La proposta di Giovanna Masoni Brenni di porre fine alla permanenza del Centro sociale in viale Cassarate non verrà dunque presa in considerazione.
La sua – ha infatti precisato il municipale della Lega – è stata una presa di posizione personale. Oggi il voto sul preventivo 2005.
■ Da tempo non si parlava degli autogestiti a Palazzo civico. Lo ha fatto ieri sera in Consiglio comunale
Giuliano Bignasca
, rispondendo a un’interpellanza socialista. Prendendo lo spunto da alcune dichiarazioni personali della municipale Giovanna Masoni Brenni,
Martino Rossi
ha chiesto all’esecutivo di chiarire la sua posizione. Bignasca ha precisato che non è stata presa alcuna decisione formale, ma che il Municipio, nella sua maggioranza, non intende negare agli autogestiti gli spazi dell’ex macello. E tanto meno ricorrere alla forza per uno sgombero, come avvenne qualche anno fa al Maglio di Canobbio.
Il Centro sociale pone qualche problema « che bisogna sopportare per il quieto vivere » , ha detto Bignasca. I disagi si manifestano soprattutto nel fine settimana quando in occasione di concerti o spettacoli all’ex macello accorrono parecchie persone.
Insomma, Palazzo civico è per lo statu quo, per una situazione « che bene o male da due anni garantisce un po’ di calma » sul fronte dell’autogestione. A proposito dei progetti futuri, è stata ribadita l’intenzione di portare avanti la « città dei bambini » . Il progetto rientra nell’ambito della scuola. Prevede la destinazione del blocco centrale dell’ex macello per attività di laboratorio e di atélier, mentre negli edifici circostanti verranno ricavati spazi per assemblee e riunioni e saranno collocate altre attività fra le quali la biblioteca civica di cui è stato promotore Gianrico Corti ( PS).
Il progetto si sta sviluppando in collaborazione con i dicasteri Giovani e Attività culturali, ma prima il Municipio dovrà risolvere il problema del Centro sociale. « La questione – ha detto Bignasca – è trovare un’altra sede per gli autogestiti » . Si era pensato di individuare la soluzione al di fuori del perimetro urbano, « ma non sarebbe elegante coinvolgere i quartieri con i quali ci siamo appena aggregati » .
Martino Rossi si è dichiarato parzialmente soddisfatto, non prima di aver sottolineato « l’intervento inopportuno di
Giovanna Masoni Brenni
che su una questione così delicata avrebbe dovuto agire di concerto con il Municipio » . L’interessata ha difeso la legittimità della sua presa di posizione personale.
Parzialmente soddisfatto si è dichiarato anche
Adriano Censi
( PLR) sulla risposta ottenuta alle sue domande relative all’affare AIL- Motor Columbus. Le bocce non sono ancora ferme. La quota di partecipazione delle AIL dovrebbe aggirarsi attorno ai 110- 115 milioni di franchi e non avrà conseguenze per le casse della Città.

Silvano Gilardoni
( PS) ha invece ricevuto risposte incoraggianti da Giovanna Masoni Brenni nel senso auspicato dalla sua interpellanza, ossia che l’autorità comunale vede con favore il riavvicinamento tra l’Istituto di storia delle Alpi ( ISALP) e l’Università della Svizzera italiana, dopo il divorzio annunciato dall’USI in febbraio. « La Città è disposta a collaborare, ma un intervento finanziario è da escludere » , ha puntualizzato la municipale.
La vicenda dei gazebo e dell’annullamento della licenza edilizia concessa alla Manor per la realizzazione di un ristorante sul tetto dei grandi magazzini, hanno suscitato una discussione tra
Franco Molinari
( PS) e Giovanna Masoni sui criteri per il rilascio dei permessi di costruzione nel nucleo storico. La municipale ha garantito che l’amministrazione comunale valuta con attenzione i progetti, ma che a volte le opinioni possono divergere sull’interpretazione di alcune norme, come è stato il caso dei gazebo. La vertenza andrà avanti visto che il Municipio ricorrerà al Tribunale federale.

Michel Tricarico
e Angelo Jelmini
( PPD) sono rimasti entusiasti nel sapere dal vice sindaco
Erasmo Pelli
che la nuova casa per anziani di Pregassona sarà pronta nel 2011.
Votati infine due crediti: il primo, supplementare, di 290 mila franchi, per una strada a Pazzallo; il secondo di 470 mila per lavori di riassetto alle facciate esterne di uno stabile di proprietà della Città in via Ciseri.
Approvato anche il nuovo statuto del Consorzio depurazione acque del Pian Scairolo, dopo le aggregazioni in Collina d’Oro e di Pambio- Noranco e Pazzallo con Lugano. I lavori riprendono oggi con l’esame e il voto del preventivo.

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