Il progetto è nato dalla voglia di condividere libri, dvd e altri documenti che trattino tematiche "di movimento". Materiale che in genere è difficile trovare nel circuito di biblioteche "classico" mentre, nel circuito alternativo, è spesso in vendita, non in prestito.

Un'attenzione speciale è rivolta ai materiali autoprodotti dalle compagne e dai compagni (dossier informativi, filmati etc) e alle questioni di copypright/copyleft.... Per questo motivo abbiamo inserito nel catalogo i link alle edizioni online di materiali pubblicati con licenze libere e presenti in biblioteca.

In questo periodo siamo entrati in contatto con altri progetti di biblioteche autogestite, per fortuna sempre più numerose. E abbiamo pensato di far circolare il nostro "fondo" tra le varie strutture per permettere a più gente possibile di usufruirne e valorizzare le iniziative culturali di ogni posto (presentazioni di libri, proiezioni di documentari, dibattiti etc.). In tal modo, speriamo di rafforzare la rete di biblioteche autogestite, favorendo la condivisione dei cataloghi, dei materiali e delle iniziative.

La presenza di libri e altro materiale in francese nel nostro catalogo è il risultato della preziosa collaborazione con la biblioteca autogestita La Rue di Parigi, alla quale ci siamo in parte ispirati per questo progetto.

Speriamo di riuscire a gestire il prestito di libri/dvd nuovi senza dover chiudere i battenti per colpa delle mancate restituzioni. Sappiamo infatti che altre biblioteche autogestite hanno dovuto rinunciare al loro progetto proprio in seguito alle troppe "perdite" di libri. Se riusciremo a scongiurare questo rischio, in un secondo tempo vorremmo proporre alle persone di darci in prestito dei libri per arricchire il nostro catalogo. Libri ai quali magari tengono troppo per donarli, ma che avrebbero piacere di condividere con gli altri.

Per ora, però, ci limitiamo a dare in prestito quello che abbiamo, chiedendo una cauzione di 5 euro se il libro costa meno di 10 euro, di 10 euro se il libro costa di più. La somma sarà naturalmente restituita alla riconsegna del materiale preso in prestito. Se abbiamo deciso di ricorrere alla cauzione, un'idea che potrà sembrare strana, è per due motivi: innanzitutto per tutelare la privacy delle persone (non ci sarà nessuna schedatura con indirizzi di casa o documenti d'identità, basterà un nick e un'e-mail per iscriversi). E poi perché speriamo così di limitare le "perdite" di libri senza obbligare la gente a pagare un'iscrizione annuale.

Non resta che aspettare e vedere come andrà a finire...

N.B. In caso vi chiedeste "pigmea, ma perchè?", il nome è nato dalle dimensioni ridotte e dalla natura itinerante della biblioteca!