di Elia Suleiman, Gran Bretagna / Italia / Belgio / Francia 2009

Il tempo che ci rimane è un film semi-autobiografico, in quattro episodi, su una famiglia, la mia famiglia, dal 1948 fino a tempi recenti”, racconta Elia Suleiman. “Il film è ispirato ai diari privati di mio padre, a partire da quando si è unito alla resistenza nel 1948, e alle lettere inviate da mia madre a membri della famiglia che furono costretti a lasciare il paese. Associando questi materiali ai miei ricordi intimi di tutti loro e del tempo trascorso insieme, nel film ho voluto ritrarre la vita quotidiana di quei Palestinesi che decisero di restare e che furono etichettati come ‘Arabi Israeliani’, vivendo da stranieri nella loro stessa patria”.

“Quando vivi in una zona sensibile come il mio paese – continua il regista – la politica fa semplicemente parte della vita. Si dà il caso che la Palestina subisca un eccesso di esposizione mediatica, col conseguente risultato di lasciare campo libero agli ideologi sia a sinistra, sia a destra. Ho sentito che la mia sfida era quella di sottrarmi a questo approccio semplicistico e di fare film in cui non ci fosse nessuna lezione di storia da impartire. Mi sono focalizzato su momenti di intimità familiare, con la speranza di non ottenere altro che il piacere del pubblico e una certa verità nel modo di girare”.

CineMolino
Tutti i giovedì alle 20.30
Entrata libera

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