La consigliera di Stato Patrizia Pesenti ha lasciato la seduta in anticipo, poco dopo dalla saletta al primo piano del palazzo municipale sono usciti il sindaco Giorgio Giudici seguito dal cancellerie dello Stato Giampiero Gianella e dal municipale Giovanni Cansani con Claudio Chiapparino, direttore del Dicastero giovani. Volti tesi e nessun commento. Si aveva l’impressione di un fallimento. Dopo una breve consultazione, la delegazione dei molinari ha rotto il silenzio.
Parla Teo, un «veterano» dell’autogestione: « Stiamo lavorando e posso assicurare che c’è massimo impegno da parte di tutti: del Consiglio di Stato, del Municipio di Lugano e nostro. Purtroppo, perà&Mac178 âÄ” aggiun- ge âÄ” siamo confrontati con personaggi di aree politiche che non vogliono questo dialogo e con le loro pressioni rischiano di provocare un conflitto fra le parti » . Sotto accusa sono singoli consiglieri che recentemente attraverso atti parlamentari hanno messo in discussione l’ipotesi macello, ma anche forze politiche âÄ” i vertici del PLR e quelli del PPD âÄ” che hanno apertamente manifestato le loro perplessità per questa opzione. La protesta dei molinari durante la serata inaugurale del casinà&Mac178 ha ulteriormente inasprito i rapporti. A quel punto le trattative erano arenate e la convenzione per l’utilizzo temporaneo dell’ex macello, per la quale sembrava imminente la firma, ਠstata sospesa. Nei giorni scorsi lo strappo ਠstato ricucito e ieri autorità e molinari si sono nuovamente incontrati. Fiducia reciproca e sincerità sono rimasti immutati tra i partner, assicurano gli autogestiti, tuttavia la trattativa si ਠfatta pià&Mac185 difficile e l’obiettivo di individuare una sede provvisoria in attesa di definire una soluzione logistica stabile, si ਠallontanato. Ieri il Municipio avrebbe riproposto il prefabbricato dell’ex gattile a Cornaredo ipotesi che i portavoce del Molino si sono sempre rifiutati di prendere in considerazione. E cosà¬, inevitabilmente, la discussione si sarebbe focalizzata nuovamente sul macello. « Noi âÄ” dice Teo âÄ” abbiamo dato garanzie a proposito del rispetto della legalità e della quiete. Ora aspettiamo la risposta della città che dovrebbe giungere lunedଠdopo la seduta del Municipio e, in serata, del Consiglio comunale » . Se la via negoziale dovesse fallire il Molino tornerà in strada. Una manifestazione ਠgià annunciata per sabato 21 dicembre.

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