18.05.2018 - Serata Benefit Afrin 1AFRIN: LA RESISTENZA CONTINUA

Il 20 gennaio ad Afrin, Cantone del Rojava, è iniziata l’operazione militare “ramoscello d’ulivo” lanciata dal governo fascista turco di Erdogan alleato con l’ISIS. Le forze di protezione popolare YPJ e YPG insieme alla popolazione civile hanno resistito ai bombardamenti e agli attacchi fatti con armi chimiche. Stanno lottando per difendere l’esperienza di autogoverno del Rojava iniziata nel 2012, il confederalismo democratico, che mira al superamento degli Stati Nazione per creare una società democratica, antisessista, riguardosa verso la natura, anticapitalista e rispettosa di tutte le etnie e religioni, nella quale la partecipazione delle donne è centrale. La notte del 14 marzo le truppe turco-jihadiste sono entrate nella città di Afrin. Da quel giorno sono in atto saccheggiamenti e distruzioni di case, vengono fatte minacce e violenze ai civili, le persone vengono sfollate, spostate in zone controllate dall’esercito turco-jihadista. Donne e ragazze vengono sistematicamente rapite e tenute prigioniere in case a disposizione delle bande islamiste e dell’esercito turco… e di loro non si sa più nulla! Afrin è ora controllata da un fantomatico Consiglio formato da esponenti della polizia turca e attivisti dell’ISIS. Inoltre nella regione stanno giungendo combattenti islamisti insieme alle loro famiglie: si parla di un progetto di almeno 13.500 jihadisti che continueranno il processo di costituzione di un’area omogenea di islamisti jihadisti. A causa di ciò molte persone sono sfollate e la maggior parte della popolazione di Afrin (più di 400’000 persone) nelle ultime settimane si è spostata nella regione di Sheba (sud est di Afrin) ed è ora in condizioni molto difficili. Sono stati costituiti dei campi profughi, ma principalmente solo la Mezzaluna Rossa Curda sta provvedendo a portare aiuti alimentari e sanitari. Nel frattempo ad Afrin, le forze di protezione popolare YPJ e YPG, con il supporto di internazionalist*, insieme ai civili rimasti stanno resistendo! La lotta continua con azioni di guerriglia per scacciare gli invasori assassini e riprendersi quel sogno di autogoverno che con tanta determinazione si è realizzato e che non può che essere d’ispirazione ed esempio x tutt* noi. Parte “SiAmo Afrin”, una campagna di raccolta fondi lanciata il 25 aprile 2018 da* compagn* della vicina penisola, ma che vuole avere un carattere internazionale. Il ricavato verrà portato alle popolazioni sfollate del Rojava e sarà utilizzato per sostenere le persone colpite dall’attacco-genocidio. La campagna culminerà con l’arrivo il 2 giugno di una delegazione solidale nel Rojava, per portare conforto simbolico a chi è costretto a vivere da profugo e per consegnare quanto raccolto grazie alla solidarietà internazionale. “SiAmo Afrin” vuole anche essere un atto di protesta per il silenzio con cui la comunità internazionale e i governi occidentali (complici e assassini quanto il governo turco e l’ISIS) sono rimasti a guardare indifferenti l’attacco ad Afrin.

18.05.2018 - Serata Benefit AfrinVenerdì 18 maggio
Serata Benefit AFRIN

18.30 Aperò-cena con Dj set musica curda
20.00 Aggiornamento sulla situazione di Afrin
compagni comunità curda Ticino

…a seguire discussione riguardo l’esperienza
autogovernativa del Rojava e le
possibilità di solidarietà

22.00 Jam session e musica in compagnia

Il ricavato della serata andrà a sostenere la campagna “Si Amo Afrin” e la creazione di un ospedale a Tall Temir (canton Jizre)

Per info:
www.infoaut.org
www.mezzalunarossakurdistan.org
www.uikionlus.com
www.inventati.org/molino

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