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	<title>Roarr - Rete Occupata Autogestita Radio Rebeldia &#187; Sgombero</title>
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	<description>Rete Occupata Autogestita Radio Rebeldia</description>
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		<title>In corso sgombero del Distretto 42</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 06:16:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E' in atto lo sgombero del Distretto 42! Accorrete al presidio in via Benedetto Croce!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="storify"><iframe src="//storify.com/RadioRoarr/sgombero-distretto42-stavolta-minalbero/embed" height="750" width="100%" frameborder="no"></iframe><script type="text/javascript" src="//storify.com/RadioRoarr/sgombero-distretto42-stavolta-minalbero.js"></script><br />
<noscript>[<a href="//storify.com/RadioRoarr/sgombero-distretto42-stavolta-minalbero" target="_blank">View the story &#8220;sgombero #distretto42 stavolta #minalbero&#8221; on Storify</a>]</noscript></div>
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		<title>Davanti allo sgombero dell&#8217;Ex Colorificio questa radio non rimane in silenzio</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Dec 2013 13:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[roarradmin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pur essendo il ruolo caratterizzante di una radio di movimento descrivere e narrare il mondo circostante, dopo quasi una settimana da quando i compagni e le compagne del Progetto Rebeldia e del Municipio dei Beni Comuni hanno ri-occupato l&#8217;Ex Colorificio Liberato per essere poi in poche ore sgomberati dalle forze dell&#8217;ordine, rimane per noi ancora [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pur essendo il ruolo caratterizzante di una radio di movimento descrivere e narrare il mondo circostante, dopo quasi una settimana da quando i compagni e le compagne del Progetto Rebeldia e del Municipio dei Beni Comuni hanno ri-occupato l&#8217;Ex Colorificio Liberato per essere poi in poche ore sgomberati dalle forze dell&#8217;ordine, rimane per noi ancora difficile riuscire a trovare le parole adatte per descrivere i nostri sentimenti per gli esiti di quella giornata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma una radio non può e non deve restare in silenzio: per questo nei prossimi giorni concentreremo il nostro impegno politico nel raccontare, con lo spirito che da sempre ci anima e caratterizza, l&#8217;evolversi di una vicenda che non è per noi assolutamente chiusa.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Il 17 dicembre prossimo</span> si terrà un tavolo convocato dall&#8217;Amministrazione Comunale nel quale il Municipio dei Beni Comuni ribadirà la propria contrarietà alla variante urbanistica richiesta a gran voce dalla proprietà del Colorificio (la multinazionale JColors) e la necessità di trovare forme collettive, anche attraverso un esproprio, come indicato dal giurista Ugo Mattei, per restituire la funzione sociale prevista dalla Costituzione a un luogo che versa oggi, di nuovo, in uno stato di completo abbandono.</p>
<p style="text-align: justify;">Riteniamo che l&#8217;atto compiuto dalle centinaia di persone che sabato si trovavano a Pisa in via Montelungo sia totalmente legittimo e non possa essere ridotto a una mera questione di ordine pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà a quei compagni e a quelle compagne che hanno deciso di resistere fino all&#8217;ultimo finendo con l&#8217;essere portati via a forza dagli agenti, nella speranza che Radio Roarr non si debba mai più trovare a commentare in diretta immagini così avvilenti, terribilmente antitetiche rispetto a quello che è stato il Colorificio Toscano in questo anno di occupazione. uno spazio di gioia e di democrazia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>RADIO ROARR</strong></p>
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		<title>Sogni contro imbrogli. Il 5 novembre RadioRoarr difende S.Cu.P.!</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Nov 2013 15:26:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo lo sgombero dell&#8217;Ex Colorificio un&#8217;altra dura giornata sta per manifestarsi nel nostro Paese. Il 5 novembre un ufficiale giudiziario, assistito dalle forze dell&#8217;ordine, si presenterà alle porte di Via Nola 5 a Roma, una proprietà abbandonata dal ministero dei trasporti, trasferita nel 2004 dal governo Berlusconi in un fondo immobiliare che lo ha ceduto ad una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo lo sgombero dell&#8217;Ex Colorificio un&#8217;altra dura giornata sta per manifestarsi nel nostro Paese.</p>
<p>Il <span style="text-decoration: underline;">5 novembre</span> un ufficiale giudiziario, assistito dalle forze dell&#8217;ordine, si presenterà alle porte di Via Nola 5 a Roma, una proprietà abbandonata dal ministero dei trasporti, trasferita nel 2004 dal governo Berlusconi in un fondo immobiliare che lo ha ceduto ad una società immobiliare fasulla, poi occupata e restituita alla città dal collettivo romano <strong>S.Cu.P.!</strong> &#8211; <a title="SpazioCulturaPopolare" href="http://scup.sonarproject.net/scup.html" target="_blank">SpazioCulturaPopolare</a>.</p>
<p>L&#8217;intervento giudiziario avrà il compito di restituire il bene alla proprietà, la società immobiliare  UNIECO, un colosso della lega delle cooperative che, usando un&#8217;altra società come scudo, ha comprato a un terzo del suo valore lo stabile di Via Nola occupato da SCuP!.</p>
<p>Un altro esempio di speculazione immobiliare svuotata di qualsiasi funzione sociale che ha come unico obiettivo il profitto, dimostrato dal fatto che la UNIECO ha pubblicamente dichiarato che l&#8217;interesse su quell&#8217;area è la realizzazione di un centro commerciale.</p>
<p>Per questo motivo noi di RadioRoarr martedì 5 novembre attiveremo <span style="text-decoration: underline;">un ponte radio</span> trasmettendo la diretta di <a title="RadioSonar" href="http://radiosonar.net/" target="_blank">RadioSonar</a>, la webradio che oggi risiede negli spazi di SCuP! che cercherà di narrare in diretta questo tentativo di sequestro.</p>
<p>Come è stato per la diretta di RadioRoarr il giorno dello sgombero dell&#8217;Ex Colorificio, è di fondamentale importanza dare grande risalto mediatico a quella giornata per la difesa dei Beni Comuni.<br />
Quindi ascoltate la diretta su <a title="http://radiosonar.net/" href="http://radiosonar.net/" target="_blank">radiosonar.net</a> o direttamente su <a title="radioroarr.org" href="http://www.radioroarr.org" target="_blank">radioroarr.org</a> e condividete su tutti i vostri canali le informazioni che ne seguiranno.</p>
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		<title>Contributo video di Livio Pepino</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Oct 2013 15:56:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Livio Pepino è un magistrato che dal 2006 al 2010 è stato membro del Consiglio Superiore della Magistratura. Direttore di &#8220;Questione Giustizia&#8221; e co-direttore di  &#8220;Narcomafie&#8221;, è stato ospite della nostra telecamera,  a margine della presentazione del libro &#8220;Grammatica dell&#8217;indignazione&#8221;, curato da lui stesso e Marco Revelli, presso l&#8217;Ex Colorificio Liberato di Pisa.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Livio Pepino è un magistrato che dal 2006 al 2010 è stato membro del Consiglio Superiore della Magistratura.</p>
<p>Direttore di &#8220;Questione Giustizia&#8221; e co-direttore di  &#8220;Narcomafie&#8221;, è stato ospite della nostra telecamera,  a margine della presentazione del libro &#8220;Grammatica dell&#8217;indignazione&#8221;, curato da lui stesso e Marco Revelli, presso l&#8217;Ex Colorificio Liberato di Pisa.</p>
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		<title>Emergenza profughi a Pisa</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 02:49:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche a Pisa come in tante parti d&#8217;Italia la fine del periodo di accoglienza per i profughi fuggiti due anni fa dalla guerra in Libia e da tante altre zone dell&#8217;Africa ha segnato il precipitare della situazione per quel che riguarda la sorte dei ragazzi, ancora in attesa di essere inseriti in percorsi formativi e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Anche a Pisa come in tante parti d&#8217;Italia la fine del periodo di accoglienza per i profughi fuggiti due anni fa dalla guerra in Libia e da tante altre zone dell&#8217;Africa ha segnato il precipitare della situazione per quel che riguarda la sorte dei ragazzi, ancora in attesa di essere inseriti in percorsi formativi e lavorativi, ancora una volta dimenticati dalle amministrazioni.</p>
<p>Il caso eclatante di Pisa vede coinvolta la Croce Rossa Italiana e il Comune: la mala gestione e la mancanza di diritti accordati ai ragazzi del centro di Via Pietrasantina è sfociata nel tentativo di allontanamento dei ragazzi dal luogo dove hanno vissuto in condizioni precarie per così tanto tempo, senza che per loro siano state predisposte strade di integrazione reale nella nostra città.</p>
<p>Il Progetto Rebeldìa e Africa Insieme stanno presidiando dal 28 febbraio il centro di via Pietrasantina, lottando ogni giorno contro le minacce di sgombero.</p>
<p>Radio Roarr dedica uno speciale alle voci di questi ragazzi.<br />
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<p style="display: block; font-size: 12px; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; margin: 0; padding: 3px 4px; color: #02a0c7; width: 472px;"><a style="color: #02a0c7; font-weight: bold;" href="http://www.mixcloud.com/radioroarr/speciale-emergenza-profughi-il-caso-di-pisa-e-il-quadro-nazionale/?utm_source=widget&amp;utm_medium=web&amp;utm_campaign=base_links&amp;utm_term=resource_link" target="_blank">Speciale Emergenza Profughi &#8211; il caso di Pisa e il quadro nazionale </a><span> by </span><a style="color: #02a0c7; font-weight: bold;" href="http://www.mixcloud.com/radioroarr/?utm_source=widget&amp;utm_medium=web&amp;utm_campaign=base_links&amp;utm_term=profile_link" target="_blank">Radioroarr</a><span> on </span><a style="color: #02a0c7; font-weight: bold;" href="http://www.mixcloud.com/?utm_source=widget&amp;utm_medium=web&amp;utm_campaign=base_links&amp;utm_term=homepage_link" target="_blank"> Mixcloud</a></p>
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		<item>
		<title>ACCOGLIENZA NEGATA: I PROFUGHI RESTANO IN VIA PIETRASANTINA</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 01:14:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi, giovedì 28 febbraio, si chiude il periodo di accoglienza dei ragazzi fuggiti dalla guerra in Libia due anni fa. A Pisa un gruppo di profughi è stato ospitato in container allestiti in via Pietrasantina dalla Croce Rossa: una soluzione inadeguata sia sotto il profilo igienico sanitario (2 bagni funzionanti per 40 persone) che dal [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, giovedì 28 febbraio, si chiude il periodo di accoglienza dei<br />
ragazzi fuggiti dalla guerra in Libia due anni fa.</p>
<p>A Pisa un gruppo di profughi è stato ospitato in container allestiti<br />
in via Pietrasantina dalla Croce Rossa: una soluzione inadeguata sia<br />
sotto il profilo igienico sanitario (2 bagni funzionanti per 40<br />
persone) che dal punto di vista dell&#8217;inserimento sociale, come più<br />
volte abbiamo denunciato. Nulla è stato fatto per garantire<br />
un&#8217;adeguata formazione professionale così come previsto dalle linee<br />
guida del programma di accoglienza nazionale, che per un anno e mezzo<br />
è stato finanziato dalla protezione civile.</p>
<p>Oggi i nodi vengono al pettine: il centro di accoglienza della Croce<br />
Rossa chiude lasciando i suoi ospiti senza prospettive. Nella prima<br />
mattinata gli operatori della Croce Rossa hanno iniziato a sgomberare<br />
i locali dai pochi mobili presenti e hanno portato via tutti i<br />
materassi.</p>
<p>Oggi si chiede ai ragazzi di uscire dal centro senza alcuna<br />
prospettiva: nessun inserimento lavorativo, nessuna tutela sociale e<br />
la sola possibilità di alloggio in strutture alberghiere a carico<br />
degli stessi ragazzi.</p>
<p>Per quanto ci riguarda, abbiamo lavorato e stiamo lavorando non solo<br />
per denunciare quanto accaduto, ma anche per individuare possibili<br />
soluzioni concrete. Già oggi, grazie al nostro lavoro, è stato<br />
possibile trovare soluzioni di accoglienza temporanea per alcuni<br />
profughi. Ci saremmo aspettati un impegno del Comune e delle<br />
istituzioni locali nella stessa direzione: invece, per l&#8217;ennesima<br />
volta siamo arrivati ad un&#8217;emergenza, e non un solo amministratore<br />
pubblico è presente a fare la sua parte.</p>
<p>Il silenzio delle istituzioni, provincia e comune, sul futuro di<br />
queste persone, è emblematico della volontà di non voler avviare dei<br />
percorsi di inserimento reali e di lungo periodo.<br />
Come Africa Insieme ed Ex-Colorificio Liberato Rebeldia, sosteniamo i<br />
profughi di via Pietrasantina ed invitiamo tutte le realtà cittadine<br />
sensibili al problema a portare la loro solidarietà al centro di<br />
accoglienza.</p>
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		<title>Voci dagli spazi liberati</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 04:09:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[roarradmin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Radio Roarr incontra gli spazi liberati d&#8217;Italia in lotta per il loro diritto ad esistere. Intervengono: SCUP &#8211; ROMA INTIFADA &#8211; EMPOLI LA TALPA E L&#8217;OROLOGIO &#8211; IMPERIA BARTLEBY &#8211; BOLOGNA LàBAS &#8211; BOLOGNA ZTL WAKE UP &#8211; TREVISO TEATRO PINELLI OCCUPATO &#8211; MESSINA Voci dagli spazi liberati &#8211; verso la manifestazione del 16 Febbraio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Radio Roarr incontra gli spazi liberati d&#8217;Italia in lotta per il loro diritto ad esistere.<br />
Intervengono:</p>
<p>SCUP &#8211; ROMA<br />
INTIFADA &#8211; EMPOLI<br />
LA TALPA E L&#8217;OROLOGIO &#8211; IMPERIA<br />
BARTLEBY &#8211; BOLOGNA<br />
LàBAS &#8211; BOLOGNA<br />
ZTL WAKE UP &#8211; TREVISO<br />
TEATRO PINELLI OCCUPATO &#8211; MESSINA</p>
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<div style="clear:both; height:3px; width:472px;"></div>
<p style="display:block; font-size:12px; font-family:Helvetica, Arial, sans-serif; margin:0; padding: 3px 4px; color:#02a0c7; width:472px;"><a href="http://www.mixcloud.com/radioroarr/voci-dagli-spazi-liberati-verso-la-manifestazione-del-16-febbraio/?utm_source=widget&amp;utm_medium=web&amp;utm_campaign=base_links&amp;utm_term=resource_link" target="_blank" style="color:#02a0c7; font-weight:bold;">Voci dagli spazi liberati &#8211; verso la manifestazione del 16 Febbraio</a><span> by </span><a href="http://www.mixcloud.com/radioroarr/?utm_source=widget&amp;utm_medium=web&amp;utm_campaign=base_links&amp;utm_term=profile_link" target="_blank" style="color:#02a0c7; font-weight:bold;">Radioroarr</a><span> on </span><a href="http://www.mixcloud.com/?utm_source=widget&#038;utm_medium=web&#038;utm_campaign=base_links&#038;utm_term=homepage_link" target="_blank" style="color:#02a0c7; font-weight:bold;"> Mixcloud</a></p>
<div style="clear:both; height:3px;"></div>
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		</item>
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		<title>16 Febbraio manifestazione contro lo sgombero dell’ex-Colorificio Liberato &#8211; Uniti per un bene comune: Usciamo dal grigiore, coloriamo la città!</title>
		<link>https://www.inventati.org/radioroarr/sabato-16-febbraio-manifestazione-contro-lo-sgombero-dellex-colorificio-liberato-uniti-per-un-bene-comune-usciamo-dal-grigiore-coloriamo-la-citta/</link>
		<comments>https://www.inventati.org/radioroarr/sabato-16-febbraio-manifestazione-contro-lo-sgombero-dellex-colorificio-liberato-uniti-per-un-bene-comune-usciamo-dal-grigiore-coloriamo-la-citta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 01:12:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[roarradmin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rebeldia]]></category>
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		<category><![CDATA[Sgombero]]></category>

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		<description><![CDATA[Concentramento ore 15 Piazza Vittorio Emanuele Il Municipio dei Beni Comuni si rivolge a tutte e tutti coloro che credono e lavorano quotidianamente perché un’altra società e un’altra città siano veramente possibili.  Il nostro appello è rivolto a quanti credono nella partecipazione dal basso, nelle pratiche sociali quotidiane, contro ogni guerra globale permanente, contro il predominio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Concentramento ore 15 Piazza Vittorio Emanuele</p>
<p>Il Municipio dei Beni Comuni si rivolge a tutte e tutti coloro che credono e lavorano quotidianamente perché un’altra società e un’altra città siano veramente possibili.  Il nostro appello è rivolto a quanti credono nella partecipazione dal basso, nelle pratiche sociali quotidiane, contro ogni guerra globale permanente, contro il predominio del mercato, contro il razzismo, contro la precarietà del lavoro e della vita, per il rispetto dell’equità sociale, dei diritti e della salvaguardia ambientale.</p>
<p>Lo scorso 13 ottobre abbiamo liberato con un percorso pubblico e condiviso quello che per la città di Pisa è ormai l’ex-Colorificio Liberato, fino a ieri uno dei tanti “cadaveri” lasciati in abbandono dai proprietari con la speranza di potervi realizzare, un domani, grandi speculazioni edilizie. Di questi giorni è la notizia che la proprietà dell’area, la multinazionale J Colors, ha fatto richiesta di sequestro e di sgombero. Questo avviene, a nostro giudizio, perché l’esperienza del Municipio dei Beni Comuni, con la sua semplice esistenza all’interno dell’ex-Colorificio, mette in discussione il potere assoluto della proprietà privata e della rendita. L’abbandono di questo spazio di 14.000 mq rappresentava, in realtà, un abuso del diritto di proprietà, rispetto al quale il Municipio non ha solo svolto un’azione di denuncia, ma ha anche avuto la funzione di rigenerare un’area enorme, destinata in caso di sgombero a tornare vuota per decenni, in uno stato di degrado e abbandono.</p>
<p>La riapertura e il riutilizzo dell’ex-Colorificio costituiscono oggi un modello a livello nazionale per una pratica di costruzione dal basso di una forma di democrazia, ma possono rappresentare anche una risposta alla crisi sociale, economica e culturale che colpisce l’Italia. La proposta di una ripresa di nuove attività produttive all’interno dell’ex-Colorificio è la scommessa che il Municipio sta cercando di portare a compimento, rimettendo al centro, con una pratica concreta, il nodo del lavoro, dei diritti e di nuove forme di economia.</p>
<p>La riproducibilità di quanto sta avvenendo oggi a Pisa fa paura perché, con le sue attività quotidiane e le campagne emerse durante la tre giorni di United Colors of Commons, il Municipio dei Beni Comuni pone una questione trasversale a tutti i territori italiani, proprio a partire dai grandi interessi e patrimoni del nostro paese: ripensare il futuro delle tantissime aree industriali dismesse e del loro riutilizzo, un tema con cui la politica deve confrontarsi ascoltando le esigenze dei cittadini e non sempre e soltanto gli interessi dei grandi speculatori.</p>
<p>Vincere la battaglia contro lo sgombero dell’ex-Colorificio Liberato significa dare una possibilità concreta ad un’altra forma di società. I termini del conflitto e della posta in gioco sono chiari: da un lato la difesa dei beni comuni, dall’altro gli interessi dei poteri forti. Occorre scegliere da che parte stare. Il silenzio dell’amministrazione comunale in tutti questi mesi è indice ancora una volta della politica che l’amministrazione Filippeschi ha condotto non solo sulla questione degli spazi sociali, ma del modello di città che intende favorire, in contrasto con le tendenze del resto d’Europa, dove esistono numerose esperienze positive di autogestione e auto-recupero di aree industriali dismesse. È tutta questione di volontà politica, di progetti su cui si vuole investire: è eloquente il fatto che in Italia molte esperienze di liberazione di spazi sociali siano sotto attacco.</p>
<p>Oggi il Municipio dei Beni Comuni non è solo una rete di associazioni, non è solo uno spazio sociale per decine di attività, un luogo di incontro e produzione politica e culturale per centinaia di soggetti, una pratica quotidiana di cittadinanza, ma un vero bene comune e a difesa di tutto questo scenderà in piazza questo scenderà in piazza il 16 febbraio per mandare un messaggio di speranza contro quegli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano &#8220;di fatto&#8221; la libertà e l&#8217;eguaglianza dei cittadini.</p>
<p>La risposta del Municipio dei Beni Comuni a chi ci vorrebbe isolare in una logica dell’emergenza e di ordine pubblico rimane come sempre soltanto: il lavoro e le attività quotidiane, continuando sul solco individuato durante United Color of Commons. Noi vogliamo una città fatta di luoghi aperti e corpi liberi di circolare, dove si costruiscano opportunità per i lavoratori precari e per i migranti e si garantisca realmente l’accesso ai servizi, alla scuola, alla sanità, alla casa, al lavoro. Non vogliamo una città in mano agli imprenditori e ai grandi proprietari immobiliari, che rischia di vedere il suo territorio sempre più devastato. La città promossa dal Municipio dei Beni Comuni e che già trova spazio nell’ex-Colorificio Liberato si fonda sull’incontro tra le differenze, sulle risposte ai bisogni di una cittadinanza multiforme. Parla di un’altra città, più grande, che sappia imparare ad essere più generosa nelle sue strade e nelle sue piazze, nei suoi mille edifici da sottrarre alla speculazione e all’incuria, capace di aprire le scuole e le università ai quartieri, impedendo la costruzione di ghetti e l’innalzarsi di muri tra chi vi risiede, lavora e studia. Una città che sappia riconoscere un libero e autentico sviluppo culturale e fermento artistico e musicale, necessari per la crescita sociale e civile, attività che hanno bisogno di spazi per poter nascere, crescere e arricchirsi.</p>
<p>Il Municipio dei Beni Comuni non permetterà che una rovina della modernità industriale torni ad essere il grigio ammasso di ferraglia dismessa che è stato fino a ieri. I colori che hanno ripreso vita in questi tre mesi devono continuare a moltiplicarsi e mescolarsi. Per tutto questo invitiamo tutte e tutti, il 16 febbraio a scendere in piazza in difesa degli spazi di partecipazione e di socialità come beni comuni a disposizione della cittadinanza. Contro lo sgombero del Municipio dei Beni Comuni e di tutte le esperienze di liberazione di spazi sociali e di autogestione che nella nostra regione come nel resto d&#8217;Italia sono a rischio di essere cancellate.</p>
<p>Municipio dei Beni Comuni – Pisa</p>
<p>PER ADERIRE</p>
<p>municipiobenicomuni@gmail.com</p>
<p>informazioni logistiche:</p>
<p>pulmann da reggio emilia des.reggioemilia@gmail.com</p>
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		<title>PISA. DIFENDERE IL MUNICIPIO DEI BENI COMUNI SIGNIFICA DIFENDERE TUTTI</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 01:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[roarradmin]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Municipio dei Beni Comuni di Pisa, nato in seguito all&#8217;occupazione dell&#8217;Ex Colorificio Toscano, complesso industriale diversi anni fa abbandonato dalla multinazionale JColors e lasciato nel degrado in attesa di nuove opportunità speculative, è molto più di un semplice luogo liberato e donato all&#8217;associazionismo ed alla cittadinanza tutta, ma rappresenta un passo avanti rispetto alla pur legittima e necessaria rivendicazione di spazi sociali.<br />
La nascita del Municipio dei Beni Comuni è stato un atto collettivo e pubblico, preannunciato in modo chiaro e trasparente da  un ampio numero di forze sociali, associative e da molti cittadini e cittadini del territorio di Pisa con l&#8217;obiettivo di trasformare un luogo degradato ed abbandonato in un luogo di cittadinanza attiva, di promozione di pratiche di economia ecologica e solidale e di percorsi di educazione alla pace, alla solidarietà ed alla sostenibilità.<br />
United Colors of Commons, la tre giorni che dal 25 al 27 gennaio scorso ha animato la città con centinaia di persone presenti, gruppi di lavoro e plenarie, ha dimostrato come l&#8217;ex Colorificio Liberato sia un&#8217;opportunità per tutti per ridare ossigeno ad una politica dal basso, capace di partire dalle esigenze, dai bisogni e soprattutto dai diritti delle persone e delle comunità.<br />
I recenti sviluppi, che parlano di una istanza di sequestro depositata alle forze dell&#8217;ordine da parte della proprietà, del rischio di sgombero e di un silenzio assordante da parte dell&#8217;Amministrazione pubblica, mostra come troppo spesso al valore sociale di esperienze come il Municipio dei Beni Comuni l&#8217;unica risposta sia l&#8217;ordine pubblico. In un momento di crisi economica, sociale, ambientale, in cui è sempre più necessario riscoprire valori e pratiche di solidarietà e cooperazione per un&#8217;uscita sostenibile da un futuro sempre più nero, troppe volte la politica istituzionale si distrae, quando non è connivente, lasciando spazio agli interessi privati ed agli appetiti speculativi.<br />
Noi, rappresentanti di organizzazioni, reti, forze sociali, media indipendenti, crediamo che il Municipio dei Beni Comuni di Pisa sia un patrimonio da tutelare e difendere, che il percorso collettivo che ha portato a questo risultato di alto valore politico sia un esempio virtuoso di buona politica e di alta partecipazione democratica. Per questo motivo sosteniamo l&#8217;esperienza del Municipio dei Beni Comuni, dichiarando fin d&#8217;ora la nostra disponibilità ad impegnarci nei nostri rispettivi contesti perchè un&#8217;esperienza tanto virtuosa possa continuare a vivere e a consolidarsi.</p>
<p>prime adesioni:</p>
<p>Vittorio Agnoletto (Flare), Gianni Alioti (Fim), Marco Balconi (DES Brianza), Davide Banti (Cobas Lavoro privato), Andrea Baranes (Campagna Sbilanciamoci), Vittorio Bardi (Associazione &#8220;Sì alle energie rinnovabili No al nucleare&#8221;), Piero Bernocchi (Cobas), Marco Bersani (Attac/Forum italiano dei movimenti per l’acqua), Davide Biolghini (Area Ricerca e Formazione Tavolo RES Italia), Valeria Bochi (Co-presidente REES Marche), Raffaella Bolini (Arci), Paolo Cacciari (Associazione Decrescita), Marco Calabria (Comune-info), Roberto Campanelli (Unione degli studenti), Gianluca Carmosino (Comune-info), Alberto Castagnola (Reset), Michele De Palma (Fiom), Giuseppe De Santis (DES Brianza), Ornella De Zordo (PerUnaltracittà), Daniela Degan (Reset), Federico Del Giudice (Rete della conoscenza), Tonio Dell&#8217;Olio (Libera), Monica Di Sisto (Fairwatch), Tommaso Fattori (Trasform! Italia), Fausto Ferruzza (Legambiente Toscana), Don Andrea Gallo (Comunità di San Benedetto al porto), Haidi Gaggio (Comitato Piazza Carlo Giuliani), Francuccio Gesualdi (Centro Nuovo Modello di Sviluppo), Federico Giusti (Cobas Pubblico Impiego), Sara Greco (A Sud), Lorenzo Guadagnucci (Comitato Verità e Giustizia per Genova), Maurizio Gubbiotti (Legambiente), Fabio Laurenzi (Cospe), Cristiano Lucchi (l&#8217;Altracittà), Luca Martinelli (redattore Altreconomia), Katya Mastantuono (REES Marche), Alessandra Mecozzi (Rete italiana per il Forum Sociale Mondiale), Grazia Naletto (Campagna Sbilanciamoci), Jason Nardi (Solidarius Italia), Ciro Pesacane (Forum Ambientalista), Mario Pezzella (Scuola Normale Superiore), Maurizio Piccione (Presidio Picapera di Vaie e Ass Spinta dal Bass &#8211; Valle di Susa), Martina Pignatti Morano (Un Ponte per&#8230;), Anna Pizzo (DmKm0), Pietro Raitano (direttore Altreconomia), Andrea Saroldi (Esperto di economia solidale), Chiara Sasso (Rete del Caffé Sospeso &#8211; Valle di Susa), Patrizia Sentinelli (Altramente), Luca Spadon (Link-Coordinamento universitario), Gigi Sullo (DmKm0), Leopoldo Tartaglia (CGIL), Riccardo Troisi (Reorient), Gilberto Vento (Cobas scuola), Giuseppe Vergani (DES Brianza), Aldo Zanchetta (Fondazione Neno Zanchetta per i popoli indigeni latinoamericani), Padre Alex Zanotelli (Missionario comboniano), Alberto Zoratti (Fairwatch)</p>
<p>PER ADERIRE </p>
<p>municipiobenicomuni@gmail.com<br />
ADERISCONO:</p>
<p>Bartolo Mancuso ( Scup)</p>
<p>Radiosonar.net</p>
<p>CSOA Sans Papiers</p>
<p>Sandro Medici (X Municipio Roma)</p>
<p>Riccardo chiari (Il Manifesto)</p>
<p>Checchino antonini (redazione Liberazione)</p>
<p>Dino Greco (Direttore Liberazione)</p>
<p>Redazione di Popoff</p>
<p>Gianni Toma (Cospe)</p>
<p>Leo Bollinger (Ass.Il Convivio)</p>
<p>Monica Pasquino (Associazione S.CO.S.S.E.)</p>
<p>Roberto Ciccarelli (giornalista freelance)</p>
<p>Franco Dinelli (Punto Pace di Pax Christi di Pisa)</p>
<p>Massimo Ronchieri (Officina di Economia Solidale)</p>
<p>Gennaro Ferrillo (ALTROMODO FLEGREO)</p>
<p>Luigi Piccioni (Docente presso l&#8217;Università della Calabria)</p>
<p>Yukari Saito (Centro di documentazione &#8216;Semi sotto la neve&#8217; di Pisa)</p>
<p>Gerry Blaylock  (Centro di documentazione &#8216;Semi sotto la neve&#8217; di Pisa)</p>
<p>Alessandro Garzella (Animali celesti/teatro d’arte civile)</p>
<p>Rosaria Pescara (Piacenza)</p>
<p>Michele Citoni (documentarista, giornalista di Roma)</p>
<p>Daniela Lucatti (referente toscana them romanò)</p>
<p>Giorgio Occhipinti</p>
<p>Angela Mary Pazzi (Luoghi Comuni movimento piceno di democrazia dal basso)</p>
<p>Laboratorio devlla Solidarietà” (bottega di Commercio Equo e Solidale dell’Associazione Italia Nicaragua nodo di Livorno</p>
<p>Associazione Ita – Nica (Associazione livornese di volontariato e cooperazione col Nicaragua)</p>
<p>(Libera Università Popolare Alfredo Bicchierini)  </p>
<p>Alberto Gavazzi ( Presidente Fratelli dell&#8217;Uomo ONG- ONLUS )  </p>
<p>Michelangelo Di Beo ( Responsabile di Unione Inquilini Viareggio )</p>
<p>Edoardo Salzano, ( urbanista )</p>
<p>Romano Guelfi, (intergas la spezia / gruppo realtra)</p>
<p>Toni Peratoner, (Associazione Decrescita)</p>
<p>(Lab57 &#8211; Laboratorio Antiproibizionista Bologna)</p>
<p>(Xm24 &#8211; Spazio pubblico autogestito – Bologna)</p>
<p>Maurizio Marcelli  (Responsabile FIOM Ufficio Salute Ambiente Sicurezza)</p>
<p>Lucia Taddei (Bibliotecaria)</p>
<p>(Officine Corsare &#8211; Torino)</p>
<p>Giovanni Mandorino</p>
<p>(Gruppo per la Decrescita di Pisa)  </p>
<p>Patrizio Tressoldi (Treviso) </p>
<p>Danilo D&#8217;Antonio (Laboratorio Eudomonia) </p>
<p>Stefano Fabbri</p>
<p>Patrizia di Nola (Roma)</p>
<p>Spyros Sotiriadis (Grecia) </p>
<p>Claudio Riccio (IlCorsaro.info) </p>
<p>(Art@Hack) </p>
<p>Italia Deiana ( Associazione Senza Confine di Aprilia ) </p>
<p>Fausto Pellegrini (giornalista) </p>
<p>Sergio Bellavita (Fiom) </p>
<p>Raffaella Chiodo Karpinsky (attivista e giornalista freelance e della Rete internazionale donne per la pace) </p>
<p>Luisa Morgantini (ex vice-presidente parlamento europeo)</p>
<p>Maria Teresa Gavazza (Rete Radiè Resch Alessandria) </p>
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		<title>DIFENDI L&#8217;EX COLORIFICIO LIBERATO IL MUNICIPIO DEI BENI COMUNI è A RISCHIO SGOMBERO!</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2013 01:08:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Segui gli appuntamenti pubblici della campagna in difesa dell&#8217;ex Colorificio Liberato su Radio Roarr, ascoltateci dal nostro sito www.radioroarr.org e sul sito di Comune-Info www.comune-info.net, dove trovate il player! Venerdì 1 ore 12:30 Conferenza Stampa all&#8217;ex Colorificio Liberato, via Montelungo,70/633 ore 15:00 Speciale &#8220;Difendi l&#8217;ex Colorificio Liberato &#8211; Aggiornamenti da un bene comune in pericolo&#8221; [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Segui gli appuntamenti pubblici della campagna in difesa dell&#8217;ex Colorificio Liberato<br />
su Radio Roarr, ascoltateci dal nostro sito www.radioroarr.org<br />
e sul sito di Comune-Info www.comune-info.net, dove trovate il player!</p>
<p>Venerdì 1<br />
ore  12:30 Conferenza Stampa all&#8217;ex Colorificio Liberato, via Montelungo,70/633<br />
ore  15:00 Speciale &#8220;Difendi l&#8217;ex Colorificio Liberato &#8211; Aggiornamenti da un bene comune in pericolo&#8221; </p>
<p>Martedì 5 ore 21.30 assemblea pubblica per lanciare la mobilitazione</p>
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