L’area oggi è occupata in parte dal centro sociale autogestito, mentre il piazzale funge da parcheggio.
Ma ci sono novità in arrivo. Erano nell’aria da tempo e ora Palazzo civico ha deciso di utilizzare il preventivo 2005 per lanciare un primo messaggio.
Se ne parla nel capitolo educazione. « Il 2005 – rileva il Municipio – dovrebbe permettere di ulteriormente approfondire e affinare proposte di destinazione per gli spazi dell’ex macello » . In collaborazione con altri settori dell’amministrazione, in particolare con le Attività culturali e l’ufficio Giovani e Eventi, il Dicastero educazione diretto da Giovanni Cansani sta riflettendo sull’opportunità di trasformare il vecchio mattatoio di viale Cassarate in un centro didattico e culturale: « un luogo privilegiato » in cui mettere a disposizione spazi e creare momenti di cultura « con modalità nuove » . L’intenzione è infatti quella di « stimolare la formazione del cittadino di domani anche oltre e fuori dai programmi scolastici tradizionali » .
Gli allievi delle scuole cittadine sarebbero, nei piani del Municipio, gli utenti privilegiati di una struttura culturale alla quale potrà avere accesso anche la popolazione non scolastica. Palazzo civico immagina il futuro ex macello come « una sede stabile configurata e in grado di offrire spazi da adibire a laboratori culturali, a luoghi di incontro, a spazi civici multimediali » , funzionante « anche e soprattutto fuori dagli orari e dai tempi scolastici » . Riassumendo i contenuti del progetto, il Municipio parla di un « laboratorio con un preciso taglio pedagogico­ didattico per quel che riguarda le proposte rivolte agli allievi delle scuole, ma anche con una più ampia componente culturale per quanto attiene ai momenti aperti gestiti da altri dicasteri » .
L’iniziativa sembra cambiare decisamente orientamento rispetto alla precedente « Cittadella delle arti » , una sorta di polo culturale alternativo animato da diverse espressioni artistiche ( esposizioni, cinema, teatri, lettura) e vicino all’universo studentesco. Sottoposta con un messaggio al Consiglio comunale nella scorsa legislatura, l’idea ha incontrato qualche ostacolo sul suo cammino: nell’esame del messaggio erano sorte, da parte soprattutto delle commissioni, perplessità di ordine tecnico, finanziario e gestionale. Il messaggio non è più stato ripresentato dalla nuova compagine municipale. Dietro le quinte, però, si è lavorato per una diversa interpretazione degli spazi dell’ex macello sempre in chiave culturale ma con un accento pedagogico- didattico inedito.

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