OPEN DAY alla Città del Teatro

On March 19, 2014

OPEN DAY
Atto unico di Walter Fontana. Regia di Ruggero Cara. Interpreti: Angela Finocchiaro, Bruno Stori.

Anna Finocchiaro

Anna Finocchiaro

Nella breve durata di questa commedia ho potuto assistere ad una rappresentazione aggiornata di un conflitto che credo rimarrà sempre attuale: l’incomprensione non solo dei genitori verso i figli (sarebbe troppo semplice), ma quello ben più profondo fra gli stessi genitori. Angela Finocchiaro, ben supportata  da Bruno Stori (attore che colpevolmente non conoscevo) popola la scena con mille scenette e discorsi a cui tutti è capitato di essere testimone, o, come nel mio caso, dato che sono più vicino alla età dei protagonisti che a quella della figlia (vera protagonista fuori scena), di fare.
Separati da tempo, e con le vite inevitabilmente ormai lontane, due persone si ritrovano unite per un breve periodo di tempo per prendere una importante decisione: la scelta del tipo di scuola a cui mandare la figlia dopo il diploma di licenza media inferiore. Il modo stesso della scelta, e il suo luogo, un istituto privato in cima ad un grattacielo ancora in costruzione e con una domanda d’ ammissione da compilare sotto forma di video, li porta ad estremizzare tutto: tradimenti scoperti e rinfacciati, piccole e grandi vendette, mancanza di denaro. Sempre alla ricerca del mistero dei misteri: Chi è la loro figlia, e per quale motivo non riescono a capirla e non è quella che loro vorrebbero che fosse?
In altra mano potrebbe essere materiale per un brutto polpettone , ma per fortuna qui si ride e anche tanto, non vergognandosi del livello delle risate, cosa che purtroppo avviene sempre più di rado.
La Finocchiaro è preponderante sulla scena grazie alla sua mimica che la porta a recitare davvero con tutto il corpo, con delle mosse mosse simili ad una marionetta, ma sempre misurate. Eppure senza l’apporto di Stori che dipinge un padre eterno bambino, che prepara sempre gli ingredienti per le battute della protagonista (realizzandole alcune niente male per proprio conto) lo spettacolo non sarebbe così efficace.
Una bella serata a teatro.

PF