Una cinquantina di precari, artisti, squattrinati, working poor, interinali e molinari si sono presentati all’entrata del museo rivendicando un’autoriduzione al prezzo simbolico di un franco, invece degli undici previsti, del biglietto per visitare la mostra di Jean- Michel Basquiat. « Prendendo spunto da un artista che sentiamo vicino, il gesto è stato voluto – sostiene il CSOA – per rivendicare il libero accesso ad una cultura sempre più mercificata e privatizzata che tende anche a Lugano a reprimere forme di espressione artistiche, politiche e sociali alternative » .

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