15.05.2008 - ore 21.00 - Pigmea @ La Torre



I cortometraggi sono stati scelti cercando di rappresentare varie tecniche d'animazione (tradizionale, stop-motion, computerizzata), vari paesi d'origine e vari budget di produzione.

Tra i registi più noti ci sono Tim Burton, Sylvain Chomet (autore di Appuntamento a Belleville), Phil Mulloy (che ha realizzato Intolerance). Oltre ai loro lavori ci saranno altri 40 corti, tra vincitori di premi e produzioni di scuole di animazione.

I corti sono tutti in italiano (o senza dialoghi).






17.04.2008 - ore 21.00 - Pigmea @ La Torre



Negli anni Sessanta venne introdotta sperimentalmente nel Lago Vittoria, causando l'estinzione pressoche' completa dei pesci locali, la specie ittica dei Luciperca che si moltiplico' cosi' rapidamente da essere esportata in tutto il mondo. Aeroplani dell'ex Unione Sovietica atterrano ogni giorno portando in cambio armi per le innumerevoli guerre civili del continente. Una multinazionale del cibo e delle armi ha generato qui un'alleanza solida e globale: il lago nutre due milioni di persone, eppure gli abitanti del luogo soffrono per la carestia, mentre l'AIDS colpisce quasi ogni famiglia. Il documentario, presentato a Venezia nel 2004 e vincitore del Premio Europa Cinemas, e' una potente denuncia e un'ironica, spaventosa, metafora degli 'effetti collaterali' della globalizzazione.

(Da Wikipedia)






20.03.2008 - ore 18.30 - Pigmea @ La Torre



Dall'introduzione:
"Questo è un libro militante. Si colloca e vuole essere uno strumento al servizio di quelle lotte, alle quali prova ad apportare ulteriori conoscenze, informazioni, analisi per renderle ancora più incisive e determinate."

Il libro tematizza la complessità legata al problema acqua, sia a livello locale che globale. L’autore affronta la crisi idrica planetaria e le politiche di privatizzazione portate avanti dalle corporations del settore e sostenute dalle grandi istituzioni internazionali (Fmi, Banca Mondiale, Wto), la storia della privatizzazione in Italia, le lotte e le mobilitazioni sociali che attraversano i continenti del sud del mondo. Per arrivare poi ad analizzare i percorsi di lotta nelle realtà territoriali del nostro paese, arrivando fino alla costituzione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e alla campagna nazionale per una legge di iniziativa popolare per la pubblicizzazione dell’acqua. Di particolare rilevanza l’analisi teorica sull’alternatività strutturale e non mediabile fra gestione privata e gestione pubblica dei servizi idrici, così come le proposte ­ risultato di un’ampia riflessione culturale e politica dell’autore ­ per una gestione pubblica fondata sulla partecipazione diretta delle comunità locali.






15.03.2008 - ore 21.00 - Pigmea @ Laurentino 38



FRATELLI DI TAV

"Una serata di incontro, scambio e approfondimento, dall’ esperienza No Tav a tutte le lotte dal basso contro la devastazione ambientale.

Parte dai quartieri della periferia di Roma lo sguardo nella città che si trasforma incessantemente nel segno del profitto.
Il pensiero arriva fino in Val di Susa, passando per tutti quei territori dove le popolazioni locali si battono contro speculazioni e devastazione ambientale.

I rumori dei cantieri di Roma si sentono ogni giorno e pure ogni notte.
Assordano, frastornano, infastidiscono.
Le gru non stanno mai ferme e si muovono velocemente se il palazzinaro di turno deve intascarsi i soldi di un appalto. Le ruspe macinano chilometri se si tratta d' innalzare l' ennesima vetrina di questa città dello spettacolo.
Dall' estrema periferia al centro opulento un solo imperativo: costruire per il profitto di pochi, spazzare via quello che è scomodo. Fagocitare e allo stesso tempo sputare.
Nel nome del progresso si devastano territori.
Nel nome dello sviluppo economico si erigono i templi del consumo.
Nel nome della legalità si sgombera, si espelle, si esclude.
Intorno a noi diviene sempre più invadente l' imposizione di un unico e indiscusso ordine nel segno del capitalismo del nuovo millennio: le trasformazioni della città a livello urbanistico e la costruzione di fantomatiche “grandi opere” ne sono la manifestazione più evidente e al tempo stesso l' esperienza più tangibile.
Viviamo sulla nostra pelle il traffico in cui ci infognano. Vediamo con i nostri occhi le colate di cemento a delimitare l' orizzonte davanti a noi. Sentiamo con le nostre orecchie il frastuono di aerei, treni e autostrade che passano dinanzi le nostre abitazioni.
La pianificazione della città e la costruzione di nuove opere sappiamo essere l' espressione degli interessi politici ed economici di chi sta al potere. E il potere detta, impartisce, impone.
Ma dove c' è potere, a volte, c'è anche resistenza.
Se c’ è infatti chi vuole imporre opere devastanti, inutili e nocive, c’è anche chi a queste si è opposto e continua ad opporsi. Senza resa. A 800 km di distanza da Roma c’è una terra, la Val di Susa, in cui il progetto del treno ad alta velocità, che i diversi governi che si sono succeduti negli anni hanno provato ad imporre, trova resistenza. Trova resistenza, nonostante la forte volontà di attuarlo visti gli interessi economici che ci sono dietro, perché le popolazioni locali si sono organizzate, hanno rifiutato la delega e la rappresentanza partitica, hanno agito direttamente. Hanno diffuso informazione e smascherato gli interessi di chi con quel progetto vuole arricchirsi. Hanno costruito trame di solidarietà non solo tra i diversi paesi della valle, ma con ogni realtà locale in lotta contro le grandi opere e lo scempio delle risorse ambientali in Italia. Perchè non è solo in Val di Susa e con la TAV che i governanti in accordo con i mafiosi di turno stanno pianificando e attuando speculazioni: dalla Sicilia a Napoli, da Roma e dintorni fino a Vicenza tutto il territorio italiano è stato o sta per essere avvelenato. E se l’unione fa la forza, la solidarietà è sua arma.
L’ esperienza del patto di mutuo soccorso, tramite il quale le diverse realtà in lotta nelle varie regioni hanno stretto la loro reciproca solidarietà, rispedisce al mittente l’ accusa di essere portatori di nymbismo: che si tratti di una linea ferroviaria, come di un inceneritore o una base militare, ad essere messo in discussione è infatti la totalità di un modello di sviluppo che fa ricadere sull’ ambiente e sulla salute di chi lo abita le sue conseguenze. Ad essere messe in discussione sono infatti le decisioni di pochi che ricadono su tutti/e: sappiamo bene che è chi governa che fa i suoi sporchi interessi.
La storia della Val di Susa e del movimento NO TAV ci parla di resistenza e ribellione. E dove c'è resistenza gli speculatori trovano difficoltà a portare a compimento i loro progetti e a volte non ci riescono.
Per questo vogliamo trovare un momento di incontro, scambio e approfondimento, dall’ esperienza No Tav a tutte le lotte dal basso contro la devastazione ambientale.
Il 15 Marzo al Laurentino 38 Squat presenteremo il video Fratelli di Tav: un video in cui affiorano storie poco conosciute che ruotano intorno al progetto del Treno ad Alta Velocità, che riguarda non solo la Val di Susa, ma tutta l’ Italia.
Ne discuteremo con gli autori e con chiunque voglia contribuire Invitiamo a partecipare tutte le realtà e singoli individui che sul territorio di Roma e dintorni lottano in difesa dell’ ambiente in cui si vive e della natura contro ogni nocività.

In solidarietà con la tre giorni di mobilitazione comune delle realtà del Lazio aderenti al patto di mutuo soccorso.
Con Sole e Baleno nel cuore, compagn* che per il loro amore per la natura hanno subito il carcere fino ad esserne uccisi."





Finalmente itinerante!

Martedi 22 Gennaio 2008, dalle 17.00 alle 19.30
la biblioteca sara' al Laurentinokkupato
insieme al L38 Squat Infoshop.

Via Giuliotti, 8 (sesto ponte) quartiere Laurentino
autobus 776 dalla fermata Laurentina della metro B.
Piu' indicazioni su come raggiungere L38 Squat:qui






20.03.2008 - ore 18.30 - Pigmea @ La Torre

Il film sara' proiettato in inglese con sottotitoli in italiano

Il film-documentario racconta la storia vera di Oliver O'Grady un prete cattolico autodichiaratosi pedofilo e operante in California negli Stati Uniti d'America dove ha potenzialmente abusato di centinaia di bambini tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni novanta del secolo scorso.

Il film e' dunque una dura critica alla Chiesa e alla sua gestione interna. Critica duramente anche i vescovi coinvolti in questo caso, che sapevano ma non potevano/volevano denunciare alle autorita' locali i crimini. La critica si estende al Vaticano. Nel caso trattato si mostra un caso di assenza di condanna verso un prete reo da vittime accertate.
[tratto da Wikipedia]

In funzione anche la birreria della Torre.





20.12.2007 Scarceranda @ La Torre






Una serata verso la manifestazione di sabato 17 a Genova.

Perche' e' una questione che ci riguarda tutte e tutti.
Perche' si tratta delle vite di 25 compagne e compagni accusati di devastazione e saccheggio.
Perche' il clima repressivo contro qualsiasi forma di dissenso si sta facendo soffocante.

Per il diritto di resistenza, per la liberta' di movimento



Proiezione dei documentari:
  • OP Genova 2001 (segreteria legale GLF)
  • Voi sparate io disegno (su Rumesh Rajgama Achrige)


- OP genova 2001[41:53 min]
Realizzato dalla segreteria Genoa Legal Forum, il video presenta la ricostruzione dei fatti di venerdi' 20 luglio 2001 attraverso i documenti acquisiti al processo contro 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio. Attraverso video, foto, comunicazioni radio, telefonate 113 e la registrazione audio delle udienze, viene documentato come le FFOO abbiano gestito l'ordine pubblico nel pomeriggio di venerdi' tra via Tolemaide e piazza Alimonda. La disorganizzazione, la mancanza di coordinamento, l'interruzione dei contatti con gli organizzatori dei cortei, l'approccio militare ha trasformato le strade di Genova in un teatro di guerra.
Chi ha dunque messo in crisi l'ordine pubblico a Genova?

-Voi sparate io disegno [29:11 min]
Video autoprodotto dal collettivo "fuori dalle mura". Il documentario, autoprodotto e a zero-budget, e' un lavoro collettivo che denuncia il grave episodio del ferimento di Rumesh Raigama il 29 marzo 2006 a Como da parte di un agente in borghese della Polizia Locale.
Partendo dalla testimonianza della famiglia e ripercorrendo le reazioni della citta' e delle istituzioni allo sparo, il documentario vuole far luce sulle responsabilita' politiche dell'accaduto, denunciando la politica della tolleranza zero messa in atto da anni dalla giunta comasca nel tentativo di reprimere i colori sui muri. A Como, anche grazie ai media locali, si era costruita l"emergenza writing"; nel 2002 l'assessore alla sicurezza Scoppelliti e il sindaco Bruni hanno istituto la soluzione: il nucleo antiwriter. Una squadra di vigili armati e in borghese che avevano come compito principale la lotta ai graffitari...