LinguisticaVestimentaria
alcuni appunti da "Il senso della moda - Forme e significati dell'abbigliamento" di RolandBarthes

Indice

La fine del dandismo

… l'idea di democrazia ha prodotto un vestito teoricamente uniforme…

… è il dettaglio… a raccogliere la funzione distintiva del costume…

… la distinzione… conduce la segnaletica del vestito a una vita semiclandestina…

Il dandy… è colui il quale ha deciso di radicalizzare il vestito dell'uomo distinto, sottoponendolo ad una logica assoluta… l'essenza del dandy non è più sociale ma metafisica…

… idea non più soltanto selettiva, ma profondamente creativa:… il vestito non è un oggetto a cui si cede ma un oggetto che si tratta…

Il dandismo non è dunque soltanto un'etica… ma anche una tecnica… dove è evidentemente la seconda a farsi garante della prima, come in tutte le filosofie ascetiche nelle quali il comportamento fisico è la via d'accesso al pensiero.

… invenzione personale (potremmo dire: narcisisitca) della singolarità.

… il dandismo era una forma di creazione: il dandy concepiva il suo abito come un artista… come dire che, in definitiva, un dandy non poteva comprare il suo vestito

Non è il vestito in sé stesso ad essersi burocratizzato… ma, più sottilmente, ogni progetto di singolarità.

… è proprio la moda ad aver ucciso il dandismo

IL DANDISMO È MORTO!

LUNGA VITA AL DANDISMO!

Il linguaggio del vestito

… la semiologia del vestito non è di ordine lessicale ma sintattico… La difficoltà maggiore, nella decifrazione analitica dell'indumento <corrente>, è proprio di natura sintattica: il significato viene dato sempre mediante i significanti <in atto>; la significazione è un tutto indissolubile che tende a svanire nel momento stesso in cui la si divide. Esiste però un un indumento artificiale nel quale i significati sono a priori separati dai significanti: è il vestito di moda, quello che viene proposto sotto forma grafica o descrittiva nei giornali e nei periodici… la moda scritta o grafica conduce felicemente il semiologo a uno stato lessicale dei segni… dato che al suo interno il significato vestimentario viene oggettivato, solidificato, la moda è mitica… la prima tappa di una linguistica vestimentaria.

Autore: SchiZo SchiZo

Email: schizo@autistici.org

Created: 2019-09-13 ven 16:37

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