ABOLIRE L’ERGASTOLO


In un'era in cui il giudizio domina la comprensione, i conflitti sociali e il disagio diventano oggetti del diritto penale, l'istituto dell'ergastolo assume la funzione simbolica della giustizia infinita. Simbolo e monito per i più, a spese di vite svuotate della loro storia e bollate come 'criminali', 'colpevoli', degne solo di un rimorso rabbioso. L'antro del sentimento in cui non si vorrebbe mai precipitare.

Figlio della schiavitù, il carcere finisce così il suo giro tra gli equilibri e le compatibilità del reiserimento sociale e torna, se possibile peggio, ad essere una condanna a vita, senza appello.

L'astrazione del reo genera diffidenza, indifferenza, reifica la colpa che merita la punizione. Quindi il primo muro (il nostro muro) è la distanza con le cose. Il primo passo è la conoscenza.

Lunedì 25 gennaio, ore 21.00 - CS COX18, via Conchetta 18 - Milano
nell'ambito del programma 22 - 13 COX18 MILANO RESISTE

Giuliano Capecchi (Associazione Liberarsi)
Nicola Valentino (Cooperativa Editoriale Sensibili alle Foglie)
presentano:



Carmelo MusumeciNicola Valentino

L'assassino dei sogni


L'ergastolo

dall'inizio alla fine


Ed. Biblioteca dell'evasione, 2009 Ed. Sensibili alle Foglie, 2009
http://www.bibliotecadellevasione.org - bibliotecaevasione@libero.ithttp://www.sensibiliallefoglie.it/ - sensibiliallefoglie@tiscali.it
L'assassino dei sogni (copertina)
L'ergastolo (copertina)

L'Assassino dei Sogni è un libro diretto, coinvolgente, che parla al cuore e fa aprire gli occhi. È una raccolta di racconti, fiabe, resoconti quotidiani tratti da un diario, ballate e quant'altro, che attingono tutti dalla realtà. E la realtà in questo caso è fatta di sbarre e cemento. Carmelo Musumeci nasce il 27 luglio 1955 ad Aci S. Antonio, in provincia di Catania. Condannato all'ergastolo, si trova nel carcere di Spoleto. Ha scontato finora 20 anni. La sua famiglia vive in Toscana, oltre alla compagna ha due figli e due nipotini. Ama definirli "la luce dell'uomo ombra". Entrato con la licenza elementare, all'Asinara, in regime di 41bis, riprende gli studi e da autodidatta termina le scuole superiori. Nel 2005 si laurea in giurisprudenza con una tesi dal titolo: "Vivere l'ergastolo". Attualmente è iscritto all'università di Perugia al corso di laurea specialistica: gli mancano 6 esami per concludere.
È promotore della campagna "Mai dire mai" per l'abolizione dell'ergastolo.

La fine dell'ergastolo non ha la stessa liturgia del suo inizio, quella che viene costruita con la sentenza di condanna. Il fine pena passa inosservato fra le cartelle della burocrazia penale, non è scritto a chiare lettere, al punto che non capisci se ti stia accadendo davvero. La "pena di schiavitù" - come Cesare Beccaria definì l'ergastolo quando lo propose come alternativa alla pena di morte - pur se esaurita, resta nel corpo del condannato come un marchio indelebile. Ma la torsione dell'ergastolano e la sua sopravvivenza alla condanna non sono un fatto privato. Poiché implicano e coinvolgono tutta la sua rete amicale, familiare, lavorativa e affettiva, esse investono ampie fasce sociali. Perciò, questo libro, attraverso l'esperienza dell'ergastolo vissuta dall'autore, le testimonianze dirette e gli scritti di ergastolani d'ogni tempo, pone una domanda essenziale: puòò la nostra società, con un guizzo di civiltà, liberarsi di questo residuo di schiavitù?


L'ergastolo è un delitto (pdf)

campagna per l'abolizione dell'ergastolo

sezione abolizionista dell'Archivio Primo Moroni

22 13 COX18 MILANO RESISTE

a cura della sezione abolizionista dell'Archivio Primo Moroni


COX18, Calusca, Archivio Primo Moroni
via Conchetta 18
02 58105688 / 02 89415976
cox18@inventati.org
come arrivare in cox:
Linea 3: Meda-Tantardini
Linea 47: Segantini-Belfanti
Linea 59: Liguria-Alzaia Nav.Pavese
  Linee 90-91: Liguria-Alzaia Nav.Pavese
  M2: Romolo (350 m)
In auto: tangenziale ovest uscita V.le Liguria-Assago direzione centro

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