RASSEGNA STAMPA

DOMENICA 21 DICEMBRE

Il Giornale di Vicenza
Ieri l’azione dei centri sociali ai quali si sono opposti i giovani della destra. Sfiorato lo scontro
"Blitz" di Natale dei no global
E nella tensione un marocchino aggredisce un carabiniere(è un fatto talmente importante inerente all'occupazione da inserirlo nel sottotitolo?)
di Dennis Dellai
Doveva essere una tranquilla domenica prenatalizia, con le manifestazioni di piazza e lo shopping fra le bancarelle. In realtà, a poche centinaia di metri dal centro è accaduto di tutto, e sotto gli occhi di centinaia di automobilisti in transito sulla statale 349. Nel primo pomeriggio una cinquantina di giovani dei centri sociali ha occupato l’ex consorzio agrario. Un’azione che sembrava destinata a risolversi senza problemi, ma che si è complicata quando si è appreso che sarebbero arrivati sul posto anche gli appartenenti ai gruppi della destra sociale. Come se non bastasse, un carabiniere è stato aggredito da un extracomunitario.
L’azione di Libera Zone è scattata poco dopo le 13. I giovani hanno aperto i cancelli protetti da lucchetti, sono entrati nel caseggiato fatiscente e l’hanno formalmente occupato, appendendo degli striscioni all’esterno. L’idea, a detta dei ragazzi, era quella di farne un centro autogestito per promuovere manifestazioni musicali, culturali e ricreative. Ovviamente, il blitz non è sfuggito alle forze dell’ordine e nel giro di pochissimo sono giunti sul posto carabinieri, uomini della questura e polizia municipale.
In realtà, inizialmente non c’è stata tensione e gli uomini in divisa si sono limitati a tenere sotto controllo la situazione. Addirittura, ad un certo punto si è assistito ad un curioso siparietto: la banda municipale, di passaggio, si è fermata e ha intonato un motivetto davanti al centro occupato, ricevendo pure gli applausi dei giovani.
Solo intorno alle 17 è scattato l’allarme, quando si è sparsa la notizia che al consorzio sarebbero arrivati i giovani della destra. In pochi minuti il presidio delle forze dell’ordine è stato rinforzato con l’appoggio di agenti, carabinieri e vigili. Il tutto davanti agli occhi sorpresi dei molti automobilisti che a quell’ora transitavano lungo la statale.
La preoccupazione di tutti era che le due fazioni venissero a contatto, in un luogo, fra l’altro, rischioso per il traffico del sabato prenatalizio. Lo scontro è stato evitato grazie alla mediazione dei responsabili di Digos e carabinieri. Ad una cinquantina di metri, i giovani di Forza Nuova sono stati bloccati e invitati a tornare indietro. C’è scappato qualche slogan, sia da una parte che dall’altra.
Comunisti che gridavano fascisti e viceversa, qualche insulto, ma nessun contatto. Alex Cioni, per la destra, ha chiesto che venisse "riportata la legalità facendo sgomberare l’area occupata". La risposta di Libera Zona è stata immediata: "noi stiamo solo facendo valere i nostri diritti". Il tutto ovviamente condito da epiteti di ogni genere.
Dopo una quindicina di minuti Cioni e i suoi hanno accettato di allontanarsi, scortati da alcuni carabinieri e poliziotti in borghese. È stato in quel momento che è accaduto un altro fattaccio.
Due immigrati africani, fermati perchè in due su un motorino e senza casco, hanno reagito. Uno di loro ha tentato di colpire con un pugno un carabiniere, ma è stato subito bloccato e identificato. Nel frattempo i giovani dei centri sociali si sono preparati per la notte al freddo. In attesa che qualcuno decida il loro destino.

Gazzettino
ESTREMISMI
THIENE - Sfiorato lo scontro ieri pomeriggio a Thiene tra estrema destra ed estrema sinistra, grazie al pronto intervento di Carabinieri, Polizia di Stato, Digos e Polizia Municipale. Tutto inizia alle 13,30 quando un gruppo appartenente a Libera Zone, capeggiato da Enrico De Franceschi, occupa gli ex uffici del Consorzio Agrario in via Vittorio Veneto.
Armati di generatore, scope e prodotti per la pulizia i giovani del Libera Zone, si mettono alacremente al lavoro per ripulire gli ambienti che, dicono occuperanno sino al termine di gennaio. Anzi, per meglio far capire a tutti che non intendono andarsene per almeno un mese, distribuiscono un volantino con l'elenco di tutta una serie di incontri dibattiti e veglioni a base di musica che li vedrà impegnati per tutto il periodo delle festività.
Attorno al fabbricato nel frattempo si schierano i carabinieri del Norm di Thiene al comando del tenente Giovanni Scarpellini. In poco tempo l'ufficiale riesce a raggiungere coi giovani un accordo per una soluzione soft del problema, e tutto sembra essersi risolto in maniera tranquilla senza scontri di alcun genere.
Ma attorno alle 16,30 arriva la notizia che un gruppo di militanti di Azione Giovani, una formazione di destra, capeggiata da Alex Cioni, si sta raggruppando nel vicino bar della Stazione Ferroviaria per dare battaglia agli odiati nemici di sinistra. Sembra che lo scontro a questo punto sia inevitabile le forze del'ordine chiamano rinforzi. L'attesa è snervante con da una parte i Libera Zone che espongono i loro manifesti nei quali rivendicano degli spazi autogestiti dove poter svolgere le loro attività, e dall'altra i giovani legati alla destra che fermi al bar scolano birra e attendono l'arrivo, a loro volta, di rinforzi.
Alle 18, quando i giovani di destra escono dal bar per «chiedere alle autorità - dicono - il ripristino della legalità e lo sgombero dell'ex Consorzio», ad attenderli vi sono una trentina tra Digos, Polizia di Stato, carabinieri e Polizia Municipale.
Le forze dell'ordine si schierano tra l'ex consorzio e via 25 Aprile, la strada dalla quale arrivano i giovani di destra, creando uno spartiacque impenetrabile. E' il momento della trattativa con Cioni e soci. A trattare ci pensano il dottor Gerardo Bonomo della Digos e il tenente Giovanni Scarepellini dei carabinieri. Non ci vuole molto ai due rappresentanti dell'ordine costituito a convincere i ragazzi di Azione Giovani a desistere dai loro intenti, e tutto si dissolve tra grida di inni fascisti e risposte di inni comunisti.
Alla fine i giovani di destra se ne vanno, mentre quelli di sinistra continuano, almeno per il momento con la loro occupazione.Valerio Bassotto

MARTEDI' 23 DICEMBRE

Il Giornale di Vicenza
Intanto il gruppo di no global che da sabato ha preso possesso dello stabile annuncia musica e cineforum per i giovani.
Centro sociale, la destra chiede lo sgombero
Alex Cioni di "Continuità ideale" preme con polizia e politici: «Non è un loro diritto»

di Dennis Dellai
Sono ancora nel "loro" centro autogestito i giovani di Libera Zone, associazione formata da ragazzi no-global che simpatizzano per i centri sociali. Il blitz, come si ricorderà, è scattata sabato, nel primo pomeriggio, quando i primi occupanti, con passamontagna e sciarpe sul viso, hanno "preso possesso" dell’ex consorzio agrario di via Marconi, uno stabile fatiscente spesso diventato dormitorio di extracomunitari.
L’idea dei ragazzi è quella di dar vita ad un programma di attività che comprende cineforum, riunioni, musica e altro. «Niente violenza, siamo tranquilli - hanno specificato subito -. Vorremmo far capire agli amministratori che ci siamo presi quello che in realtà dovrebbe appartenerci di diritto».
Intanto, sui muri dello stabile occupato sono già apparse scritte contro la polizia e la destra sociale. «Né eroina, né polizia» dice una frase su un capannone.
A proposito di destra, sabato si era sfiorato lo scontro perchè sul posto erano giunti anche i giovani del gruppo "Continuità ideale", del Movimento Sociale, capitanati dal portavoce Alex Cioni. L’intenzione era quella di convincere le forze dell’ordine a far sgomberare il centro occupato. Ma l’obiettivo, almeno fino a questo momento, non è stato raggiunto.
Ieri Cioni è tornato alla carica con un comunicato stampa. «Quelli di Libera Zone e l’estrema sinistra - dice fra l’altro la nota - rivendicano diritti che non hanno il diritto di rivendicare. D’Altronde è palese a tutti che il cosiddetto spazio sociale da loro richiesto diverrebbe uno spazio politico e dottrinale ad esclusiva utilità della loro parte politica. Auspicando l’immediato sgombero dello stabile, teniamo a far presente che i giovani della nostra comunità (ma non solo) si attiveranno nelle prossime ore allo scopo di fare le dovute pressioni nei confronti delle forze di polizia per inscenare le giuste azioni di protesta che saranno ritenute più opportune».
La destra chiede dunque lo sgombero, ma i no-global non sembrano intenzionati ad accettare tale invito. Naturalmente toccherà alle forze dell’ordine decidere le azioni da intraprendere. È infatti da tener presente che i giovani del centro sociale hanno occupato un’area privata, che fra l’altro era già oggetto di una ordinanza di sgombero per via dei clandestini che dentro vi dormivano.

MERCOLEDI' 24 DICEMBRE

Il Gazzettino
Thiene - Si è svolta negli uffici dell'ex consorzio agrario occupati dai giovani di Libera zone un'assemblea pubblica alla quale hanno partecipato più di un centinaio di persone tra associazioni, partiti e rappresentanti dell'Alto Vicentino Social Forum.
Sabato è previsto un happening pubblico davanti al comune per effettuare una raccolta firme per sostenere il progetto sull'area dell'ex consorzio agrario.
Lunedì sera infine verrà organizzata un'altra assemblea pubblica per illustrare il progetto di Centro Sociale Autogestito e mostrare i lavori fatti dagli occupanti all'interno dell'area.