri vanno subito a bloccarli a una cinquantina di metri da noi. Si alzano i lamenti "ma perchè li fermate? Fateli pure venire qua" oppure "non serviva che vi disturbavate,ci pensavamo noi a cacciarli via". Dopo una ventina di minuti se ne vanno e la situazione torna tranquilla. Si decide che si dormirà nella palazzina nella stanza al piano terra,dove viene allestita anche una piccola postazione dj.Nel frattempo fuori la gente si scalda attorno al fuoco e bevendo pentoloni di vin brulè. Sparsa la notizia un po' di gente comincia ad arrivare e a far vivere il posto,per la prima sera un po' di musica è quello che si è riusciti a preparare,anche perchè le forze sono tutte rivolte a controllare il posto,affinchè non venissero fatti vigliacchi attacchi da parte dei fasci. Da questo punto di vista sarà una lunga notte e non solo perchè quella di sabato era la notte più lunga dell'anno... Infatti per tutta la notte hanno continuato a passare auto,da cui volavano insulti(tra cui anche un "ebrei ebrei ebrei,morite tutti ebrei"), ma soprattutto volavano petardi:3 petardi molto potenti,praticamente delle bombe carta sono stati lanciati da auto in corsa nel giardino del posto. Domenica è stato un giorno dedicato alle pulizie e alla sistemazione del posto,ma la pioggia ha limitato la possibilità di lavorare,mentre la notte è stata tranquilla, passata a scaldarsi intorno al fuoco.
Lunedì sera si è svolta un'assemblea pubblica,che ha portato il centro a riempirsi,ennesima dimostrazione che in questa zona del Vicentino,ma direi in tutta la provincia,il bisogno di spazi come questi,al di fuori delle logiche del mercato,dove sono i giovani i protagonisti,è molto sentita.C'erano molti volti sconosciuti per gli occupanti e tante proposte sono emerse per far vivere da subito il posto: erano già stati organizzati due concerti,mostre ed alcuni momenti di discussione pubblica.Tanta è la voglia di fare che anima gli occupanti, ma anche le persone che hanno attraversato in questi giorni il posto. Martedì sera nonostante non fosse stato organizzato nulla,molte persone si erano ritorvate al centro sociale.
Lo stesso giorno c'era stato un incontro col prefetto,che si è dimostrato come al solito sordo alle richieste e alle proposte,infatti come un disco incantato rispondeva che bisognava ripristinare la legalità e basta. E veniamo a martedì notte dove si sono toccate temperature polari e tanto per cambiare è scoppiato l'ennesimo petardo tirato dai vigliacchi.Ormai stava facendo giorno quando a sorpresa arrivano 5 volanti della Digos,una cinquantina di celerini da Bologna e carabinieri:è sgombero.
Il tutto avviene senza nessun problema,gli occupanti presenti in quel momento non oppongono alcuna resistenza e tutto si svolge come consueto,dunque con l'identificazione dei presenti e il sequestro del materiale presente all'interno,ma stavolta c'è una variante al copione. Senza motivo decidono di perquisire le auto degli occupanti che si trovavano all'esterno del centro sociale e viene sequestrato anche il materiale che viene trovato nelle auto,tra cui soprattutto cavi elettrici e generatore.Questo che si può tranquillamente chiamare FURTO legalizzato, viene giustificato come sequestro di "oggetti di reato". Siccome il reato sarebbe "invasione arbitraria" dell'area dell'ex-consorzio argrario,questo vorrebbe significare che è il generatore è stato sequestrato,perchè è usato per entrare nel posto,ossia tagliare il lucchetto.Semplicemente una vergogna!!! E dopo loro ci vengono a parlare di legalità? Tanto per rimanere in tema penale,13 persone sono,tanto per cambiare, indagate per questa occupazione, a cui dovranno essere aggiunte le persone trovate dentro il posto al momento dello sgombero.