il Mondo alla Rovescia 2018

Il mondo alla rovescia 2018:
carnevale nel quartiere Stazione

mondo_alla_rovescia_copertina_facebook.jpg
Le differenze arricchiscono, l'omologazione impoverisce. Gli spazi aperti sono la casa di tutti, gli spazi chiusi non sono la casa di nessuno. Il grigiore va cancellato con il colore, l'allegria va difesa. Un quartiere senza colore è un luogo senza umanità. Per queste essenziali ragioni il Carnevale ha da sempre rappresentato per Rebeldia l'occasione di rovesciare il consueto, sfilando per le strade del quartiere Sant'Antonio in compagnia dei suoi abitanti, di coloro che lo animano e ne intessono la vita. Una festa per grandi e piccoli, ma anche un momento di riflessione intorno ai problemi che impediscono l'affermazione di un mondo libero, equo e socialmente giusto.

Nel 2018 il quartiere della Stazione ritorna negli itinerari del "Mondo alla Rovescia". Per l'antico legame che tiene insieme la storia di Rebeldia, ma anche perché oggi come ieri quelle strade sono spesso al centro delle cronache cittadine, esempio negativo di insicurezza urbana e degrado. Ma su questa consuetudine negativa - funzionale ad alimentare un sentimento costante della paura e una pericolosa cultura della repressione in nome dell'ordine pubblico - si è allungata di recente addirittura l'ombra del DASPO. Un precedente spaventoso, il ricorso a un dispositivo di limitazione della libertà personale in grado di impedire a colui che ne è destinatario di attraversare uno spazio (una strada, una piazza) nelle 48 ore successive alla notifica dell'atto.
Leggi tutto...
 

il Mondo alla Rovescia 2018 Locandina

il_mondo_alla_rovescia_2018.jpg
 

Pisa nelle mani di fondi speculativi

Saldi invernali in città: si svendono le Caserme.

Pisa nelle mani di fondi speculativi

distretto42prima.jpgL’agenzia del Demanio, in combutta con il Ministero della Difesa e il Comune di Pisa, ha venduto la caserma Artale (che si trova tra via Roma, via Savi e via Derna) e la caserma Curtatone e Montanara (tra via San Martino e via Giordano Bruno) a un fondo d’investimento privato.

Quest’ultimo stabile è stato riaperto alla città nel 2014 dal Municipio dei Beni Comuni, a tutti gli effetti l'unico soggetto che - attraverso l'autogestione e l'auto-recupero - aveva restituito alla città per due mesi il gruppo di immobili, ribattezzato “Distretto 42”, e un giardino di 8 mila mq abbandonato da più di vent’anni, intitolato alla memoria di don Andrea Gallo.

Negli ultimi vent'anni il "Distretto 42" è stato utilizzato come parcheggio abusivo dal personale militare che approfittava dell'abbandono dello stabile per posteggiare la propria auto a due passi da Corso Italia; con l'occupazione e la riapertura era invece diventato un luogo di socialità e di rigenerazione del verde pubblico, nonché uno spazio di mutualismo, dove iniziavano a radicarsi progetti collettivi per far fronte alla morsa della crisi economica. La ricchezza collettiva e le ricadute virtuose di quell'esperienza sono state spazzate via dalla violenza dei plotoni della celere.

L'operazione di vendita di cui apprendiamo la finalizzazione è di fatto una clamorosa svendita e dismissione del patrimonio pubblico, anomala poiché portata avanti senza evidenza pubblica, come trattativa privata tra istituzioni pubbliche, ai danni della cittadinanza.


Leggi tutto...
 

Il 9 Dicembre Presidio davanti a Camp Darby per il Disarmo Nucleare

pisaripudialaguerraban.jpg

Il Progetto Rebeldia aderisce e partecipa alla Carovana delle Donne per il Disarmo Nucleare per la quale è previsto il 9 dicembre un presidio davanti alla base militare di Camp Darby. Dopo anni di proclami fasulli che annunciavano, o peggio 'promettevano', un ridimensionamento della base, la verità inesorabile è venuta a galla negli ultimi mesi, nel silenzio e nell'avallo di stampa e istituzioni. La previsione di un ampliamento dello snodo ferroviario per la circolazione degli armamenti è uno smacco clamoroso inferto alle cittadine e ai cittadini che dovranno subire i drammatici danni di una scelta sciagurata. Da una parte l'impatto ambientale sull'area circostante del parco naturale di Migliarino e San Rossore, dall'altra la messa in crisi della già cagionevole sicurezza del nostro territorio, solo per citare due tra gli indici di rischio più gravi che una simile prospettiva comporterebbe. 

Già oggi Camp Darby si configura con tutto il suo gravoso peso come uno dei più grandi arsenali USA, all'interno del quale non è mai stata smentita la presenza di armi di tipo nucleare. È degli ultimi mesi la notizia di una linea commerciale mensile di trasporto di armi con tre navi della classe Liberty diretta ai porti di Aqaba(Giordania) e Gedda (Arabia Saudita), aree strategiche della guerra in corso in Medio Oriente. Una pericolosa sinergia con il porto di Livorno che, ricordiamolo, è uno dei porti in Italia che può accogliere sottomarini a propulsione nucleare abilitati al trasporto di ordigni appartenenti alla stessa categoria. Tutto questo mentre il 7 luglio scorso è stata è stato adottato uno storico Trattato che di fatto proibisce gli ordigni cosiddetti "atomici". Invitiamo tutte e tutti a sottoscrivere la petizione "Bando delle armi nucleari: l'Italia ratifichi!" (https://www.petizioni24.com/italiaripensacisulbandodellearminucleari).



Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 9 di 2025
Joomla SEF URLs by Artio