MicrobiotaUmano
Io - Cosa intendiamo?

Indice

Il microbiota umano è l'insieme di microorganismi simbiontici che convivono con l'organismo umano senza danneggiarlo.

L'informale termine flora intestinale non è del tutto corretto in quanto si tratta prevalentemente di batteri mentre il termine flora evoca piuttosto il regno vegetale nel quale, nei tempi passati, erano classificati i batteri; aggiungendo che non si tratta soltanto di microbiota intestinali, ma egualmente anche gastrici, ed altri (bocca, gola, etc..), anche il termine umano è preferibile a intestinale per descrivere più fedelmente la natura simbiontica del microbiota. Per essere ancora più precisi, con microbiota si intende l'insieme di microrganismi vero e proprio, mentre con il termine microbioma si fa riferimento al patrimonio genetico del microbiota.

Il microbiota umano è un buon esempio di mutualismo: cooperazione tra differenti tipologie di organismi che apporta un vantaggio ad ognuna.

(continua)

Birra allo Zenzero Fermentato

è da un po' che mi diletto con questa bevanda.

questa estate, come al solito, il kefiran di latte mi stava arrancando e quello che usavo per il kefir d'acqua stava mano a mano perdendo di forza così ho pensato di aggiungerci molto zenzero affettato finemente, visto che ero venuto a conoscenza della birra allo zenzero; da allora lo zenzero è sempre più fermentato ed ha iniziato a produrre una bevanda decisamente soddisfacente.

nel tempo ho pensato di aggiungere pure della radice di curcuma e successivamente ho letto che viene anch'essa proposta negli ingredienti

una passaggio ulteriore che ho inserito nel processo di fermentazione consiste nel lasciare la bevanda per un giorno o due con pezzi di pane (quello che faccio io con pasta madre), come, pressapoco, si innesca la fermentazione del kvass

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poi imbottiglio aggiungendo un po' d'uvetta secca e lascio continuare il processo… per poco perché mi bevo tutto, ma potenzialmente per giorni sino a che non matura

(ogni tanto è buona cosa controllare le bottiglie, sia per abbassare la pressione dovuta alla produzione d'anidride carbonica sia per aggiungere piccole quantità di zucchero che fanno proseguire la fermentazione)

Fermentazione Selvaggia

alimenti probiotici & prebiotici

la vita in noi

quando pensiamo a noi stessi pensiamo a chi, a cosa?
anche solo da un punto di vista biologico io non sono solo io:
se togliessimo a noi stessi quello a cui ci riferiamo con io rimarrebbe una nuvola di altri microorganismi che convivono con noi,
anzi, ci permettono di vivere… noi siamo una complessità, una molteplicità

Essere molteplice

Pane

la mia pastamadre ha l'età di mia figlia: in data <2017-01-21 sab> sta compiendo i 12 anni
insieme al kefiran ce la portiamo anche in vacanza, come un qualsiasi altro animale domestico

spesso mi capita di mischiarli, quando il pane lo faccio sostituendo un bicchiere d'acqua con uno di kefir

Il (mio) Pane

<2017-11-18 sab>

Si sminuzza il panetto di pasta madre insieme alla farina di conserva (il contenuto del vaso di conservazione che si è mantenuto nel frigorifero

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Si crea un cratere al centro e lo si riempie di acqua

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E si mescola tutto sino ad ottenere un composto relativamente liquido (mescolabile con un cucchiaio)

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Poi si mette a lievitare dalle 6 alle 12 ore (dipende dalla temperatura, dal tempo a disposizione, dalle proprie abitudini, dal tipo di farina, insomma, io vado molto elasticamente a piacere; questo è comunque la prima fase di lievitazione, la più lunga) in un luogo caldo e riparato

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passato il tempo necessario si aggiunge un bicchiere d'acqua, si impasta e si mette da parte un pugno di impasto, circa 250 gr, che verrà conservato all'interno di un barattolo di vetro, coperto da farina, all'interno del frigorifero, per la prossima volta che si panificherà

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al resto dell'impasto, che è rimasto nella ciotola si aggiungono due bicchieri d'acqua (io è da un po' di tempo che metto 1 bicchiere di kefir e 1 d'acqua), il resto dei componenti che si desidera (semi, olio, sale…) e la quantità di farina necessaria per ottenere un impasto piuttosto compatto, il nostro futuro pane…

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che andrà lasciato lievitare per altre 2-4 ore (anche qui, a seconda di come risulta più comodo; se si lascia 2 ore risulterà non completamente lievitato per cui "scoppierà" un po' al momento della cottura, se si lascia più di 4 ore si sgonfierà un po'… comunque molto dipende anche dalle temperature e dai tipi di farina) in un cesto, avvolto in un panno, al riparo dalle correnti d'aria, in un luogo piuttosto ristretto (ad esempio può andare bene dentro al forno spento)

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una volta trascorso il tempo dovuto si rivolta il cesto su una spatola sufficientemente larga e si fa scivolare il pane dentro il forno caldo al massimo (nel mio ho messo anche un testo in terracotta per distribuire il calore in una maniera più uniforme);

dopo circa 15/20 min si porta la temperatura intorno ai 180° e si prosegue la cottura per altri 30/40 min (anche qui molto dipende da varie variabili, tra le quali, ovviamente, il tipo di forno)

poi bisogna iniziare ad entrare in confidenza, conoscersi con tutti questi microorganismi che compongono questo fantastico lievito vitale

Kefir

il kefiran, i grani di Maometto, è l'altro nostro "essere" con il quale conviviamo

  • annoto la ricetta che dopo anni ho scoperto:

oltre a quello di latte, alle varie versioni (a seconda delle erbe aromatiche aggiunte) con l'acqua e al formaggio
ho trovato estremanete gradevole quello realizzato con la panna fresca

  • il kefir lo uso pure per fare la piadina:

lo diluisco insieme ad una quantità pressapoco simile di latte…
ai quali aggiungo olio d'oliva, sale e un pizzico di bicarbonato
(vedi la Piadina Lughese)

Kefir di acqua

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si ottiene utilizzando lo stesso kefiran che serve per il latte (una volta messo in acqua ha biosogno di un po' di tempo per "ambientarsi"):

nell'acqua al kefiran si aggiungono limone (o un altro frutto acidificante), frutta secca (che oltre a fornire zuccheri contribuisce alla fermentazione), tipo uvetta prugne fichi… un po' di zucchero, preferibilmente grezzo (tre bei cucchiai abbondanti per litro) e… aromatizzanti a piacere che possono essere: nulla, menta, frutti vari (l'ultimo che ho usato è stata una melagrana), infusi (io immergo le bustine di tisane).

il tempo di fermentazione lattica degli zuccheri (che in questo caso vanno a "sostituire" il lattosio) è di uno/due giorni.

io utilizzo come contenitori i vasi a tenuta ermetica, anche se c'è chi dice che il kefir deve respirare, ma io mi ci trovo molto meglio: si controlla meglio la fermentazione, nel senso che, in particolare nel kefir di latte, si previene la formazione della "madre" (la patina superficiale che compare quando la fermentazione è troppo prolungata)… ce lo si può dimenticare più spesso… poi dentro i vasi di questo tipo il kefir risulta subito più frizzante, anche se per me il tocco finale lo si da, una volta filtrato, imbottigliandolo sempre ermeticamente con l'aggiunta di un cucchiaino di zucchero, tre acini d'uvetta secca e poi lo si lascia "invecchiare" un giorno o due in frigorifero o comunque in un luogo fresco… salta fuori un "frizzantino" che è gradevolisssimo

… il Kefir fornisce ampia disponibilità di fosforo, che è uno dei più grandi elementi costitutivi del nostro corpo, aiuta ad utilizzare meglio i carboidrati, le proteine per la crescita cellulare, per il loro mantenimento ed interagisce nell’accumulo e nella disponibilità energetica. Il Kefir è ricco in vitamine B9 (acido folico), B12 (cobalamina), B1 e vitamina K. E’ un eccellente sorgente di biotina; queste vitamine del gruppo B aiutano l’organismo a meglio assimilare altre vitamine dello stesso gruppo come la B5 (acido pantotenico). Il rifornimento adeguato di queste vitamine agisce positivamente nella regolazione del sistema nervoso e del sistema renale…

Latte di Kefir – Un prezioso aiuto nell’assunzione della vitamina B12 per coloro che seguono una dieta vegetariana

Ginger Bug

<2018-07-18 mer>

normalmente nel kefir d'acqua ci metto dello zenzero, ma ora che ho visto che facendo

semplicemente fermentare dello zenzero fresco in acqua zuccherata. Si otterrà una sorta di “lievito madre” con cui poi potremo fermentare altri liquidi…

https://www.associazionekefir.it/ginger-bug/ (è diventata http://www.azionekefir.it/)

ho pensato di mettere molto più zenzero del solito insieme al kefiran

Verdure (e frutta) lattofermentate

lavare accuratamente e tagliare le verdure (o la frutta), mescolarle con qualche manciata di sale e metterle a strati nei vasi ermetici, pigiando continuamente, poi si deve trovare il modo per mantenerle pigiate: o con una pietra non calcarea o un piccolo bicchiere riempito d'acqua… dopo circa una giornata le verdure avranno rilasciato l'acqua al loro interno che, se non oltrepassa il loro livello sarà da integrare con della salamoia (acqua & sale) sino a coprire il tutto. per tre giorni successivi è consigliabile arieggiare il tutto travasandolo a rimettendolo poi nel vaso: la fermentazione lattica è anaerobica, ambiente botulinico, i microorganismi che vengono sviluppati prevengono la proliferazione di batteri dannosi, ma io mi tengo sul sicuro… poi si lascia tutto a riposo per un po' di giorni, variabili a seconda della consistenza della verdura/frutta

la quantità di sale permette l'innesco della fermentazione evitando così la putrefazione e determina poi la croccantezza del prodotto finale

TODO Portulaca

<2017-03-30 gio>

mi appunto la fermentazione lattica della portulaca perchén l'ultima volta che l'ho fatta mi era veramente piaciuta

TODO Idromele

la bevanda degli dei

in una dama da 5 litri si scioglie un kg circa di miele e si lascia fermentare per … giorni; io ho aggiunto anche un po' di kefiran per agevolare la fermentazione

trascorsi … giorni si imbottiglia ermeticamente e poi si lascia "invecchiare" il più possibile; un anno potrebbe essere un buon periodo

Conserve

capperi che tarassaco!

<2017-03-30 gio> oggi ci siamo fatti un giro al parco dell'anfiteatro e lì il prato in primavera è tutto in rigoglio…
ho raccolto un po' di boccioli

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di tarassaco

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che ho poi messo sottosale, come i capperi
e come tali verranno poi consumati

Autore: SchiZo SchiZo

Email: schizo@autistici.org

Created: 2019-09-23 lun 12:55

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