Capitolo Primo: ce ne sono più di quello che pensi e sono fondamentali!
* Quanti migranti conosci? Quanti richiedenti l’asilo conosci?
* Da dove vengono i tuoi nonni? E i tuoi genitori?
* Dove nasceranno e andranno i tuoi figli?
* Che sangue scorre nelle tue vene?
* Chi ha costruito la tua casa?
* Chi ha asfaltato le strade che ti permettono di andare all’Ikea?
* Chi raccoglie l’uva per produrre il merlot dei 100 anni?
* Chi ha raccolto la verdura che stai per mangiare?
* Chi ha scavato l’Alptransit e il San Gottardo?
* Chi sarà la prossima miss svizzera?

Capitolo Secondo: il nostro consumo dipende dalle loro braccia, nei loro paesi…
* Chi ha raccolto la banana che stai per sbucciare?
* Da dove viene il caffé che stai bevendo?
* La pianta del cacao cresce in svizzera?
* Da dove viene il fumo buono?
* Chi ha cucito i palloni con cui i tuoi figli giocano a calcio?
* E i vestiti che indossi?
* Chi ha inventato il kebab, e i numeri?
* Da dove viene il petrolio che metti nella tua macchina?

Capitolo Terzo: pochi eletti raccolgono il frutto del lavoro di qualcun’altro e poi…
* Chi raccoglie i frutti del tuo lavoro?
* Chi ci toglie il lavoro, abbassa gli stipendi e licenzia?
* Grazie a chi ci siamo arricchiti?
* Chi ha interesse a criminalizzare i più deboli?
* Chi ti ruba l’aria, i soldi il lavoro, i sogni, il tempo, la tua vita?
* Chi ha incastrato Roger Rabbit?

Capitolo Quarto: un sud povero e un nord ricco a chi giova?
* Chi produce le armi? Dove vanno a finire? Chi ci guadagna?
* Chi sfrutta la paura?
* Chi è più criminale: l’evasore fiscale o chi scappa da una guerra?
* Chi impone questo modello economico nel mondo?
* Chi ha paura dell’uomo nero?
* A chi giova la guerra fra le civiltà?
* Chi sono i veri fondamentalisti?

Il nostro sistema ha tutto l’interesse a mantenere un sud povero e un nord ricco. È un disegno criminale nel quale chi dobbiamo combattere non sono coloro che scappano da guerre ed ingiustizie, da miseria e catastrofi, ma coloro che queste situazioni le provocano nei loro incontri privilegiati. Prima saccheggiano e colonializzano, poi sfruttano e abusano e infine propongono leggi indegne e razziste. Facile è dare la colpa, facile è proiettare le proprie paure, facile chiudere le porte in faccia a chi bussa, facile è condannare ciò che non si conosce, facile è dire ai nostri figli che siamo bravi, che tutto va bene,che la nostra ricchezza ce la siamo guadagnati da soli. Facile è credere ai politicanti di turno e diventare razzisti.

Non esiste più solo un sud povero e un nord ricco, ma delle città occidentali dove la discriminazione, l’intolleranza e la povertà sono sempre più radicate. E chi ci rimette per primo è ancora una volta colui che per noi è diverso. Una guerra tra poveri.

Terminiamo con le guerre e lo sfruttamento, la povertà e le carestie, poniamo termine a un dominio globale che produce povertà e migrazione e non chiudiamo i nostri occhi e le porte a coloro che ne subiscono le conseguenze più tremende.

Il mondo, la gente, le città dei migranti, dei lavoratori e delle lavoratrici del mondo, ne abbiamo bisogno per conoscerci, per confrontarci, per condividere e stare bene, per ridere ed imparare musiche nuove, sogni antichi, leggende lontane, per godere della diversità e delle mescolanze che ne derivano.
Qualsiasi società/civiltà è il frutto di mescolanza, confronto e incontro! Anche quella in cui viviamo oggi!

Meditate gente… meditate…

CS()A il Molino

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