“Bulle & impossibili” alla Città del Teatro

On May 11, 2014

BULLE & IMPOSSIBILI
cronaca di un miracolo supplementare
di Donatella Diamanti
regia Letizia Pardi
con KATIA BENI, SONIA GRASSI, ERINA MARIA LO PRESTI (in arte LE GALLINE) e LETIZIA PARDI
scene Lucio Diana
La Città del Teatro sabato 10 maggio ore 21

Si apre il sipario ed è difficile non ripensare al Lupin d’antan, con tre personaggi da cartone animato che pianificano una rapina: la nerovestita Linda (Erina Maria Lo Presti), la mente del gruppo, dura, durissima, anzi arida; la svampita Eva (Sonia Grassi); la rinc… ehm, la dura – ma di comprendonio – Betty (Katia Beni con la sua mimica che neanche Jerry Lewis, o Jim Carrey nemmeno con la maschera magica). Le analogie finiscono qui, perché le tre non sono ladre esperte, anzi ci sono voluti due anni e passa per decidersi alla rapina in banca in programma per l’indomani. L’ultimazione del piano in casa della fashion victim Eva e della candida e ingenua Betty è quasi solo un pretesto per allestire una commedia, se non degli equivoci, con molti equivoci, e nonsense a raffica – a tratti, a lunghi tratti, non si fa in tempo a prendere fiato fra una risata e la successiva.

La commedia è quasi aristotelica nel suo svolgersi linearmente in una sola stanza; persino la rapina al centro della trama, il cui esito è scontato visto il materiale umano di partenza, si svolge fuori scena e ci viene ricostruita a posteriori dalle protagoniste. Ma qui il nonsense è già all’apoteosi, perché le tre rientrano a casa e a casa c’è la Madonna (Letizia Pardi, anche alla regia). Cioè, te pènsaci: torni a casa che hai fatto una rapina, che già non è proprio una giornata di routine, e ci trovi la Madonna. Proprio lì un po’ in alto a mo’ di edicola, proprio la Madonna-Madonna, con tanto di vestito azzurro. Ma la vedi solo tu? Che fai? Come ci parli? Cosa le dici? E, soprattutto, cosa diamine ci fa in casa tua?

Siamo in Toscana e quindi da qui in poi è inevitabile ammiccare al limite del blasfemo pur senza indulgervi: resta da capire come l’improbabile mix di tre peccatrici (o meglio, aspiranti tali) e una ieratica Madre Celeste determinerà lo svolgersi della vicenda fra profumo di santità e sirene della Polizia.

Una prima nazionale e un grande ritorno, anzi due, per le Galline, storico trio comico al femminile: il terzetto torna insieme e lo fa rimettendo in scena una commedia di metà anni Novanta, prodotta  dalla Fondazione Sipario Toscana Onlus. Chissà se anche allora si concludeva che a cinquant’anni si fanno le rapine perché trovare un lavoro, quello sì che sarebbe un miracolo.

Da tenere d’occhio per le prossime date!

Fot1 per Radio Roarr