#SCUPNONSIABBATTE – Solidarietà e partecipazione dei nodi di R.A.B.b.I.A

I nodi della Rete di Archivi e Biblioteche Indipendenti e Autogestite si associa all’appello di Scoop che denuncia l’ennesimo sgombero di un luogo attraversato da esperienze e culture posizionate fuori dalle logiche mercantili.
Fra le iniziative che questo sgombero ha provocato, anche la chiusura (speriamo momentanea) di BiblioScup, nodo della Rete RABbIA.
INVITIAMO A PARTECIPARE ALLE INIZIATIVE CHE SEGUIRANNO.
DI SEGUITO I COMUNICATI DI GIOVEDI’ 7 e VENERDI’ 8 MAGGIO
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COMUNICATO DI SCUP – 7 MAGGIO
Questa mattina le forze dell’ordine si sono presentate a Scup, spazio sociale occupato a Roma, non solo per sgombrarlo. Due ruspe della proprietà hanno cominciato ad abbattere muri e vetri per rendere completamente inagibile lo stabile. Gran parte di Scup, in pochi minuti, è diventato un mucchio di macerie. Scup, che proprio in questi giorni si preparava al suo terzo compleanno, è prima di tutto una nota palestra con corsi per bambini, adulti e anziani, un bar e un’osteria, una ludoteca, una web radio, una biblioteca, un’aula studio, una scuola popolare di musica, uno spazio che ospita un mercato mensile, incontri, seminari e molte iniziative aperte al quartiere e alla città. Lo sgombero era all’ordine del giorno del Comitato per l’ordine e la sicurezza della prefettura di Roma già da tempo. A Roma c’è un’inquietante aria di repressione e di legalità a senso unico già da diversi mesi. Per le 11.30 è stata convocata un’assemblea cittadina a Scup.
COMUNICATO SCUP – 8 MAGGIO
Car* cittadin*,
Come forse già saprete, le ruspe non sono riuscite a demolire la storia di Scup. Infatti, a seguito dello sgombero e della parziale distruzione dello stabile in via Nola 5 – peraltro non autorizzata, in nome della legalità? – ieri pomeriggio un corteo composto da centinaia di cittadin* ha attraversato il quartiere di San Giovanni, occupando un altro edificio abbandonato da anni sito in via della Stazione Tuscolana, 82. Per ribadire, oltretutto, che non bisogna andare lontano: questa città è piena di edifici dismessi, pezzi di sovranità in lista d’attesa per essere svenduti. Questa occupazione, ancora una volta, riconsegna alla cittadinanza uno spazio che le appartiene e lo sottrae a speculazione e privatizzazione.
Detto questo, siamo appena all’inizio di questo nuovo capitolo: di lavoro da fare ce ne sarà tanto, dalle pulizie alla progettazione degli spazi, e ogni contributo fa la differenza!
Per stasera è invece convocata un’assemblea cittadina alle ore 19.00.
Ci teniamo a ringraziarvi di cuore a tutt* per il sostegno e l’energia che ci avete fin’ora mostrato, facciamo rinascere Scup!
Vi aspettiamo ![]()