Ci sono politici che sullo sgombero del CSOA il Molino hanno costruito la loro carriera politica. Umberto Marra, il postino, ve lo ricordate? Ogni due settimane ci provava, chiedendo a gran voce lo sgombero. Oggi sono Marco Chiesa, Eros Mellini e la pistolera Alessandra Noseda, offesi per l’azione di “imbiancamento” dei manifesti UDC, che lanciano i loro strali anti-molinari. In fondo durante la campagna elettorale ogni argomento è buono per farsi un po’ di pubblicità. Nonostante i vari e vani proclami di sgombero, il CSOA il Molino festeggia in questi giorni i suoi 15 anni di esistenza. Se fosse un essere umano avrebbe i brufoli, il motorino e quasi raggiunto l’età del consenso per avere rapporti sessuali.

Il 12 ottobre 1996 viene occupato lo stabile abbandonato del Molini Bernasconi (oggi demolito e su cui trova posto un centro commerciale progettato dal sindaco-re-palazzinaro Giorgio Giudici). Nel giugno dell’anno seguente un incendio doloso costringe gli occupanti a spostarsi negli spazi dell’ex grotto al Maglio di Canobbio che sarà violentemente sgomberato nell’ottobre 2004. Dopo una serie di manifestazioni in piazza, la città di Lugano si vede costretta ad assegnare, tramite una convenzione, gli spazi inutilizzati dell’ex macello cittadino. 15 anni di cultura alternativa (moltissimi i concerti che hanno coinvolto decine di migliaia di persone e centinaia di gruppi affermati ed emergenti da tutto il mondo), film, conferenze, incontri con autori ma anche quindici anni di solidarietà (la mensa popolare serve pasti a prezzi accessibili, sono nati progetti solidali con il Chiapas e con vari luoghi del sud del mondo, progetti di aiuto ai migranti) e socialità. Un laboratorio di partecipazione attiva e autogestione, organizzato senza una gerarchia, tutte le decisioni sono ancora oggi prese grazie ad un’assemblea pubblica che si svolge, capiti quello che capiti, ogni lunedì. Un’esperienza reale che deve confrontarsi con tutti i limiti e i compromessi del caso, e che dopo 15 anni, non ha ancora trovato una sede definitiva.

Le penne del Diavolo hanno sempre seguito con sulfurea curiosità l’esperienza d’autogestione in Ticino. Quale occasione migliore di questo triplo lustro per riproporre una selezione di vignette dai polverosi archivi diabolici?

Il CSOA il Molino ha recentemente rinnovato il sito internet:
http://www.inventati.org/molino/

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